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| Foto di Neve* |
The Japan dis-oriented blog. Di Giappone, altri viaggi e di piccole storie metropolitane
Di seguito il link al discorso di Haruki Murakami sul terremoto e il nucleare tenuto lo scorso giugno in occasione della manifestazione International Catalunya Prize.
Tradotto dal giapponese da Emanuel Pastreich http://www.japanfocus.org/-Murakami-Haruki/3571 Buona lettura
Qui, un estratto del discorso, da me tradotto.
“…C’è un’espressione in giapponese, mujo. Mujo significa che non c’è nulla che rimanga uguale a se stesso nella vita. Tutte le cose di questo mondo sono destinate a finire; tutto cambia continuamente. Non c’è nulla di permanente e stabile. Non troveremo mai nulla di cui fidarci che prima o poi non cambierà o morrà. Nonostante il termine mujo abbia origini buddiste, il concetto di mujo ha superato il significato stesso che ne ha dato la religione. Questo concetto è penetrato profondamente nello spirito giapponese, andando a sedimentarsi e a costituire l’essenza stessa del carattere nazionale.
La prospettiva del mujo che tutto deve finire e passare può far pensare che i giapponesi abbiano una visione del mondo rassegnata. Da questa prospettiva qualunque sforzo umano contro le forze della natura possono sembrare vane. Ma anche in mezzo a questa rassegnazione i giapponesi sono capaci di trovare la bellezza. Nel caso della natura, ad esempio, noi godiamo della vista dei ciliegi in fiore a primavera, delle lucciole in estate, delle foglie rosse in autunno. Lo facciamo in gruppo ed è per noi un’abitudine godere entusiasticamente di questi passaggi stagionali….
Perchè lo facciamo? Perchè i ciliegi, le foglie e le lucciole perdono la loro squisita bellezza in un momento. E noi giapponesi intraprendiamo lunghi viaggi per ammirare questi fenomeni al loro massimo splendore. Non è una questione di vedere cose belle, ma di riconoscere il momento esatto in cui sono al loro massimo per poi scomparire. Questa consapevolezza ci consola in un certo senso. Stranamente ci fa star meglio sapere che la bellezza è destinata a scomparire…..”
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| Foto di Neve* |
Davanti allo spot del tonno Consorcio….il tonno di qualità, papà se ne esce così :
” e te credo che costa de più ‘sto tonno…c’è pure scritto TONNO cor sorcio, glie lo volemo pagà o no, è ConSorcio! ” :()
Ma quanto me piace ‘sta canzone? Bello il testo, bella la musica, bello il video. Siore e Siori è tornato il Blasco! Travolgente e ateo, mai così bravo, da tanto.
Bentornato Vasco.
…La cosa più semplice, ancora più facile sarebbe quello di non essere mai nato invece la vita arriva impetuosa ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova…
ti prego perdonami se non ho più la fede in te, ti faccio presente che è stato difficile abituarsi ad una vita sola e senza di te…
Sarà difficile non fare degli errori senza l’aiuto di potenze superiori… ho fatto un patto con le mie emozioni… le lascio vivere e loro non mi fanno fuori…
Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar Shimbalaiê quando vedo il sole che bacia il mare
C’era un libro su Testaccio oggi alla Feltrinelli, di quelli belli, con le foto d’epoca der monte dei cocci, de li regazzini vestiti de carnevale tra li lotti, de le case fatte dall’architetti. E c’era pure ‘na poesia, che quanno l’ho letta ho pensato che dovevo portammela via.
L’ha pensata Augusto Terenzi, che nun conosco, ma nun fa niente.
E’ na’ poesia che sa d’artri tempi, è bella Augu’, complimenti.