La colza, il broccoletto franzoso
– Ahò a Silvà guarda là…..
– Belllooooooooooo tutti fiori colorati…
– Ah Silvà che dici, che sarà tutto ‘sto giallo, guarda quanto…
– Mah! Sarà un tipo de quarche cortivazione francese
– E che po’ esse….Tutti sti fiorellini gialli,…. ah! ho capito Silvà ecco che so’,
– E che i broccoletti so’ pure francesi?
– E certo Silvà che ce l’hanno pure qua li broccoletti…
Chapeau pour les Comediens!
Fagiolini e Tofu al profumo di Curry
Altro piatto unico verde da prepare in pochissimo tempo dal sapore niente male. Ingredienti per due porzioni
- 250 gr di fagiolini
- un panetto di tofu naturale
- curry
- olio extra vergine
- uno spicchio d’aglio
- sale marino
- pepe macinato fresco
- una manciata di semi di sesamo
Preparazione
Dorate in una padella con l’olio uno spicchio d’aglio e mettete il tofu a dadini. Aggiungete 2 o 3 cucchiaini di curry, a vostro gusto e lasciate rosolare un po’ il tofu. Per il curry io ho utilizzato una miscela in vendita da Castroni Thai curry mix con dentro anche il lemon grass. Ma è una questione di gusto. Dopo qualche minuto aggiungete i fagiolini già lessati leggermente croccanti e lasciate andare ancora un po’ sul fuoco. Aggiustate di sale, di pepe e spolverate con una manciata di semi di sesamo.
Padellata Peperoni e Tofu
Preparazione velocissima per un piatto unico o contorno solo verdure molto appetitoso.
Ingredienti Tofu Mediterraneo (sempre 2 porzioni)
- Un panetto di Tofu (quelo nella foto è agli spinaci)
- Un peperone giallo o rosso
- Una manciata di capperi di pantelleria (sotto sale)
- Origano
- Sale marino e pepe fresco macinato
- Olio extra vergine
Preparazione
- In una padella con un goccio d’olio mettete il peperone tagliato a fettine senza averlo prima scottato sulla piastra.Fare cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti o finchè i peperoni non appassiscono.Aggiungere poi il tofu tagliato a dadini, i capperi lavati, l’origano e una macinata di pepe fresco.Lasciare sul fuoco finchè il tofu non sarà un po’ rosolato. A questo punto la padellata di Tofu mediterraneo è pronta.
Un giorno a Barcellona
- a Barcellona c’è sempre (quasi sempre) il sole, di più che a Roma (sì, sì);
- i mercati rionali (uno su tutti la Boqueria) sono una gioia per gli occhi e la gola;
- le scarpe sono belle e costano meno (o magari sono io che so’ fissata);
- ci sono i churros, i polvorones e l’orxata da bere (per esempio da Donat, in Portal dell’Angel), delle vere ghiottonerie;
- parli in castigliano e ti rispondono in catalano e viceversa;
- la Ciutat Vella è affascinante e piena di vicoli che ricordano Napoli, Genova e Bari;
- nel Barrio Gotico si passa dal buio di certe stradine alla luce di certe piazzette;
- a Barcellona ci sono splendori come la Cattedrale, la chiesa di Santa Maria del Mar, il Liceu, il Palau della Musica, il Museo Picasso;
- è la città con il più alto concentrato di arte Modernista e con la chiesa più strana del mondo;
- ci sono dei palazzi bellissimi, tutti attaccati gli uni agli altri, con appartamenti appetibili che sono di exterior, e meno belli se sono di interior. Ogni volta che guardo questi palazzi dalle facciate liberty me li immagino abitati dagli inquilini del film “La Comunidad”;
- Barcellona è solo a un’ora e un quarto di volo da Roma e ha un aeroporto a venti minuti dal centro;
- è una città sempre in fermento e con tante panchine per goderselo. Sì, Barcelona è proprio una Ciutat Guapa!
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| foto di Neve* |
Ever Fallen in love (with someone you shouldn’t’ve fallen in love with?)
Lo spitino a Roma
A Roma ci sono diverse pasticcerie siciliane. Una delle più conosciute è Dagnino, vicino la Feltrinelli International di via Emanuele Orlando a piazza della Repubblica. Un posto storico giustamente famoso per la sua pasticceria, con l’arredamento immutato negli anni: stessi specchi, profilati di alluminio, divise dei camerieri e carretti siciliani dagli anni settanta. I prezzi non sono bassi, ma la qualità è garantita. Un po’ meno la gentilezza. Ma non volevo parlare di Dagnino. Mi serviva solo per dire che a Roma Sicilia è sinonimo di dolce (cassate, cannoli, dolci savoia ) mentre il salato è piuttosto trascurato. A parte “le arancine” che ormai hanno preso il posto del compianto supplì (che ahimè noi non sappiamo più fare) si trova poco altro. Navigando in rete, ho trovato un indirizzo golosissimo, provato alla prima occasione e una specialità mi ha lasciata a bocca aperta: lo spitino. Non è uno spiedino, bensì una specie di panino fatto con mollica di pane raffermo, ragù e piselli, besciamella, tutto fritto sul momento e da mangiare con le mani! Il risultato è cibo da strada di una bontà esagerata. Io l’ho provato da Nobel, una pasticceria siciliana super(ma che fa anche arancine, spitini, sfincioni…..) che si trova a via Tuscolana 26, una vera scoperta.
Cose per Casa
What beautiful days!
grazie *___*
I ciliegi di via Panama

ちりじりに居てもする也花の春
chiri-jiri ni ite mo suru nari hana no haru
Sono lontano da casa ma sboccia un’altra primavera
Haiku composto nel 1817 da Kobayashi Issa



