Tofu marinato, sesamo e limone

Eh si oggi sono di cucina.

Si dice canta che ti passa e io invece adotto il mangia che ti passa. Sperimento …
Del tofu comprato l’altro giorno da Xin Li a piazza Vittorio e che comincia a guardarmi con una certa insistenza faccio una marinata e speriamo che sia commestibile. In credenza ho semi di sesamo, olio di sesamo ( troppo buono), tamari ( comprata solo per il nome giapponese…) che ho poi letto essere una specie di salsa di soia fermentata per 18 mesi e poi il solito profumato origano pantesco. Affetto il panetto di tofu a mo’ di mozzarella e l’adagio bene su di un piatto. Spolvero generosamente con semi di sesamo e origano.
A parte,in una ciotolina spremo un limone intero, aggiungo due cucchiai di salsa tamari, un cucchiaio e mezzo di olio di sesamo. “Ammischio” bene e assaggio. A questo punto si può aggiustare come si preferisce (più limone, più tamari ecc…).
Distribuisco la salsa sul tofu e metto a riposare. Quanto? Più tempo passa più buono sarà. Almeno spero. Da mangiare freddo, come una caprese, un po’giapponese!


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P.s è venuto ‘na vera schifezza, troppo limone, troppo tofu, boh??

Insalata pantesca

Dal profondo blu mediterraneo un’insalata (senza insalata) che vi riporterà in un battibaleno a respirare il mare anche se gli ingredienti sono tutti di terra. Fondamentali sono i magnifici e carnosissimi capperi di pantelleria e il profumato origano di quest’isola nera.

Servono:
  • Patate lesse
  • Pomodori rossi perini
  • Una manciata di capperi sottosale di pantelleria
  • Una cipolla (o meno a seconda del gusto)
  • Sale marino , olio, pepe, origano in quantità.
  • Qualche oliva nera ( ma se non c’è va bene lo stesso)
Esecuzione:

dopo aver bollito le patate lasciatele freddare e affettatele e unitele ai pomodori e alla cipolla. Aggiungete i capperi che avrete sciacquato un’attimo sotto acqua corrente, condite con olio sale pepe e finite con generoso origano. Lasciate che gli ingredienti si amalghino bene e servite. L’insalata pantesca prima la preparate più buona la mangiate.

Non ho fatto freddare le patate e l’insalata è uscita rossa 

My Tokyo shopping Guide (post aggiornato apr 2012)

Map of Shinjuku and Asakusa taken from here
Qui di seguito una selezione dei miei negozi preferiti a Tokyo. Quelli che non manco mai , ma proprio mai di visitare. A costo da farmi venire le vesciche ai piedi.  Eccovi le tappe del mio pellegrinaggio.
Shinjuku Sud (uscita dalla stazione Minami Shinjuku)

TOKYU HANDS, un must, un posto da non mancare come il tempio di Asakusa, ci trovate tutto,  dai sali da bagno al legno per il gazebo.
Diverse sedi in città,  le filiali più grandi  sono quella Ikebukuro e quella di Shinjuku, nella Shinjuku Southern Terrace, vicino al magazzino Takashimaya e alla libreria Kunikuniya. Otto piani di stupore. Un’ora a piano, vi ho avvisato.
KUNOKUNIYA, la più grande libreria di Tokyo, tanti punti vendita.  Non ricordo quanti piani , ma uno intero è dedicato ai libri in inglese. Bellissima. Sempre Shinjuku Southern Terrace.
LUMINE e MYLORD, sono due super negozi dentro la stazione più grande e incasinata al mondo, tanti  micro spazi che vendono abbigliamento  ed accessori di tendenza.
MOSAIC STREET una strada pedonale in salita, o in discesa, che corre tra i magazzini Keio e Odakyu e collega la parte ovest di Shinjuku a quella sud. Qui trovate negozi che vendono articoli anche tradizionali, uno su tutti il negozio di furoshiki e tenugui KAMAWANU
TAKASHIMAYA, ISETAN, ODAKYU grossi magazzini multipiano,  generalisti,  abbastanza tradizionali..
Tutti hanno un basement dedicato al cibo dove rifoccillarsi con gli assaggi.
I piani superiori, due o tre sono riservati ai ristoranti che non sono mai meno di dieci.

Sempre a Shinjuku Southern Terrace, attraversate il ponte di Takashimaya con a sx la torre DOCOMO, sulla destra i magazzini My Lord e Odakyu e sotto la stazione JR, e arrivate in un altro di quei negozi che non manco mai,  FRANC FRANC, specializzato in articoli di design e arredamento. Una volta usciti,  per gli amanti del genere c’è, oltre la fila,  KRISPY KREAM e un po’ più avanti uno STARBUCK’S dove se trovate posto appollaiatevi in vetrina a godervi lo struscio. Subito dopo trovate la trattoria “italiana” PESCE D’ORO. Continuando in direzione della stazione Shinjuku e di My Lord  (con alle spalle la torre Docomo) avrete sulla sinistra KONNE, negozio della prefettura di Miyazaki e il nuovo MOGU MOGU (che non mancherò di visitare  la prossima volta) negozio che vende specialità dell’Hokkaido.

Shinjuku Est

Tappa irrinunciabile è il nuovo, grande, minimalista Muji di Shinjuku est, stazione metro Shinjuku Sanchome, vicino al tempio di Hanazono. Dentro ci trovate anche un ristorante.

Per chi ama il kitch, meta obbligata è Don Quijote, dove faticherete a girare, ma vi divertirete tanto. Lo trovate all’ingresso di Kabuki cho.


Aoyama e Harajuku
 LAFORET all’incrocio tra Aoyama e Meiji dori, un mondo di gadgets, accessori, e outfit ultima moda.
KIDDILAND. E’ una tappa per chiunque arrivi a Tokyo e faccia tappa ad Harajuku e Aoyama. Il paradiso del kawaii e delle cazzate. Aoyama Dori, fermata di Harajuku, Yamanote line.
TAKESHITA DORI,  l’usato e abbigliamento indie, di fronte la fermata di Harajuku, sulla Yamanote line.
Ginza e Asakusa
Qui si trova il paradiso della carta ITOYA , un  negozio storico specializzato in carta tradizionale Washi, e articoli di cartoleria, andateci e Vertecchi  di Roma, vi sembrerà una merceria di paese.
Se siete alla ricerca del tradizionale e avete voglia di assaggiare i famosi crackers di riso della vecchia Edo dirigetevi a NAKAMISE DORI, la strada di Asakusa che porta al tempio di Sensoji, dove continuate a sgranocchiare ma birciate anche tra i negozietti che vendono bambole kokeshi e irresistibili manekineko.

 

Orecchiette zucchine, capperi e tofu

  • Primo saporito e veloce pronto in appena venti minuti. Vegetariano, nonchè completo piatto unico. E’ la prima volta che sperimento il tofu in un piatto di pasta (a dir la verità è proprio una prima assoluta tra me e il tofu in cucina) ce l’avevo in frigo e ho pensato di unire questi ingredienti con questo pezzo di oriente. Il risultato è proprio niente male.
    Ecco gli ingredienti per due :

    -orecchiette 180-200-300 gr fate voi!una zucchina romanesca
    -una manciata abbondante di capperi sottosale di Pantelleria
    -sale (se avete lasciato i capperi in ammollo)
    -pepe macinato fresco
    -prezzemolo
    -olio extravergine di oliva

    In una padella con un bel goccio d’olio caldo mettete una zucchina affettata e lasciate cuocere, poco. Aggiungete una manciata di capperi di Pantelleria e quando le zucchine si saranno un po’ appassite prendete un panetto di tofu tagliato a dadini e aggiungetelo ai capperi e alla zucchina. Lasciate qualche minuto, giusto il tempo di far insaporire il tofu. Pepate e spegnete il fuoco. Quando le orecchiette saranno al dente, scolatele e passatele nella padella, saltate e servite con un pugno di prezzemolo.