Lo spitino a Roma

A Roma ci sono diverse pasticcerie siciliane. Una delle più conosciute è Dagnino, vicino la Feltrinelli International di via Emanuele Orlando a piazza della Repubblica. Un posto storico giustamente famoso per la sua pasticceria, con l’arredamento immutato negli anni: stessi specchi, profilati di alluminio, divise dei camerieri e carretti siciliani dagli anni settanta. I prezzi non sono bassi, ma la qualità è garantita. Un po’ meno la gentilezza. Ma non volevo parlare di Dagnino. Mi serviva solo per dire che a Roma Sicilia è sinonimo di dolce (cassate, cannoli, dolci savoia ) mentre il salato è piuttosto trascurato. A parte “le arancine” che ormai hanno preso il posto del compianto supplì (che ahimè noi non sappiamo più fare) si trova poco altro. Navigando in rete, ho trovato un indirizzo golosissimo, provato alla prima occasione e una specialità mi ha lasciata a bocca aperta: lo spitino. Non è uno spiedino, bensì una specie di panino fatto con mollica di pane raffermo, ragù e piselli, besciamella, tutto fritto sul momento e da mangiare con le mani! Il risultato è cibo da strada di una bontà esagerata. Io l’ho provato da Nobel, una pasticceria siciliana super(ma che fa anche arancine, spitini, sfincioni…..) che si trova a via Tuscolana 26, una vera scoperta.

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