Nagoya, Chisun Inn

foto di Neve*
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Al ritorno dalla mia seconda esperienza WWOOF nell’estate del 2015 (se siete interessati ne parlo qui) ho trascorso meno di ventiquattro ore a Nagoya, una città che fino ad allora conoscevo soltanto come tappa intermedia tra Tokyo e Osaka. Ci ho trascorso un pomeriggio e una notte. Nel pomeriggio ho raggiunto il tempio Kannon e ho scoperto una città culturalmente più vicina a Osaka che a Tokyo, una città caciarona, un po’ coatta, multietnica e non proprio elegante.  E’ la prima città giapponese che in metropolitana oltre ai soliti annunci in inglese, cinese, coreano, utilizza anche il portoghese,segno evidente della presenza di una numerosa comunità brasiliana o nippo-brasiliana (a proposito di nippo brasiliani, ne ho parlato qui in occasione della recensione de “Le quattro casalinghe di Tokyo”)

Ho dormito al Chisun Inn Nagoya, della catena Solare Hotels,  solito business hotel, ma che ha almeno  il pregio di avere un’architettura riconoscibile e di trovarsi a 3 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Stanze singole da 12 mq ma dotate di tutto quello che serve oltre il letto, quindi bagno unit con confort di serie, tv, ciabatte, yukata, condizionatore.
Spazio ridotto al minimo ma almeno stanza con finestra (e non è scontato). Check in ore 15, check out ore 10.
Prezzo pagato 5600 yen, senza colazione.

Ishigaki, Ryokan Le lotus bleu

Un paio di anni fa ho trascorso qualche giorno nelle isole Ryukyu. Ho trascorso qualche giorno a Okinawa per poi spingermi fino a Ishigaki e Taketomi.

Ho alloggiato in un bel ryokan tradizionale, Le Lotus Bleu a Shiraho.

Il Lotus Bleu è gestito da una simpatica e disponibile coppia franco-giapponese che ha deciso di trasferirsi nei mari del sud con la propria famiglia.
La particolarità del Lotus Bleu è che si tratta di una casa tradizionale giapponese (quindi interamente in legno) non tipica delle isole di Yaeyama, bensì del centro del Giappone. Infatti la casa, in realtà un vecchio atelier di kimono, è stata trasportata diversi anni fa dal precedente proprietario dalla terra ferma (si fa per dire) e ricostruita in questa parte di Ishigaki. Il solo soggiorno è un’esperienza che consiglio: i passi sulle assi di legno, il profumo del tatami, la veranda dove rilassarsi a leggere un libro, la tranquillità delle strade vicine. Tutto molto bello.
La sera potrete anche cenare se lo desiderate, la cucina proposta è una fusione nippo-francese.
Il Lotus Bleu si trova in località Shiraho a metà strada tra l’aeroporto e la città principale di Ishigaki. Vicino c’è anche una spiaggia, ma non è tra le più belle dell’isola anche se ha la barriera corallina molto vicina
Per poter godere pienamente dell’isola è indispensabile avere un mezzo proprio, una macchina o uno scooter con il quale andare all”esplorazione di Ishigaki, che offre spiagge fantastiche e paesaggi tropicali. Senza un mezzo proprio sareste piuttosto limitati negli spostamenti.

Il sito del ryokan

Scopri Guesthouse Ouka: esperienza locale a Takayama

A Takayama il mio consiglio va sicuramente a questa struttura, a metà tra un ryokan familiare e un ostello. Ho pagato 71 euro per tre notti e, per fortuna, la prima notte ho avuto la stanza tutta per me.

Tutti i pro:
– ben posizionata, dalla stazione di Takayama ci arrivate a piedi in meno di dieci minuti, subito dopo il municipio sulla destra;
– wi-fi gratuito sia nelle zone comuni che nelle stanze;
– diverse soluzioni , dormitorio con cinque letti e servizi in comune, dormitorio con cinque letti con bagno e doccia privati, stanza familiare privata, stanza singola;
– prezzi a partire da 2900 yen a notte per il dormitorio comune, 3200 yen per il dormitorio con i servizi in camera;
– stanze ampie, nessun senso di claustrofobia, tutti i letti sono dotati di luce personale e presa elettrica individuale
– docce complete di sapone, shampoo, balsamo e asciugacapelli;
– cucina attrezzata per la colazione e altri pasti (frigo, microonde, stoviglie, ecc…)
– sala comune al piano terra con tv, divanetti, pc con connessione internet;
– distributori automatici di bibite ai piani;
– lavatrice e asciugatrice ai piani per pochi yen;
– noleggio asciugami se non ne avete;
– noleggio bici, raccomandate per gironzalare con comodità Takayama;
– reception giovane, disponibile e che parla inglese (sempre senza esagerare eh)
– ambiente internazionale.

Contro:
Ci sto ancora pensando.

Il sito  della Guesthouse Ouka a Takayama

Tokyo, dove dormire

Nighttime city street with hotel entrance, pedestrians, and lit signage

Dove dormire a Tokyo: guida ai quartieri migliori (aggiornata al 2026)

Se decidi di passare qualche giorno a Tokyo – il mio consiglio è almeno una settimana, e comunque non meno di quattro giorni – prima o poi ti troverai davanti alla domanda più importante: dove conviene alloggiare?

La risposta non è così scontata. Tokyo è una città immensa, estesa quanto una regione italiana, e soprattutto non ha un vero centro storico come siamo abituati a immaginare nelle città europee. Qui esistono diversi centri, ciascuno con caratteristiche molto diverse.

Una regola semplice: orientarsi con la Yamanote Line

Se è il tuo primo viaggio a Tokyo, il consiglio più semplice che posso darti è questo: cerca un albergo all’interno o nelle immediate vicinanze della JR Yamanote Line. La Yamanote è la linea ferroviaria circolare che collega i principali quartieri della città e permette di raggiungere facilmente quasi tutte le attrazioni più importanti. Per un primo viaggio è difficile sbagliare scegliendo una sistemazione lungo questa linea.


Shinjuku: il quartiere che consiglio sempre

Se mi chiedessero di indicare un solo quartiere dove dormire a Tokyo, sceglierei ancora Shinjuku. È ben collegato, pieno di ristoranti, negozi, locali, grandi magazzini e trasporti. Inoltre permette di raggiungere facilmente quasi ogni zona della città. Shinjuku è anche il quartiere in cui ho soggiornato più spesso.

Business hotel a Shinjuku

Qui una lista di business hotel, ho soggiornato in quelli con l’asterisco :)

Hotel di fascia medio-alta e alta

  • Prince Hotel *
  • Citadines Shinjuku *
  • Keio Plaza Hotel
  • Century Southern Tower
  • Sunroute Plaza Shinjuku *
  • Park Hyatt Tokyo
  • Hyatt Regency *

Asakusa: la Tokyo più tradizionale

Per chi vuole respirare un’atmosfera diversa, Asakusa rimane una delle zone più affascinanti della città. Qui si trova il tempio Sensoji, si passeggia lungo il Sumida e si percepisce ancora qualcosa dell’antica Edo. Bisogna però sapere che Asakusa è meno comoda di Shinjuku per vivere la Tokyo notturna e per spostarsi rapidamente verso alcune zone della città.

Dove dormire ad Asakusa

Mercury Hotel*


Ueno: comoda se arrivi da Narita

Ueno è una delle zone che consiglio più spesso a chi arriva all’aeroporto di Narita. Qui fermano infatti i collegamenti diretti provenienti dall’aeroporto.

Inoltre il quartiere offre:

  • il mercato di Ameyoko
  • numerosi musei
  • molti ristoranti
  • prezzi spesso più accessibili rispetto a Shinjuku

L’unico vero difetto è che ci si trova un po’ più lontani dal cuore della Tokyo occidentale.


Yanaka e Nippori: la Tokyo che sopravvive al tempo

Chi cerca una Tokyo più tranquilla e residenziale dovrebbe prendere in considerazione Yanaka e Nippori. Sono quartieri che conservano ancora un’atmosfera molto diversa rispetto alle zone più moderne della città e permettono di vedere un volto meno turistico della capitale.


Ikebukuro: il miglior compromesso

Se Shinjuku è troppo cara, la mia alternativa preferita è Ikebukuro. In pratica è una sorta di “Shinjuku in formato ridotto”: meno famosa, leggermente meno caotica, ma molto ben collegata e spesso più conveniente. Dista pochi minuti dalla zona di Shinjuku e offre moltissime possibilità di alloggio.

Dove dormire a Ikebukuro

  • The B Ikebukuro *
  • Sakura Hotel *

E Airbnb?

Negli ultimi anni ho utilizzato anche appartamenti privati. Una delle esperienze migliori è stata a Nakano, circa venti minuti da Shinjuku.

Per chi resta a Tokyo più giorni, un appartamento può essere una soluzione molto interessante, soprattutto se si desidera avere una cucina o semplicemente vivere il quartiere in modo più autentico.


E i capsule hotel?

Per spendere meno esistono naturalmente i capsule hotel. Negli ultimi anni si sono evoluti moltissimo e oggi molti sono moderni, puliti e sorprendentemente confortevoli. Tra quelli che consiglio ci sono i First Cabin, una formula a metà strada tra capsule hotel e business hotel.


Ryokan a Tokyo?

Una domanda che mi viene fatta spesso. La risposta è semplice: no. Non ho mai soggiornato in un ryokan a Tokyo. Personalmente preferisco riservare l’esperienza del ryokan alle località termali, alle città storiche o alle zone rurali del Giappone. A Tokyo continuo a preferire gli hotel.


Quanto costa dormire a Tokyo oggi?

Indicativamente:

  • ostello: 20-50 euro
  • business hotel: 60-120 euro
  • hotel di fascia media: 120-220 euro
  • hotel di fascia alta: da 250 euro in su

Naturalmente i prezzi variano molto in base alla stagione e all’anticipo con cui si prenota.


In conclusione

Se è il tuo primo viaggio a Tokyo e vuoi un consiglio semplice, scegli Shinjuku. Se preferisci la Tokyo tradizionale, punta su Asakusa o Yanaka. Se vuoi spendere meno senza rinunciare alla comodità, valuta Ikebukuro.

Qualunque sia la tua scelta, cerca di rimanere vicino a una stazione ferroviaria o ad una stazione metro: a Tokyo farà la differenza più dell’hotel stesso.