Panang curry di gamberi alla mia maniera

Bowl of Thai curry with chicken, vegetables, rice, and a spoon on wooden table
Curry stile tailandese alla mia maniera. 
Ingredienti: Gamberi, latte di cocco, cipolle, pasta di curry tailandese tipo rosso, pepe nero macinato fresco, qualche foglia di basilico, zenzero grattato fresco, una noce di burro. 
Mentre il riso basmati o thaibonnet cuoce a parte, io uso una ricecooker,  in una padella o wok sciogliere una noce di burro chiarificato e appassire le cipolle.  Aggiungere poi un cucchiaino di pasta di curry tailandese, un cucchaino abbondante di zenzero fresco grattuggiato  e un barattolo intero di latte di cocco. Lasciare sobollire per qualche minuto.  A questo punto aggiungere i gamberi e lasciare cuocere per circa 10 minuti, il tempo che il curry si asciughi a piacimento. Finire con qualche foglia di basilico e una macinata di pepe fresco. 
Servire il curry  accanto al riso che nel frattempo avrete guarnito se vi piace con sesamo nero.
Il grado di piccantezza di questo curry dipende da quanta pasta di curry tailandese avrete aggiunto al principio. 

Ochazuke: quando il riso incontra il tè verde

Bowl of rice topped with salmon, seaweed, and green onions with tea being poured over

Oggi a pranzo OCHAZUKE, ossia riso bianco e te’ verde, due dei pilastri della cucina giapponese.
Sostanzialmente si tratta di un piatto nato per non sprecare il riso rimasto, uno dei tanti esempi della cucina giapponese del recupero, ma anche di un piatto riservato a chi deve rimettersi dopo gli stravizi alimentari.
Oggi esistono pratici preparati pronti, ma l’ochazuke si può preparare facilmente anche in casa.
Prendete del riso bianco bollito e conditelo con:

  • alghe nori a listarelle
  • craker di riso sbriciolati 
  • semi di sesamo 
  • fiocchi di tonno essiccato (katsuobushi)  
  • sottoaceti giapponesi (ma se non ce li avete va bene lo stesso)
  • salsa di soia 
  • wasabi (facoltativo)

Completate versando abbondante tè verde caldo sulla ciotola di riso. Io ho usato del genmaicha, il tè verde giapponese con riso tostato.

L’ochazuke è uno di quei piatti semplici che in Giappone si mangiano quando si ha bisogno di qualcosa di leggero e confortante.

La mia zuppa di miso per le sere di pioggia

Steaming bowl of miso soup with tofu and green onions on wooden counter in a busy izakaya

Versione autunnale e personale di un classico della cucina giapponese: la zuppa di miso potenziata dall’aggiunta di peperoncino per un sapore più intenso ed un effetto tonificante per queste sere di pioggia. Non è la zuppa di miso più ortodossa del Giappone, ma è quella che preparo volentieri quando fuori piove.

– Tempo di preparazione 15 minuti –

Ingredienti per 4 persone:
1 litro d’acqua
Una bustina di “dashi”
Alghe “wakame”
Una decina di funghi tipo champignon
Due cucchiai di Miso rosso (Aka miso)
Peperoncino a scaglie

Preparazione:
Sciogli nell’acqua che hai messo su fuoco vivace una busta di dashi (dado composto da una miscela di tonno secco, detto katsuobushi e alghe kombu).
Aggiungi subito dopo i funghi affettati e un po’ di alghe wakame spezzettate. Ti consiglio di non esagerare con le alghe perchè essendo secche poi si reidratano nell’acqua fino a tornare alla loro forma originaria.
Lascia cuocere fino a bollore. Solo allora abbassa il fuoco al minimo e aggiungi i due cucchiai di miso . Lascia ancora sobollire per altri 2, 3 minuti, giusto il tempo che la  pasta di miso si sciolga. Tradizionalmente il miso non andrebbe fatto bollire a lungo per preservarne aroma e proprietà.
Spegni e aggiungi a piacimento il peperoncino a scaglie. PRONTA.

Tutti gli ingredienti necessari per la preparazione della zuppa (miso, alghe wakame, dashi, ) si comprano nei negozi di alimenti etnici o anche in alcuni biologici.
A Roma per esempio al Korean Market,  nei negozi etnici intorno a piazza Vittorio, da Castroni, ormai in molti supermercati

 

Riso Basmati curcuma & feta

Ingredienti per 4 persone:
– riso basmati 300 grammi
– un peperone 
– una cipolla
– feta tagliata a quadretti 50 grammi
– olio extra vergine
– curcuma
– pepe nero fresco
– origano
Preparazione:
In una padella con olio fate andare una cipolla tagliata finemente, il peperone e fate cuocere finchè non appassiscono entrambi. Aggiungete un cucchiaio di curcuma e mescolate.  Dopo qualche minuto versate nella padella il riso basmati che avrete fatto cuocere precedentemente a parte. Aggiungete la feta, il pepe nero macinato fresco e dopo saltato per qualche minuto il tutto, terminate con  una spolverata di origano.  Pronto.

Quando il riso si fa dolce: il kheer

Devo ringraziare Opal, per avermi dato prima il nome e poi la ricetta di questo che lei chiama confort food.

Io che non amo il latte, ho divorato questo dolce tipico indiano, che io chiamerei volgarmente riso-latte o crema di riso, che in Inghilterra chiamano rice pudding, ma il cui nome originale è KHEER, dalla parola  sanscrita che significa latte e di cui nel subcontinente indiano esistono infinite varianti.

Della ricetta di Opal, ho scelto la versione base. Niente pistacchi, niente uva passa. Solo latte, riso basmati, bacche di cardamono (ben cinque) zucchero di canna, un pizzico di sale e una spolverata di cannella a velo sopra.

Felicissima di aver passato una domenica pomeriggio a rimestare latte e riso, mentre un odore soave per la casa si spandea.

La ricetta, come tante altre,  potete trovarla tre le pieghe di seta del suo bel blog.

Foto di Neve*

A cena in giro per Asia e isole (aggiornamento con foto)

Stasera ho amici a cena. Stasera si viaggia.
Non capisco quelli che per un invito te rifilano una bella lasagna, o gli spaghetti  funghi e salsiccia.Così si va troppo sul sicuro. Un po’ di fantasia ci vuole.
Io, che ieri sono stata tutto il pomeriggio a far la spesa a piazza Vittorio proporrò questo itinerario.

– Prima tappa all’isola di Pantelleria con crostini caldi al Pesto isolano (pomodoro, capperi e origano)
– Un assaggio di India con caldi e croccanti Pappadams indiani.
– Un puntata in Giappone con la zuppa di Miso di alghe wakame, tofu e erba cipollina.
– Un tuffo in Tailandia con Panang di gamberi e verdure accompagnato da riso bianco profumato.
– Una divagazione in Cina con verdure miste saltate piccanti (funghi, insalata, germogli di soia, cavolo verza)
– Un probabile rientro in Italia con il dolce, che porteranno i miei ospiti e che divoreranno con insolito appetito :)

Il tutto accompagnato da vino bianco di Sardegna e Passito di Pantelleria.
La zuppa di Miso non l’ho mai preparata in vita mia, ma ho letto la ricetta. Per il resto che qualcuno mi assista perchè credo che dopo questa cena  non dovrò più preoccuparmi di inviti  per un po’.
A bientot avec les photos!

Questo è la zuppa di miso, traslucente di tofu e alga wakame. La star della serata per me, riuscita bene, fatta con dashi, pasta di miso, porro al posto dell’erba cipollina e un’aggiunta di zenzero.

Questo il panang di gamberi che doveva uscire leggermente più cremoso accompagnato da fragante riso bianco thai.

Onigiri, polpette di riso


Eccoli come promesso. I miei primi onigiri, le polpette che i giappo consumano come acqua. Al riso ho aggiunto un pizzico di sale e il furikake di sesamo e alghe. Per la forma a triangolo mi sono aiutata con il domopack bagnato, ma già ho intenzione di comprare le formine poichè niente deve essere lasciato al caso . Il ripieno è un semplicissimo “TUNA” ossia tonno e mayonese. Ho poi avvolto la polpettina con una striscia di alghe nori. Il sapore? Che ve lo dico a fa? Li magnerei pure a colazione. Per me è già onigiri mania !

Foto di Neve*


Adesso ce l’ho anch’io


La casa stasera sa di riso. Fragante e tiepido. E l’odore arriva fino a me mentre tranquilla tamburello sulla tastiera.
Il riso cuoce ma non scuoce, spero. Fa tutto lei, la macchinina. Non mi devo preoccupare appena il riso è cotto si spegne da sola e tiene in caldo.
Me la sono comprata ieri. Come la chiamo in italiano? Se per il cous cous c’è la couscoussiera per il riso c’è forse la risiera? No. Pentola da riso? No, meglio allora prendere in prestito la parola dall’inglese e chiamarla Rice Cooker.
L’ho presa al Korean Market il negozio dove comprare tutto, ma proprio tutto per la cena giapponese o coreana. Una vera mecca, una vera scoperta.
Clack il riso è pronto, vado a vedere il risultato.

Germogli arrabbiati

Pronti in 10 minuti.

Germogli di soia freschi
Insalata da taglio
peperoncino
zenzero in polvere
sale grosso integrale, pepe macinato fresco, semi di sesamo (io ho usato quelli neri)

In una padella mettere olio extra vergine di oliva, un peperoncino spezzato in due e una manciata di polvere di zenzero. Fare sfrigolare appena e aggiungere i germogli di soia freschi un po’ di insalata da taglio, una manciata di sale, pepe quanto piace e lasciare appassire. Prima di servire spolverare con un po’ di semi sesamo.
Eccovi i Germogli primaverili arrabbiati preparati in una sera di fresca primavera.