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Ed io tra di voi
Charles Aznavour
Lui il t’observe
Du coin de l’œil
Toi tu t’énerves
Dans ton fauteuil
Lui te caresse
Du fond des yeux
Toi tu te laisses
Prendre à son jeu
Et moi dans mon coin
Si je ne dis rien
Je remarque toutes choses
Et moi dans mon coin
Je ronge mon frein
En voyant venir la fin
Lui il te couve
Fiévreusement
Toi tu l’approuves
En souriant
Lui il te guette
Et je le vois
Toi tu regrettes
Que je sois là
Et moi dans mon coin
Si je ne dis rien
Je vois bien votre manège
Et moi dans mon coin
Je cache avec soin
Cette angoisse qui m’étreint
Lui te regarde
Furtivement
Toi tu bavardes
Trop librement
Lui te courtise
A travers moi
Toi tu te grises
Ris aux éclats
Et moi dans mon coin
Si je ne dis rien
J’ai le cœur au bord des larmes
Et moi dans mon coin
Je bois mon chagrin
Car l’amour change de main
Sardegna Appunti: Pane Frattau
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| Pane Frattau e foto di Neve* |
E’ un pane particolare e buonissimo, che si conserva per mesi, temendo solo l’umidità.
Viene confezionato in genere in pacchi da due chili. E’ di una bontà assoluta. Se lo si mangia così come viene confezionato è fragante e scrocchiarello ( per questo è chiamato anche carta-musica), altrimenti lo si può gustare scaldato con un filo d’olio a crudo (pane guttiau) oppure lo si può bagnare con acqua, aspettare che si ammorbidisca e poi lo si può farcire come il gusto suggerisce: con formaggio fresco, con pomodori, con affettati, con nutella.
Se ne trovate in giro, in genere si tratta della varietà più spessa ed erta. Secondo me, questo è un carasau che non ha nulla a che vedere con l’originale. In Barbagia stessa, la consistenza, la cottura, l’altezza cambiano di paese in paese e addirittura di forno in forno.
Maria de Medeiros – Sentimental –
Venerdì 11 gennaio, ho passato un’altra serata tropicalista assistendo a Roma al concerto di Maria de Medeiros, una cantante-attrice-regista portoghese, che ama cantare le canzoni della sua infanzia, soprattutto dei grandi della musica brasiliana.
In questo suo primo album, “A little more blue”, Maria canta con molta personalità, reinterpreta, riarrangia, recita bellissimi pezzi d’autore scritti soprattutto da Caetano Veloso e da Chico Buarque.
Tanto Mar, Acorda amor, O que sera, Sentimental, Samba e amor, questi alcuni pezzi del concerto e dell’album, tutti cantati con molta originalità, passione e sentimento.
Maria durante il concerto, non solo introduceva in italiano ogni pezzo, ma a metà canzone, o al principio ne traduceva il testo in italiano, uno sforzo apprezzabile, permettendo così a tutti di capire e godere le parole di questi classici della musica.
Sono uscita dal concerto con in testa tante parole e tanta musica. Mi è piaciuto molto, e mi piace sempre di più anche il portoghese….
Qui di seguito posto Sentimental, di Chico Buarque, scaricato da Youtube, una canzone che illustra abbastanza bene le caratteristiche di Maria de Medeiros : un mix accattivante di sogno, passione ed energia in un corpo, che a me sembra quello di abitante di un mondo fantastico, capelli neri, occhi grandi chiari, su un corpo dal quale non mi stupirei di vedere spuntare le ali….
p.s. : Maria non vi ricorda Kate Bush?
Testo
Sentimental, sentimental
Um coração saliente
Bate e bate muito mais que sente
Fica doente mas é natural, natural
Que num cochilo de agosto
Surja um outro alguém do sexo oposto
Do sexo oposto outro outro alguém
Ontem vi tudo acabado
Meu céu desastrado
Medo, solidão, ciúme
Hoje contei as estrelas
E a vida parece um filme
Gemini, gemini, geminiano
Este ano vai ser o seu ano
Ou se não, o destino não quis
Ah, eu ei de ser
Terei de serSerei felizSerei feliz, feliz
Façam muitas manhãs
Que se o mundo acabar
Eu ainda não fui feliz
Atrapalhem os pés
Dos exércitos, dos pelotões
Eu não fui feliz
Desmantelem no cais
Os navios de guerra
Eu ainda não fui feliz
Paralisem no céu
Todos os aviões
É urgente, eu não fui feliz
Tenho dezesseis anos
Sou morena clara, atraente e sentimental
Sabato tentatore, pasticceria Regoli
Te pare che con questa pioggia, ci sarà casino?, riflettevo, Roma è ancora mezza intorpidita dal torrone, non ce la fa a muoversi. Sbagliato, alla Coin di San Giovanni, c’era tutto il mondo. Impossibile non solo acquistare, provare, ma quasi neppure guardare.
Interi piani affollati da donne invasate, con mariti e prole al seguito abbandonati sui divanetti, commesse isteriche, montarozzi di maglie buttate sui banchi come neanche a Porta Portese. Un incubo.
Tonari no Totoro, Ending song
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TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO
dareka ga kossori
komichi ni konomi uzumete
chissana me haetara himitsu no angou
mori e no pasupooto suteki-na bouken hajimaru
tonari no TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO mori no naka ni mukashi kara sunderu
tonari no TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO kodomo no toki ni dake anata ni otozureru
fushigi-na deai
ame furi basu tei , zubunure obake ga itara , anata no amagasa sashite agemasho
mori e no pasupooto mahou no tobira akimasu
tonari no TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO , tsukiyo no ban ni okarina fuiteru
tonari no TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO, moshi mo aeta nara ,
suteki-na shiawase ga anata ni kuru wa
TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO TOTORO………
Singer: Inoue Azumi Lyricist: Miyazaki Hayao Composer/Arranger: Hisaishi Jou
My neighbor Totoro – Tonari no Totoro
Trama: Due bambine trasferitesi con il papà in campagna , incappano in un buffo personaggio, Totoro, che altro non è che uno spirito dei boschi, uno dei tanti che popolano il mondo del fantastico giapponese.
Totoro e i suoi buffi aiutanti (che solo le bimbe riescono a vedere) accompagnano Satskuki e Mei alla scoperta della Natura e vivono con loro tante avventure.
La storia delle due sorelline è ambientata negli anni sessanta, in un Giappone ancora rurale di cui il film riesce a trasmettere tutta la nostalgia.
Se vi capita di trovare il Dvd, magari in inglese o francese, (in Italia è inedito, mai uscito e distribuito, peccato mortale) non esitate, compratelo, perchè si tratta di un film magico.
Bum BUM bUM Buon 2008!
GORAN BREGOVIC
Kalasnjikov
Cigani! Juris!!!
Boom, boom, boom, boom, boom…………….. kutz, kutz ehy ja
Boom, boom, boom, boom, boomKana hi naj kutz, kutz ehy ja
Devla, …………………
Devla, ………………..
Devla, mi dzav te mange an(do) for?
Jek bar? kalashnikovKalashnikovKalashnikovKalashnikov, kalashnikov
Eeeeeeh…
Boom, boom, boom, boom, boom………………………………………….
Dalakovac, Markovac, Mala Krsna, Lajkovac,Caje, suje, ajde, hopaaaaa
Collage d’estate
A Natale tradizione sardo-romana
Da mamma si segue la tradizione e questo il pranzo del 25 di dicembre:
Niente antipasto, si comincia con una bella tradizionale stracciatella, quella fatta con brodo di gallina, uovo e tanto, ma tanto parmigiano.
Seguono cannelloni al forno al sugo con besciamella, fatta in casa. Il ripieno dei cannelloni è una contaminazione di cucina sardo-romana. Il ripieno, vegetariano, è fatto con mozzarella inacidita, girata con un pizzico di sale, farina e amalgamata con bieda. Questo è il ripieno che mia nonna ha sempre usato per gli agnolotti o ravioli, da quando nel 1935 lasciò assieme a mio nonno Dorgali e la Sardegna in cerca di giorni migliori sul continente. Mamma usa questo ripieno sia per gli agnolotti che per i cannelloni. Da qui la contaminazione.


