Guida al White Hart: Dove Soggiornare a Salisbury

Ottima struttura. Il White Hart si trova proprio a due passi dalla splendida cattedrale di Salisbury e dal centro cittadino.
E’ un vecchio albergo inglese a due piani senza ascensore, molto accogliente e affiliato alla catena degli Accor.
Nella hall d’inverno il camino rimane acceso. C’è un ristorante e un pub all’interno.
Le camere sono ristrutturate e calde e hanno l’occorrente per il tèm ovviamente.
La reception è gentile e disponibile e la cittadina di Salisbury è un’ottima base di partenza per la visita della regione del Wiltshire e del suo sito più famoso, Stonehenge.
Piaciuto parecchio. Qui il sito ufficiale.

foto dal sito Accor

Novotel Ploenchit, Bangkok

Bangkok ha una tale offerta di alberghi che nonostante la posizione felice del Novotel Ploenchit a due passi dalla fermata BTS, nel cuore commerciale della metropoli,  in questa struttura non ci tornerei. 
Gli Accor hotel hanno uno standard globale, stessi bagni e stessi letti a Bangkok e Berlino.

No non è questo il punto. L’albergo non mi è piaciuto. E non è per la colazione che come al solito ha un prezzo esagerato con il quale a Bkk cenano due persone per una settimana, non è per il wifi che è a pagamento, quando ormai a Bkk il wifi lo trovi anche alle fermate dell’autobus, e non è per le postazioni internet, 3 di numero per un totale posti letto che supera i 300,  nemmeno per il bagno inutilmente ampio e per niente funzionale,  no, è per la reception assolutamente inutile:

Personale ridotto al minimo, che non usa il contatto visivo, sbrigativo e che va nel panico alla prima richiesta fuori standard. Un vero fastidio per il prezzo pagato. E poco importa della metro di fronte.

Il sito dell’ hotel.

La Malposte, vecchio mulino normanno

Un vecchio mulino e il suo giardino. Un indirizzo di charme a Reviers una manciata di case nel Calvados, Bassa Normandia.  Due notti alla MALPOSTE, nel cuore della Normandia, nel Calvados, famoso per le mele, il sidro, i pascoli e i formaggi cremosi. 
Un lungo fine settimana ci ha portato da Parigi in 300 km alle spiagge dorate del D day di 66 anni fa. 
Il paese di Reviers si è rivelato un’ottima base di partenza per la scoperta della regione: appena 3 km dal mare e dalle spiagge Juno, Gold, Sword, Omaha Beach. Pochi minuti di strade di campagna coltivate a lino per arrivare a Bayeux, centro storico risparmiato dai bombardamenti alleati e custode di una bella cattedrale e del noto arazzo. Pochi km da Caen, da Deauville, da Honfleur, dalla penisola del Cotentin e da tutta una serie di castelli, fattorie e paesi di pietra grigia intatta.
L’accoglienza gentile e premurosa di Patricia (che sembra uscita da un film di Eric Rohmer) , il giardino allietato dall’acqua del ruscello ci facevano uscire ogni mattina dalla Malposte un po’ a malincuore.
 
15 rue des Moulins, Reviers



All Seasons Paris République

Catena Accor, albergo della All Seasons, più o meno stessa fascia di prezzo e livello degli Ibis. Wi fi gratuito in camera, colazione (con spremuta d’arancia) inclusa nel prezzo, internet a gratis nella lobby. Arredo essenziale stile ikea.
1 min a piedi da Place de la Republique con accesso alle Metro 3-5-8-9-11. Venti minuti a piedi dal Marais e Place des Vosges. Cinque minuti di metro da Gare du Nord e Gare de l’Est, meno di un’ora dall’aeroporto Charles De Gaulle. Discreta vista sui tetti.
Prezzo della singola 53 euro a notte. Pas mal.
Inconvenienti: la dimensione e struttura delle camere singole. Se non volete sentirvi un topo in trappola, se siete paranoici o claustrofobici evitate la stanza 309 (ma anche la 209 o 409).
Primo perchè è impossibile da trovare visto che non ha la porta che da sul corridoio come tutte le stanze normali. Da una parte è addossata alla tromba delle scale e dall’altra c’è una porta che non da sulla stanza, ma apre su un disimpegno grande quanto uno sgabuzzino di una mattonella quadrata che si affaccia,per modo di dire, anzi intruppa su due porte messe a novanta gradi. Sono le camera 309 e 310 in realtà una camera sola divisa a metà.
Da far rabbrividire anche gli speleologi abituati ad infilarsi nei buchi, pensate me. Meglio la mansarda date retta.
 
9, rue Leon Jouhaux
75010 PARIS