°Gramsci e la canzone italiana°

Ho cambiato canale e sono atterrata su Rrrrai 1. Trasmettono ancora il Festival (sono le 23.30, è  presto) Tricarico è vestito con una tovaglia e canta un cavallo di battaglia degli anni ottanta e della canzone sanremese:  ITALIANO VERO di Toto Totugno, Cotugno, scusate. Riarrangiamento meno becero dell’originale. Quasi, quasi me piace. Poi vedo il coro dietro, ragazzi e ragazze, faccie colorate, accenti vari, il bengalese romano, il marocchino partenopeo, il cinese di Prato (strano). Per i centocinquantanni dell’Unità siamo tutti belli bravi buoni e italiani, cinesi e hijab compresi. 
A finti, nun ce crede nessuno.
Non è finita,  adesso sul palco dell’Ariston campeggia una gigantografia rosso fuoco di Antonio Gramsci, mentre due voci recitano con voce e sguardo da occasione  l’importanza dell’indignazione.  Ma che cazzo, mo’ pure Gramsci a Sanremo! La mia di indignazione  la affido a Piero Ciampi, caro Sanremo te dedico un bell’ADIUS e ari-cambio canale.

British Commercial, WOW

Continuo con  gli  U A O  e mi chiedo
Ma perchè i pubblicitari italiani non vanno a studiare a Londra?
Magari archivierebbero il linguaggio stantio che usano per non osare mai, non stupire, non divertire, non inventare. Magari metterebbero nel cassetto tutta quella bella gente, belle vite, belle case, bei bambini, bei cani, belle tette su trampoli per piazzare solo una latta di biscotti.
E invece in Italia continuano con la coppie come
Titti e Tutti, Pisio e Risio, De Fica e Tisia, Fonolis e Parenti da decenni in tivvù.
Mai che c’avessero un’idea.
Pubblicitari fateve un giro, magari all’estero, anzi no, prima guardate cosa trasmettono nel Regno Unito in questi giorni. Uno spot meglio dell’altro.
Il primo pubblicizza frullati di frutta, il secondo una compagnia aerea.
Dico frullati di frutta, e guardate che hanno tirato fuori. La mantellina rossa!
Sarebbe stato facile mettere dei ragazzini nel primo e delle poltrone reclinate sul secondo.
E invece no. Ci hanno messo molto di più, l’ironia per esempio.

  Enjoy.

  FRUITS AH AH AH SAVER OF THE UNIVERSE (Musica dei Queen)
Here to save the Peckish (qui per salvarci dal languore) Girato a Londra.

E questo della compagnia? Il volo aereo diventa spettacolo,  film, anzi un musical frizzante, avvolgente, scintillante da godersi tra nuvole e bollicine effervescenti.  E anche se pure qui gonne e tacchi a spillo non mancano, non c’è la pura esibizione, e chi vola si gode lo spettacolo, proprio un bello spettacolo, dai piloti  al balletto delle hostess, e il perchè lo dice la canzone  It’s a new day, it’s a new life and I’m feeling good. Una pubblicità che fa centro. Enjoy.


Agenzia – Rainey Kelly Campbell Roalfe Y&R

E provate a dire che non sono COOOOOOL questi spot.
Stessa compagnia, spot per i suoi 25 anni. Nella Londra tatcheriana anni ottanta,  al suono di Relax dei Frank Goes to Hollywood, il personale Virgin irrompe e sconvolge il tran tran dell’aeroporto. Sotto lo sguardo allibito, divertito e decisamente estasiato di famiglie, punk e yuppies qualcuno dichiara che dovrebbe cambiar lavoro, mentre qualcun altro, molto più prosaicamente risponde che lui si accontenterebbe di cambiare biglietto. Supercentro. Ari- enjoy.

Pizza, sole e mandolino.

Ieri sera di ritorno da un bel film al cinema sono inciampata nel Festival di Sanremo.
Signori va in scena l’Italia nel mondo. Pizza sole e mandolino.
La Pizza è la Clerici, sole e o mandolino i ragazzini di nero vestiti che scimmiottano i grandi e ci mostrano le tonsille infiammate.

Suggerisco la prossima volta di far rappresentare il paese direttamente ai Sopranos.


Altamente nocivo.

Il mio video di risposta al trio e al Festival di Sanremo

Altamente consigliato

Buon compleanno Rai-mondo!

Qualche giorno fa, il 7 di maggio, è stato il compleanno di Raimondo Vianello. 
La sigla di TANTE SCUSE varietà del 1976 era questa.  Il finale cambiava ad ogni puntata ma il risulato era sempre lo stesso. Mi ricordo che aspettavo con ansia la sigla della  puntata per vedere che cosa aveva escogitato Raimondo per sfuggire all’amore soffocante della Mondaini. La più bella era quella di Sandra che invece di abbracciare Raimondo finisce contro un albero, ma non sono riuscita a trovarla su you tube.
Un po’ di sana cattiveria nella palude dei buoni sentimenti della tivvù di oggi. Indimenticabile.
La sigla è cantata dai Ricchi e Poveri (Coriandoli su di noi).
Tanti Auguri Raimondo