WWOOF in Giappone: istruzioni per l’uso

Japanese torii gate in water at sunset with nearby forest and boat

Andare in Giappone con il WWOOF: quello che avrei voluto sapere prima di partire

Andare in Giappone con il WWOOF? Direi che รจ un’ottima idea. Che siate spinti dalla voglia di vedere il mondo, di imparare cose nuove, di conoscere gente, di approfittare per imparare il giapponese o semplicemente di rinfrescare quello che giร  sapete, sappiate che state per fare una scelta saggia.

Io l’ho fatto per due volte: la prima nel lontano 2005 e l’ultima nell’estate del 2015.

Le informazioni sul WWOOF oggi non mancano. Si trovano sui siti ufficiali dei vari paesi, nei forum di viaggio e, piรน recentemente, nei gruppi Facebook dedicati. Sono perรฒ ancora poche le testimonianze in italiano sul WWOOF in Giappone.

Per questo motivo, a qualche anno dal mio primo articolo sull’argomento, ho deciso di raccogliere qui le informazioni che considero piรน utili per chi vuole lanciarsi in questa esperienza, basandomi esclusivamente su ciรฒ che ho vissuto personalmente come WWOOFer.

Nel complesso ho trascorso circa tre mesi in Giappone attraverso il WWOOF, soggiornando presso cinque diversi host.


Prima di partire – hai le idee chiare?

Prima ancora di iscriverti, c’รจ una domanda fondamentale da porti: perchรฉ vuoi fare WWOOF in Giappone? Vuoi migliorare il giapponese? Passare un’estate diversa? Imparare a fare il tofu? Vivere nella campagna giapponese? Conoscere persone provenienti da tutto il mondo? Qualunque sia la tua motivazione, รจ importante averla ben chiara fin dall’inizio. La scelta dell’host dipenderร  infatti in gran parte da ciรฒ che stai cercando.

Quanto sono diversi gli host?

In Giappone esistono situazioni molto diverse tra loro. Ci sono host che ospitano un solo WWOOFer alla volta e altri che ne ospitano molti contemporaneamente. Ci sono luoghi dove รจ indispensabile conoscere almeno un po’ di giapponese e altri dove non serve affatto. Ci sono posti dove si lavora il minimo richiesto e altri dove si superano tranquillamente le cinque ore quotidiane. Ci sono host sinceramente interessati allo scambio culturale e altri che lo sono molto meno. Ci sono sistemazioni con stanza privata e altre con camere condivise tra piรน volontari.

Ci sono luoghi dove avrai grandi opportunitร  di praticare il giapponese e altri dove parlerai prevalentemente inglese. Come avrai capito, le variabili sono praticamente infinite. Per questo รจ importante capire fin dall’inizio che cosa stai cercando e che tipo di esperienza desideri vivere.


Iscrizione e costi – Quanto costa iscriversi?

Il costo dell’iscrizione annuale a WWOOF Japan รจ di 5.500 yen, circa 40 euro.

L’iscrizione dร  diritto ad accedere al database completo degli host, leggere le recensioni e contattare direttamente le strutture che ti interessano.

Come funziona l’iscrizione

L’iscrizione si effettua online. รˆ possibile pagare con carta di credito oppure tramite PayPal. L’attivazione dell’account รจ immediata e la validitร  รจ di un anno. Una caratteristica interessante รจ che si puรฒ decidere quando far partire l’anno di iscrizione. Con un piccolo sovrapprezzo รจ infatti possibile posticiparne l’attivazione fino a sei mesi.


Come scegliere l’host – Prima le recensioni

Se c’รจ un consiglio che mi sento di dare รจ questo: leggete attentamente le recensioni. Molte sono scritte in inglese, altre in giapponese o in cinese, ma tutte possono fornire indicazioni preziose sul tipo di esperienza che vi aspetta. Le recensioni permettono di farsi un’idea generale dell’host e dell’ambiente che si troverร  una volta arrivati. Se notate molte recensioni negative, probabilmente un motivo c’รจ.

Quando le recensioni non bastano

Detto questo, le recensioni non sono la veritร  assoluta. Non tutti coloro che hanno avuto un’esperienza negativa decidono di scrivere una recensione. Allo stesso modo, non tutte le recensioni positive sono necessariamente rappresentative della realtร . Per esperienza personale consiglio sempre di leggerle con spirito critico e di considerarle come uno strumento utile, ma non definitivo.

E gli host senza recensioni?

La presenza di poche recensioni o addirittura l’assenza totale di recensioni non deve essere interpretata automaticamente come un segnale negativo. Puรฒ semplicemente significare che l’host รจ nuovo sulla piattaforma e non ha ancora accolto molti WWOOFer.

Scegliete in base alle vostre esigenze

La cosa piรน importante รจ scegliere pensando alle vostre esigenze e non semplicemente seguendo il numero di recensioni o la popolaritร  di un host.


Dove si puรฒ fare WWOOF in Giappone?

Non solo fattorie

Uno degli aspetti piรน interessanti del WWOOF in Giappone รจ la varietร  delle realtร  che si possono incontrare.

Non esistono soltanto aziende agricole.

Si puรฒ fare WWOOF in:

  • fattorie
  • negozi
  • ristoranti
  • piccoli alberghi
  • associazioni locali
  • scuole di lingua
  • comunitร  rurali

Mare, montagna, isole e campagna

Le possibilitร  sono praticamente infinite. Si puรฒ scegliere tra mare, montagna, collina, isole remote, estremo nord, estremo sud e vaste aree rurali.

Le grandi cittร  rappresentano piรน l’eccezione che la regola, anche se alcuni host si trovano relativamente vicino ai principali centri urbani.

Quanto sono isolati gli host?

Nella maggior parte dei casi gli host si trovano fuori cittร . Alcuni sono davvero molto isolati. Quando scegliete una struttura tenete conto anche di questo aspetto, soprattutto se desiderate visitare frequentemente i dintorni durante il soggiorno.


Domande frequenti

1. Una volta pagata l’iscrizione troverรฒ sicuramente un host?

Una volta completata l’iscrizione รจ molto probabile trovare un host disposto ad accogliervi. Naturalmente non esiste una garanzia assoluta. Nel mio caso mi sono organizzata appena un mese prima della partenza e sono riuscita comunque a trovare una sistemazione.

Il consiglio รจ quello di selezionare diversi host interessanti e contattarli contemporaneamente. Quando arriveranno le risposte potrete valutare quale proposta accettare. Se viaggiate durante il periodo estivo conviene perรฒ muoversi con largo anticipo, perchรฉ luglio, agosto e settembre sono i mesi piรน richiesti.

2. Quanto tempo si puรฒ rimanere presso un host?

Dipende completamente dall’host. Alcuni accettano soggiorni molto brevi, altri preferiscono permanenze di alcune settimane o addirittura di un mese.

Queste informazioni sono normalmente indicate nella scheda dell’host. La durata piรน comune รจ compresa tra due e tre settimane. Naturalmente, se entrambe le parti sono d’accordo, nulla vieta di prolungare il soggiorno.

Allo stesso modo, se l’esperienza non dovesse rivelarsi soddisfacente, siete liberi di interromperla e andare altrove.

3. รˆ possibile visitare il Giappone durante il soggiorno?

Sรฌ. Generalmente gli host concedono almeno un giorno libero alla settimana. Potrete utilizzare quel tempo per visitare i dintorni o fare escursioni.

Tenete perรฒ presente che alcuni host si trovano in zone molto isolate e gli spostamenti potrebbero non essere semplici.

4. Quanto costa davvero un viaggio WWOOF in Giappone?

Molto meno di quanto si possa pensare.

Se avete giร  pagato il volo e l’iscrizione, il vitto e l’alloggio sono normalmente inclusi.

Le principali spese saranno quindi:

  • trasporti
  • pasti durante i giorni liberi
  • eventuali souvenir
  • spese personali

Per fare un esempio concreto, un budget di 1.500 euro per un mese รจ piรน che sufficiente.


La mia esperienza in breve

Per dare un riferimento concreto:

  • due esperienze di WWOOF in Giappone
  • cinque host visitati
  • circa tre mesi complessivi di permanenza

Ogni host รจ stato diverso dagli altri e proprio questa varietร  rappresenta uno degli aspetti piรน interessanti dell’esperienza.


Conclusioni

Il WWOOF non รจ una vacanza gratuita e non รจ nemmeno un semplice modo per risparmiare.

รˆ soprattutto un’esperienza di scambio.

Richiede adattabilitร , curiositร  e una certa capacitร  di uscire dalla propria zona di comfort. Se perรฒ siete disposti a mettervi in gioco, puรฒ diventare uno dei modi piรน autentici e interessanti per conoscere il Giappone da vicino.
  

foto di Neve*
 
 

First Cabin: una prima classe veramente economica

Vi piacerebbe dormire in Prima classe con soli cinquemila yen?
Ora si puรฒ, non certo su un volo intercontinentale bensรฌ in un nuovo tipo di capsule hotel, albergo-loculo per uomini e donne che hanno perso l’ultimo treno della sera. Ma anche per viaggiatori solitari.
ย 

ย Il Giappone dopo aver inventato il capsule hotel, ha inventato il primo capsule hotel di lusso, ispirato alla prima classe dei voli intercontinentali. Due tipi di camere, anzi di cabine: First Cabin, 4,2 metri quadrati รจ lo spazio sufficiente per non sentirsi tumulati, un letto, uno schermo lcd 32 pollici da guardare solo con auricolari, internet senza fili, yukata e spazzolino. Business Cabin, stesse facilities in appena 2,6 metri quadri. Camere divise in zona uomini e donne.ย 
Bagni e doccia in comune ma divisi per sesso.
Possibilitร  di utilizzo a ore.
Spa, lounge e zone relax disponibili con un extra.
Per il momento solo due indirizzi, Osaka e Kyoto.

qui l’homepage di First Cabin



Okukinu Onsen: una valle nascosta tra le montagne del Tochigi

Woman soaking in a steaming outdoor hot spring with snowy mountains and pine trees in the background.
Arrivare fino a qui non รจ stato facilissimo. Volevamo provare un’ onsen di quelle nascoste tra le montagne che si trovasse a non troppa distanza da Tokyo ma che non fosse popolarissima.
Eravamo giร  stati ad Hakone lo scorso anno, ed era stata la prima esperienza di onsen. Questa volta volevavamo qualcosa di piรน isolato, poco turistico e molto giapponese.

Sebbene la localitร  scelta, la zona di Okukinu, nella prefettura di Tochigi si trovi ad appena 180 km da Tokyo, non รจ stato semplice arrivarci. In un giorno da Tokyo, รจ quasi impossibile considerata la scarsitร  di trasporti diretti qui.
Abbiamo cosรฌ deciso di abbinare il soggiorno ad Okukinu con la visita di Nikko.

Siamo partiti da Tokyo, stazione di Asakusa e con la Tobu line e siamo arrivati a Nikko. Il giorno successivo eravamo diretti al ryokan Hachinoyu nella zona di Okukinu.

La nostra destinazione intermedia, dove ci sarebbero venuti a prendere era Meotobuchi onsen. Per arrivarci dopo aver preso il treno da Nikko fino a Kinugawa onsen (mezzora), siamo saltati su di un autobus che in circa un’ora e mezza di tornanti e scimmie giapponesi (che non ce l’ho fatta a fotografare) ci ha portato fino a questa minuscola stazione termale.

Meotobuchi ospita insieme alla stazione degli autobus un paio di ryokan, un negozio di souvenir e un ristorante. Pochi km da Tokyo ma profonda provincia. Alla stazione di Meotobuchi onsen ci aspettava la navetta del ryokan, che ci ha finalmente portato dopo un’altra mezz’ora in salita su una strada malmessa a destinazione. Sulla strada abbiamo incontrato un altro ryokan, il Kaniyu, piuttosto famoso per i rotemburo dall’acqua color latte.
Siamo arrivati dopo quasi quattro ore. Ne valeva la pena? Siiiiiii.
Il ryokan si trova a 1400 metri, รจ piuttosto grande ed ha la particolaritร  di avere oltre le stanze tradizionali giapponesi (senza bagno) anche dei log canadesi, costuiti con alberi importati direttamente dal Canada. (Pare)
Questi log, che non sono altro che casette indipendenti sono costruite come dei piccoli cottage di tronchi d’albero ma dentro sono arredate (quindi non sono arredate) alla giapponese.
Sono le uniche che hanno il bagno ( wc e lavandino ma senza acqua calda). Il posto รจ bello, forse un filo spartano. Bellissimo in autunno ma ancora piรน bello in inverno, se ci fosse perรฒ l’acqua calda…:).

Che si fa nei ryokan? Il bagno nell’acqua calda. A differenza della maggioranza dei ryokan, Hachinoyu ha i rotemburo all’aperto ( ben quattro) che non sono divisi per sesso.
In tre delle quattro vasche uomini e donne possono fare il bagno insieme (konyoku), rigorosamente senza costume nรฉ asciugamano.

Le vasche hanno temperature diverse e sono aperte giorno e notte cosรฌcchรจ potete fare il bagno alla luce delle stelle, magari guardando la luna e sorseggiando un sake.
Le vasche molto belle sono scavate nella roccia. Una addirittura, la piรน piccola รจ in posizione elevata accanto ad una una cascatella. Se siete fortunati come lo siamo stati noi, non la dividerete con nessuno.
Hachionoyu qui il sitoใ€€e qui il blog del ryokan che adesso รจ sotto la neve.
Check- in ore 15, check-out ore 10. Lingua: solo giapponese.
Prezzo del pernotto con cena tradizionale e prima colazione (pure questa tradizionale, pesce secco per intenderci) 22000 yen la coppia.
(Prezzo riferito al soggiorno effettuato nel 2009.)
Non proprio regalato, ma bello.
Per saperne di piรน sulla zona e Hachinoyu cliccate qui , qui , qui e anche qui
Alla stazione di Kinugawa onsen Snack durante il viaggio per Meotobuchi Boschi del Tochigi ken La cascata del Drago Sole sulla strada per Meotobuchi Hachinoyu rotemburo Hachinoyu rotemburo donne Dalla log house Acero e acqua calda
Rotemburo
Il ryokan visto dalla vasca superiore
La vasca superiore
Hachinoyu Japan style
Due vasche e la cascatella
Panorama di sera dalla vasca superiore
A cena nella sala comune
Hachinoyu, ingresso

Tutte le foto sono di Neve*, cliccateci sopra per essere sentire l’autunno e i vapori caldi.

Hachionoyu a novembre

Tokyo da non mancare: Spa LaQua

Dopo essere stati in un posto cosรฌ, non potrete non riconoscere la superioritร  dei giapponesi, almeno per alcune cose.
Non c’รจ nulla da fare, lavarsi non รจ e non sarร  mai per questo popolo un’incombenza quotidiana, un male necessario, una veloce lampo ad inizio di giornata. No, รจ una festa, un momento sospeso, una dilatazione del tempo, il bagno รจ di nuovo grembo di acqua scura e densa che accoglie e scioglie le tensioni muscolari e la stanchezza quotidiana, mentre vapore acqueo e il gocciolio dell’acqua rilassano mente e sensi.
Ma come abbiamo fatto noi, che abbiamo costruito le terme piรน grandi dell’antichitร , che avevamo reso questi luoghi pieni di incontri, di cultura, di arte, di vita ad abbandonarli e infine a dimenticarli completamente? Intuisco che in questo abbandono la morale sessuofoba della religione cattolica abbia avuto il suo peso.
Oggi riscopriamo la bellezza, la vitalitร , l’utilitร  e il senso di queste sane abitudini: del bagno turco, dell’hammam, delle onsen, della sauna finlandese, dell’acqua in tutte le sue forme, ma รจ un piacere saltuario e non proprio economico.
Invece in Giappone no. Rilassarsi in una vasca d’acqua calda a casa รจ la normalitร , mentre andare a farlo in un onsen naturale tra le montagne o in riva al mare รจ occasione di svago e appuntamento frequente.


Il posto di cui vorrei parlarvi qui si trova a Tokyo, nel complesso del Tokyo Dome.
Si chiama SPA LAQUA : quattro piani di meraviglie. Una cittร  termale in piena regola, aperta 22 ore su 24, dalle 11 del mattino alle nove di quello successivo. La spa oltre ad ospitare le tradizionali vasche di acqua termale al chiuso e anche un rotemburo all’aperto ospita saune, bagni turchi, saune finlandesi, saune cromatiche, vasche Jacuzzi, vasche per soli piedi, un piano dedicato completamente ai bagni di vapore profumati e colorati. L’acqua utilizzata nella spa รจ vera acqua termale pescata a piรน di mille metri in profonditร . Ovviamente la zona bagni รจ separata per sessi. La zona comune si chiama Relax e ospita vari ristoranti, il bar tailandese, il negozio, la sala con le poltrone dotate di schermo televisivo, angolo check medico e il parrucchiere.
Oltre a poter sguazzare in questo paradiso per tutto il tempo che si desidera, ci sono trattamenti e massaggi di tutti i tipi che neanche sto ad elencare. Troppa grazia.
L”ingresso costa 2565 yen, compreso l’uso armadietto, l’ asciugamano, la vestaglietta con la quale girare per le zone comuni, e tutto lo spogliatoio che da solo vale il biglietto.
Quest’anno dopo lo scorso anno sono tornata. Soprattutto per un motivo, volevo farmi lavare.
L’anno scorso mentre come una paperella provavo le varie vasche mi sono accorta di una stanzetta dove solerti ed energiche signore insaponavavo e lavavano rilassate donne distese sui lettini. Volevo farmi lavare anch’io, ma mi hanno detto che avrei dovuto aspettare piรน di un’ora. Ho rinunciato. Questa volta, tornata, la prima cosa che ho fatto รจ stata andare nella stanzetta dove una gentile signora mi ha chiesto che tipo di trattamento volevo fare e lo ha prenotato: preferisce 15, 30, 50, 70 minuti?
Visto che con quindici minuti mi avrebbero lavato solo la schiena ho scelto il Programma B, 30 minuti di assoluto relax. Sono stata insaponata, massaggiata e risciaquata dal collo ai piedi. Un peeling completo e rivitalizzante. La mia pelle รจ tornata bambina e io in pace con il mondo.

Spa LaQua, Tokyo Dome, Tokyo
Qui trovate la pagina in inglese, anche se รจ un po’ spartana. Fermate della metro piรน vicine Kasuga (Oedo Line) oppure Suidobashi ( Jr Chuo-Sobu Line e Mita Line).

Origami, l’ultima frontiera

Il fiocco di neve non c’entra niente, ma questo l’ho fatto io e tagliare mi da molta piรน soddisfazione di piegare.
Quanta pazienza infinita, quanta fantasia e tecnica negli origami! Tutti ci siamo cascati, prima o poi. Io che ho sempre guardato con stupore e ammirazione i palloncini di carta riesco solo a fare il Cigno. Il mio capolavoro, fatto in stato di grazia e particolare rincoglionimento รจ stato una palla di non so quanti pezzi di carta incastrati, bellissima, che non saprei assolutamente rifare e che fa bella mostra di se sopra il comรฒ, preziosa come una reliqua.
Oggi perรฒ per tutti coloro che cercano le gioie dell’origami senza le pene, ecco instant origami, (cliccare prego) l’origami zen, l’ultima frontiera dell’arte di piegare la carta, la giusta vendetta per tutti quei disgraziati che si sono cimentati in questa bellissima quanto pallosissima tecnica.
Anche il video racconta l’origami come arte zen, ma mi raccomando prima cliccate instant origami. Buon divertimento

My Tokyo shopping Guide (post aggiornato apr 2012)

Map of Shinjuku and Asakusa taken from here
Qui di seguito una selezione dei miei negozi preferiti a Tokyo. Quelli che non manco mai , ma proprio mai di visitare. A costo da farmi venire le vesciche ai piedi. ย Eccovi le tappe del mio pellegrinaggio.
Shinjuku Sud (uscita dalla stazioneย Minami Shinjuku)

TOKYU HANDS, un must, un posto da non mancare come il tempio di Asakusa, ci trovate tutto, ย dai sali da bagno al legno per il gazebo.
Diverse sedi in cittร , ย le filiali piรน grandi ย sono quella Ikebukuro e quella di Shinjuku, nella Shinjuku Southern Terrace, vicino al magazzino Takashimaya e alla libreria Kunikuniya. Otto piani di stupore. Un’ora a piano, vi ho avvisato.
KUNOKUNIYA, la piรน grande libreria di Tokyo, tanti punti vendita. ย Non ricordo quanti piani , ma uno intero รจ dedicato ai libri in inglese. Bellissima. Sempre Shinjuku Southern Terrace.
LUMINE e MYLORD, sono due super negozi dentro la stazione piรน grande e incasinata al mondo, tantiย  micro spazi che vendono abbigliamentoย  ed accessori di tendenza.
MOSAIC STREET una strada pedonale in salita, o in discesa, che corre tra i magazzini Keio e Odakyu e collega la parte ovest di Shinjuku a quella sud. Qui trovate negozi che vendono articoli anche tradizionali, uno su tutti il negozio di furoshiki e tenugui KAMAWANU
TAKASHIMAYA, ISETAN, ODAKYU grossi magazzini multipiano, ย generalisti,ย  abbastanza tradizionali..
Tutti hanno un basement dedicato al cibo dove rifoccillarsi con gli assaggi.
I piani superiori, due o tre sono riservati ai ristoranti che non sono mai meno di dieci.

Sempre a Shinjuku Southern Terrace, attraversate il ponte di Takashimaya con a sx la torre DOCOMO, sulla destra i magazzini My Lord e Odakyu e sotto la stazione JR, e arrivate in un altro di quei negozi che non manco mai, ย FRANC FRANC, specializzato in articoli di design e arredamento. Una volta usciti, ย per gli amanti del genere c’รจ, oltre la fila,ย  KRISPY KREAM e un po’ piรน avanti uno STARBUCK’Sย dove se trovate posto appollaiatevi in vetrina a godervi lo struscio. Subito dopo trovate la trattoria “italiana” PESCE D’ORO. Continuando in direzione della stazione Shinjuku e di My Lordย  (con alle spalle la torre Docomo) avrete sulla sinistra KONNE, negozio della prefettura di Miyazaki e il nuovo MOGU MOGU (che non mancherรฒ di visitare ย la prossima volta) negozio che vende specialitร  dell’Hokkaido.

Shinjuku Est

Tappa irrinunciabile รจ il nuovo, grande,ย minimalistaย Muji di Shinjuku est, stazione metro Shinjuku Sanchome, vicino al tempio di Hanazono. Dentro ci trovate anche un ristorante.

Per chi ama il kitch, meta obbligata รจย Don Quijote, dove faticherete a girare, ma vi divertirete tanto. Lo trovate all’ingresso di Kabuki cho.


Aoyama e Harajuku
ย LAFORET all’incrocio tra Aoyama e Meiji dori, un mondo di gadgets, accessori, e outfit ultima moda.
KIDDILAND. E’ una tappa per chiunque arrivi a Tokyo e faccia tappa ad Harajuku e Aoyama. Il paradiso del kawaii e delle cazzate. Aoyama Dori, fermata di Harajuku, Yamanote line.
TAKESHITA DORI, ย l’usato e abbigliamento indie, di fronte la fermata di Harajuku, sulla Yamanote line.
Ginza e Asakusa
Qui si trova il paradiso della carta ITOYA , unย  negozio storico specializzato in carta tradizionale Washi, e articoli di cartoleria, andateci e Vertecchi ย di Roma, vi sembrerร  una merceria di paese.
Se siete alla ricerca del tradizionale e avete voglia di assaggiare i famosi crackers di riso della vecchia Edo dirigetevi a NAKAMISE DORI, la strada di Asakusa che porta al tempio di Sensoji, dove continuate a sgranocchiare ma birciate anche tra i negozietti che vendono bambole kokeshi e irresistibili manekineko.

ย 

Vestirsi da Maiko o Geiko a Kyoto: la mia passeggiata in incognito a Sannenzaka

Back of a geisha with ornate hair accessories and a colorful kimono in a Japanese-style room

Come si fa ad andare in Giappone e non vestirsi da geisha?

Quando ho scritto questo post, nel 2008, vestirsi da maiko a Kyoto era un’esperienza ancora poco conosciuta tra i turisti occidentali. Oggi รจ molto piรน diffusa, ma l’effetto sorpresa โ€” almeno per me โ€” resta intatto.

Il bello di mettersi il kimono in Giappone, รจ sapere che รจ cosa non solo da turista. E’ normale sposarsi con il kimono, รจ normale in occasioni particolari indossarne uno e puรฒ capitare che anche le giapponesi si facciano ritrarre nelle sembianze di una maiko o di una geisha. Si fanno acconciare e truccare come queste misteriose creature. Ed infatti a Kyoto, intorno al tempio di Sannenzaka si incontrano tantissime fake “geisha”, semplici donne che giocano alle cortigiane.
Lo studio fotografico si trovava nel cuore dell’antica Kyoto ed era stato scelto con molta cura( www.maiko-henshin.com/english/plan/honten.html ) vista la nostra intenzione, mia e di Mika di andarcene pure a spasso conciate come ci avrebbero. L’unica cosa da scegliere era il kimono, certamente cosa non facile, visto che lo studio fotografico vantava una cospicua collezione.
Del complicato mondo della geisha sapevo poco o nulla, ma ero sicura di una cosa: del kimono e di come lo volessi.
Eh si, sapevo che avrei dovuto scegliere quello da geiko, cioรจ da donna adulta per avere un vestito sobrio ed elegante. Mika avrebbe scelto inconsapevolmente, lei, uno da Maiko, da giovane donna apprendista geisha, e avrebbe avuto un kimono sgargiante e sicuramente troppo colorato.
Dopo aver indossato un paio di sottovesti le addette dello studio cominciano con il trucco….e qui pure con i guai. Tutto quel bianco candido sul viso certamente non ci rendeva giustizia, soprattutto quando ridevamo. Avevamo capito che era meglio sorridere si, ma senza mostrare i denti! Non consideriamo poi il rosso carminio sulle palpepre e il rossetto messo su metร  labbra per emulare la bocca a cuoricino, un orrore. Ma come si dice, ormai avevamo fatto trenta…
Il kimono che avevo scelto era molto bello, sรฌ ero proprio soddisfatta, me lo guardavo bene mentre le addette ci vestivano. Dopo il kimono passano a l’obi, anche questo scelto tra i molti disponibili. Mentro lo mettono a Mika io riflettevo su quanto fosse bello, di broccato color oro, e sul fatto che le stava proprio bene sul suo kimono viola da Maiko, cosรฌ applicato giusto sotto il seno, bello alto perchรจ poi dietro scendesse giรน fino quasi ai piedi.
Ora tocca al mio di obi, che invece รจ da Geiko, quindi piรน semplice, meno vistoso, bla, bla, bla. Va be’ pazienza. Peccato perรฒ che รจ lungo il triplo di quello di Mika e me lo avvolgono come fosse un cintura del dottor Gibaud, intorno alla vita per ben tre volte! Ecco ora somiglio piรน ad un lottatore di sumo che ad una graziosa donnina. Chiedo inorridita, ma speranzosa, “ehm scusi ma non me lo mette alto come a lei? E loro gentilissimi: ma no, la geisha porta l’obi giรน, non sotto il seno, bensรฌ proprio qui intorno al punto vita”. E io che avevo scelto il kimono blu tinta unita, con qualche fiore di ciliegio qua e lร  per fare la figa, me tapina.
Ma il capolavoro non era ancora terminato. Mancava il tocco finale : i sandali e la parrucca. Sono i particolari che contano. Mentre Mika indossava dei bellissimi ed altissimi infradito di stoffa a me rifilano, sempre per il solito discorso della geiko sobria ma elegante, dei bassi e comunissimi geta sui quali fatico non poco a camminare. E la parrucca? La sua alta vaporosa con dei graziosi e sonanti fermagli colorati, la mia calata bassa in testa a mo’ di cazzeruola con un pezzo di legno come fermaglio (mooooolto sobrio), piรน larga che lunga. Un vero disastro, ma indimenticabile.
Un consiglio? Vestitevi da Maiko.
Due giapponesi in giro per le stradine di Sannenzaka ?

La prima volta in Giappone, Kyoto.

//instagram.com/p/U3-tYEm-Pd



Primo viaggio in Giappone, una calda estate anni novanta. Parto sola con un “viaggio studio”, la scusa piรน bella per conoscere persone e luoghi ad una cifra accettabile (che per il Giappone proprio accettabile non รจ).

In fatto di vacanza, non c’รจ niente da fare, il viaggio studio รจ insuperabile e io posso dichiararmi una professionista. E non fa niente se la scuola non รจ il massimo, se la famiglia non ti si fila, o se quando torni a casa anzichรจ inglese parli con un vago accento umbro perchรจ nella tua classe londinese si รจ trasferita per l’estate l’intera 3c di Terni.
Le vacanze studio sono cosรฌ, straordinarie opportunitร  di vita e pazienza il resto.

Io stavolta sono partita con le migliori intenzioni e nulla รจ lasciato al caso: ho curato nei minimi particolari i miei 3 mesi in Giappone, la scelta del volo piรน economico e poi fondamentale per la riuscita del viaggio ho deciso che no, questa volta niente college, niente appartamento. No, stavolta si fa sul serio, stavolta “homestay”.

Sono eccitatissima, sto’ viaggetto m’รจ costato una piccola fortuna, ma le premesse sono ottime: ho studiato tutto nei minimi dettagli, il volo con scalo a Londra, la scuola, la cittร .
Ho organizzato tuttotutto, persino l’ultima settimana in Giappone, quando gironzolerรฒ a sud fino a Hiroshima e a nord fino ad Hakodate in Hokkaido grazie al Japan Rail Pass.


Sono convinta di avere avanti una grande estate.
Il viaggio รจ lungo, non sto nella pelle e persino la piatta e acquitrinosa Siberia che sorvoliamo ormai da un po’, mi sembra interessante. Il volo, un British Airways รจ carico di giapponesi felici di tornare a casa dopo una breve vacanza, l’euro non esiste ancora e lo yen va forte.

Dodici ore sono lunghe, interminabili, ma conversare con una simpatica coppia mi aiuta a passare il tempo. Ci siamo, abbiamo piegato sulla penisola della Kamchatchka, siamo sopra il mar del Giappone e tra poco atterreremo.
Il tempo di riempire i moduli della dogana, stiracchiarsi un po’ e iniziamo la discesa verso l’aeroporto intercontinentale di Osaka, l’aeroporto sull’acqua, l’aeroporto firmato da Renzo Piano. Sono in Giappone ma atterro su un pezzetto d’Italia.

Sono fresca come una camicia di lino indossata ma prontissima, carica e super positiva. Tutto andrร  bene, lo so.
Formalitร  doganali ok, da lontano occhieggia il nastro della riconsegna bagagli giร  in movimento. Escono i primi bagagli. Che fenomeni ‘sti giapponesi, che organizzazione, che precisione. Che dici, faccio in tempo ad andare in bagno? Giusto una rinfrescata, faccio subito tanto sto’ leggera, con me ho solo lo zainetto con dentro due tubi di baci perugina da regalare alla mia famiglia. Vado e torno in un attimo.

Orrore. Il nastro sputacchia fuori tutti i bagagli tranne il mio. Non scherziamo, che ho solo quel valigione con tutto, ma proprio tutto dentro.
Nell’attesa nervosa i baci perugina ed io abbiamo un crollo.ย 
I minuti passano, prego che il nastro non si fermi, mentre il sudore si ghiaccia sul mio viso insieme a tutti quei sorrisi che fino a poco prima dispensavo fiduciosa al mondo intero.

Rumore secco.Le preghiere sono state inutili, il nastro si ferma senza il mio bagaglio.
Completamente sola e senza una mutandina di ricambio a 12000 km da casa. E adesso? Come sopravvivo in un paese dove la taglia piรน grande di reggiseno e la 2 coppa c?
No, io non ci penso proprio a tornarmene a casa.
La mia estateย  rischia di fare la fine dei cioccolatini perugina.
Calmiamoci, non tutto รจ perduto, una cosa la possiamo fare: la denuncia. Epperรฒ il mio giapponese non brilla proprio, dopotutto non ero venuta fino qui proprio per impararlo?ย 
Non sto in me, ho detto che parlo poco giapponese e l’inglese dell’impiegato lasciamo stare.
Mi aiutano in tanti: per primi la coppia con la quale ho attraversato ciarlando le lande siberiane, e poi due perfette sconosciute che assistito a tutto lo psicodramma si avvicinano, e con un dolcissimo sorriso si scusano del pessimo benvenuto che il loro paese mi sta riservando, quindi, per rimediare e confortarmiย  mi mettono in mano due banconote da ventimila yen!

In che paese sono mai capitata, mi chiedo .ย 
Nel posto giusto, mi sono risposta, perciรฒ rincuorata ho iniziato la miaย  estate, che รจ stata un fuoco d’artificio.ย 

Tokyo in tre giorni: dove mangiare

Tokyo- Shonben Yokocho- Foto di Neve*

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Adoro l’offerta culinaria del Giappone. Si mangia di tutto a prezzi popolari. Ecco un altro mito del Giappone paese caro, sfatato.
A Tokyo, ad esempio non c’รจ che l’imbarazzo della scelta .
Mai vista una cittร  con piรน offerta di cibo. Si mangia praticamente dappertutto.ย 
Nei grandi “depato”, al piano terra accanto al supermercato ci sono le cosidette Food hall, ampi spazi pieni di bancarelle e punti vendita dove ci si puรฒ rifocillare con cibi di ogni tipo.

Tokyo- Shonben Yokocho – Foto di Neve*

I piani superiori dei depato poi, in genere gli ultimi due o tre piani, sono interamente dedicati alla ristorazione. E visto che in Giappone la ristorazione รจ altamente specializzata, trovate ristoranti dove si mangia solo tempura, solo sushi, solo ramen ecc….
Dovete solo scegliere dove e cosa mangiare.ย 
Per strada poi, c’รจ molta offerta di cibo.ย  E a prezzi bassi rispetto ai nostri.
Si puรฒ mangiare con due euro e mezzo, una ciotola di ramen (spaghetti in brodo) o un curry rice oppure, se ci si vuole trattare bene ci si siede in un ristorantino e con 5-7 euro si ordinaย  un lunch set.ย  E il bello รจ che non si รจ obbligati a spendere uno yen di piรน, perchรจ insieme al set viene sempre offerto un bicchiere d’acqua o unย  bicchiere di te’.
Una delle esperienze che vi consiglio di fare a Tokyo รจ andare a mangiare gli Yakitori, ossia gli spiedini di carne alla griglia.ย 

Tokyo- Shonben Yokocho – Foto di Neve*

C’รจ un posto molto particolare, a Shinjuku, che si chiama SHONBEN YOKOCHO, detta anche PISS ALLEY ( e vi lascio immaginare il motivo)ย  che si trova all’uscita di Shinjuku ovest, accanto alle linee JR e vicino all’ODAKYU department store. E’ una stradina lunga circa 100 metri tra la ferrovia in direzione di Shinjuku est, affollata da entrambi lati da minuscoli chioschi, che offrono la loro specialitร  tra fumi di brace e lanterne rosse accese. E’ un posto che ha una certa fama a Tokyo tra locali e turisti, un luogo molto poco moderno, che fa assomigliare Tokyo a Bangkok. Chi รจ in cerca di una Tokyo diversa dalla linda e accecante dei grattacieli di Shinjuku ovest, dovrebbe venire qui, prima che sia troppo tardi. Il comune infatti pensa di spazzare via la stradine con le solite scuse di igiene, controllo del territorio, abusivismo.ย 
Forse si spende un po’ di piรน per cenare, ma ne vale la pena. La strada รจ un brulicare di micro punti ristoro dove si mangia seduti su panche di legno, stretti gli uni accanto agli altri, impiegati di ritorno a casa e turisti in cerca di colore locale. L’atmosfera รจ molto informale e la cosa piรน difficile รจ capire cosa farsi grigliare.

Yakitori- Foto di Neve*


Si puรฒ scegliere tra carne e pesce e verdure. Il pesce รจ piuttosto facile da individuare, cosรฌ come le verdure: peperoni, cipolle, funghi, zucchine, persino aglio (che fatto alla brace รจ buonissimo e vi assicuro non torna su).ย  Per la carne si rischia di piรน, perchรจ oltre il pollo o il manzo che sono facilmente riconoscibili, c’รจ tutta una serie di frattaglie difficilmente individuabili e dai sapori sconosciuti.ย  La cosa migliore รจ guardare bene e magari anche un po’ buttarsi.ย ย 

Buon appetito.