Elleniko, tavola calda greca a l’ Aventino

 

Da quando l’ho scoperto non ne posso fare più a meno.
Elleniko è un piccolo locale greco, si trova in Viale Aventino, ha pochi tavoli e un menu non particolarmente esteso. Una tavola calda che offre pita con souvlaki, pita con bifteki (la mia preferita), pita vegetariana, qualche antipasto, qualche insalata, birra e vino greco, e poi i dolci. I panini e i piatti sono tutti espressi e vengono preparati al momento. 

A fine pasto suggerisco di chiudere con un galaktoboureko che trovo divino e che preferisco di gran lunga al baklava. I prezzi dei panini nella media, quindi parliamo di 4 o 5 euro, bibite e piatti leggermente più cari. Personale greco simpatico e gentile. Aperto fino a sera tardi. 
Regolatevi perchè il locale è sempre più affollato, e l’ora di pranzo nei giorni feriali è preda di famelici impiegati Fao. 

Il locale è considerato laboratorio artigiano con vendita (come una pizzeria al taglio per intenderci) e pertanto non ha il bagno a disposizione dei clienti. 

Se un appunto devo fare ad Elleniko è sulla pita, il pane. Preferivo di gran lunga quella che usavano fino a pochi mesi fa, di qualità decisamente superiore rispetto a quella che hanno deciso di utilizzare ultimamente.  Per questo il mio giudizio si attesta “solo” su molto buono.


Kathmandu, rosticceria nepalese a via Buonarroti

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Pranzare seduti e spendere meno di cinque euro a Roma? Difficile ma ancora possibile.
Una volta andavo volentieri da Roscioli  a via Buonarroti. In genere di sabato e ci andavo per l’ottima pasta e fagioli, che accompagnavo con un bicchiere di vino e da qualche striscia di pizza bianca, di quella fatta come si deve,  calda, morbida ma pure scrocchiarella, e lucida di olio e sale.

Da un po’ di tempo però ho tradito lo storico forno perchè nonostante la bontà dei piatti, il servizio veloce e pure attento,  spendere dodici, tredici euro a pranzo per un piatto unico spesso di verdure, due strisce di bianca e un bicchiere di vino mi sembra esagerato.
Ho tradito Roscioli per il civico successivo dove c’è Kathmandu, rosticceria nepalese con tavolini  che propone piatti unici di curry con o senza riso, vegetariani e non, più una serie di altre specialità che pescano dalla tradizione indiana, e rispetto a questa è meno speziata.  I prezzi concorrenziali, la qualità è più che discreta e il cibo è sempre fresco.
Frequentato da una moltitudine piacevolmente multietnica come da copione per piazza Vittorio.
Il mio piatto preferito è il curry vegetariano: riso jasmine bianco con verdure miste, ceci e lenticchie –> 4 euro servito su una tovaglietta con la bandiera e la carta geografica del Nepal.  Abbondante e moderatamente speziato. Sazia e contenta.
Servono anche il kebab.

Kathamandu, rosticceria nepalese
Via Buonarroti 38 – Roma