L’Africa è molto vicina alla Sardegna

Stasera ad Anno Zero tra i soliti gomitoli di parole un collegamento dalla Sardegna e un colpo al cuore.
Carbonia e il Sulcis Iglesiente che muore, anzi è già morto, i pastori dai volti segnati dal maestrale alla fame, il Salto di Quirra e le sue morti all’uranio, operai che per sopravvivere scelgono di occupare l’ex carcere dell’Asinara.
L’altra Sardegna, meno bella, ma vera e disperata. Si vede negli occhi neri delle donne, si avverte nelle voci rotte dall’emozione e dalla rabbia degli uomini.
Mentre la politica e il sindacato continuano nel loro girotondo autoreferenziale, il popolo sardo piano, finalmente si organizza, elabora, rivendica e lotta. L’Africa è molto vicina alla Sardegna, e la rivolta è contagiosa.

Procurade e moderare barones sa tirannia (chiaro no?)

Torno subito

Torno subito
per il momento sono impegnata ad orientarmi nel tourbillon che mi ha investito, ci metto poco tranquilli.
 Nel frattempo ve lascio con questa perla de saggezza, una considerazione maturata questa settimana:

Si può imparare più in cinque giorni che in dodici anni

Sa canistedda

Foto di Neve*
Sa canistedda di Ollolai (capitale della Barbagia) è un cestino di asfodelo, pianta spontanea selvatica raccolta in primavera poi essicata, tagliata, ammorbidita ed intrecciata con infinita pazienza dalle ultime donne custodi di questa secolare arte.
Le donne sarde con questi preziosi intrecci ci facevano molto, ad esempio vi riponevano i dischi di pane carasau e mia nonna l’ho vista farci gli gnocchi, i macarrones de punzu*, che nella canistedda con un po’ di farina si scavavano proprio bene.
Sa canistedda si trovava in tutte le case, perfetta per l’economia domestica pastorale perchè leggera ma indistruttibile, splendida oggi per l’elegante alternanza naturale di marroni e beiges e per quel suo profumo di acqua ed erbe palustri.

Macarrones de punzu: lett. maccheroni a pugno, gnocchetti tipici di Dorgali di semola di grano duro lavorati a mano e scavati nella canistedda di asfodelo, ragione per la quale assumevano una forma simile al pugno delle mani (per via dell’intreccio del cesto).

Adiosu*

Sardegna appunti: Contra de sa prepotentzia Procurad ‘e moderare

Testo scritto nel 1794 in Sardo Logudorese da Francesco Ignazio Mannu contro la tirannia dei feudatari nell’isola.
Pubblicato in maniera clandestina in Corsica a fine settecento, è un potente canto di protesta, un manifesto politico e per molti è il vero inno sardo. L’anima di un popolo. 
Buon Ascolto.

Procurad’e moderare

Procurad’e moderare
Barones, sa tirannia
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pés in terra
Decrarada est giaj sa gherra
Contra de sa prepotentzia
Incomintzat sa passentzia
In su pobulu a mancare
Mirade ch’est pesende
Contra de bois su fogu
Mirade chi no est giogu
Chi sa cosa andat ‘e veras
Mirade chi sas aeras
Minetan su temporale
Zente cunsizzada male
Iscurtade sa ‘oghe mia
Custa, populos, est s’ora
D’estirpare sos abusos
A terra sos malos usos
A terra su dispotismu
Gherra, gherra a s’egoismu
E gherra a sos oppressores
Custos tirannos minores
Est pretzisu umiliare

Sardegna appunti: Domus de Janas

Domus de Jana Isportana – Foto di Neve*
Ancora Sardegna pre nuragica, tombe monocellulari scavate direttamente nella rocce, e di cui la Sardegna è piena sono dette Domus de Jana, casa delle fate o delle vergini. 
Una di queste tombe, ancora più antiche dei nuragi poichè risalgono addirittura al quarto o terzo millennio avanti cristo, si trova nell’abitato di Dorgali, sulla strada per la valle di Oddoene (dove ce ne sono altre), vicino alla pasticceria Esca. Sono le Domus de Jana Isportana
Sardegna fatata.
 

Sardegna appunti: Dolmen Mottorra

Dolmen Mottorra- Foto di Neve*
Dolmen Mottorra – Foto di Neve*
Dolmen Mottorra – Foto di Neve*
Sardegna pre-nuragica con il Dolmen Mottorra, tomba del duemila avanti cristo. Uno dei miei preferiti.
Si trova poco fuori dell’abitato di Dorgali, direttamente sull’orientale sarda ss 125 in direzione Orosei. 
Aperta campagna, accesso attraverso un sentiero piuttosto agevole. Visita libera e gratuita. 
 Cliccate per toccare il lastrone orizzontale.