Sardegna Appunti: Pane Guttiau

Ho già parlato del pane Carasau qui e della sua profonda bontà nonchè versatilità.
Mi sono lamentata anche della difficile reperibilità di questa squisitezza nella capitale. Il pane in questione nun se trova. Punto.

Il pane carasau è faccenda seria e nulla ha a che vedere con quella specie di focaccia a mezzi e a quarti che ogni tanto fa capolino nei negozi di Roma.
Fare il pane carasau richiede tecnica, maestria e tanto tempo. E’ un pane di tradizione millenaria. E’ pane nuragico.

Si vende a dischi e in confezioni da due chili.
Quello che preferisco è alto quanto un ostia e ben cotto. In Sardegna, dove si usa ancora mangiarlo (soprattutto nel Nuorese) il pane cambia di paese in paese e di forno in forno.

Io per Natale mi sono regalata un pacco con dentro due belle confezioni, quattro chili di carasau del panificio Lai di Dorgali.
Con il pane carasau si possono fare tante cose, mangiarlo asciutto o bagnato, da solo o con il companatico, il limite siete voi e la vostra gola.
Uno dei modi più golosi di mangiarlo e anche uno dei più tradizionali è GUTTIAU. Cioè la bontà del pane olio e sale alla sarda.

Condite il disco di carasau asciutto con sale e olio e poi mettetelo in forno giusto il tempo (poco) che serve a farlo biscottare. Un minuto o due.
Non credo al paradiso, ma ogni volta che mangio del pane GUTTIAU penso che se avesse la forma, l’odore e il sapore del Guttiau mi andrebbe bene.


Asparagi su Carasau

Foto di Neve*
Tornata dalla Sardegna con addosso l’impronta di un ardente sole sardo di fine maggio, ho pensato una sera a questo piatto, profumato e sostanzioso, usando gli ingredienti saccheggiati nel Golfo di Orosei: 
Asparagi su pane Carasau.
Cosa serve:
  • Un disco di pane Carasau spezzato in due o tre . Ho usato il pane di Dorgali, del Panificio Rosa Sagheddu. La cosa importante è lo spessore del pane carasau che deve essere finissssssimo, per esempio quello che si trova a Roma, è inadatto perchè troppo alto, poco croccante e di tutt’altro sapore.
  • Asparagi
  • Formaggio pecorino tipo Fiore Sardo, (ma qui potete sbizzarrirvi secondo il vostro gusto, dalla caciotta al taleggio). Io ho usato Montes, del Caseificio di Dorgali.
  • Olio extra vergine, sale, pepe.
Come si fa:
  • Bagnare i pezzi di pane carasau e adagiarli su una teglia da forno (il pane bagnato così non rischierà di bruciare). Mettere sui pezzi di pane sovrapposto gli asparagi già lessati e salati. Completare con una fetta di formaggio e spolverare con pepe nero macinato fresco e un goccio di olio. Infornare a 180°e lasciare giusto il tempo che il formaggio si sciolga e che il pane bagnato si asciughi e si sbruciacchi dove non a contatto con il formaggio e gli asparagi. Risultato: ditemelo voi. Se volete esagerare aggiungete prima di addentare, del pecorino o parmigiano secondo gusto.

Fagiolini e Tofu al profumo di Curry

Altro piatto unico verde da prepare in pochissimo tempo dal sapore niente male. Ingredienti per due porzioni

  • 250 gr di fagiolini
  • un panetto di tofu naturale
  • curry
  • olio extra vergine
  • uno spicchio d’aglio
  • sale marino
  • pepe macinato fresco
  • una manciata di semi di sesamo

Preparazione

Dorate in una padella con l’olio uno spicchio d’aglio e mettete il tofu a dadini. Aggiungete 2 o 3 cucchiaini di curry, a vostro gusto e lasciate rosolare un po’ il tofu. Per il curry io ho utilizzato una miscela in vendita da Castroni Thai curry mix con dentro anche il lemon grass. Ma è una questione di gusto. Dopo qualche minuto aggiungete i fagiolini già lessati leggermente croccanti e lasciate andare ancora un po’ sul fuoco. Aggiustate di sale, di pepe e spolverate con una manciata di semi di sesamo.

Padellata Peperoni e Tofu

Preparazione velocissima per un piatto unico o contorno solo verdure molto appetitoso.

Ingredienti Tofu Mediterraneo (sempre 2 porzioni)

  • Un panetto di Tofu (quelo nella foto è agli spinaci)
  • Un peperone giallo o rosso
  • Una manciata di capperi di pantelleria (sotto sale)
  • Origano
  • Sale marino e pepe fresco macinato
  • Olio extra vergine

Preparazione

  • In una padella con un goccio d’olio mettete il peperone tagliato a fettine senza averlo prima scottato sulla piastra.Fare cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti o finchè i peperoni non appassiscono.Aggiungere poi il tofu tagliato a dadini, i capperi lavati, l’origano e una macinata di pepe fresco.Lasciare sul fuoco finchè il tofu non sarà un po’ rosolato. A questo punto la padellata di Tofu mediterraneo è pronta.

Boulgour al curry cinese

Ingredienti per una cena esotica
  • 200 gr di boulgour ( il grano spezzato tanto usato nella cucina mediorientale, molto ma molto più buono e digeribile del cous cous)
  • 100 gr di fagiolini
  • una zucchina
  • olio, scalogno, sale, un po’ formaggio di pecora a pasta dura
  • 2 cucchiaini di curry cinese (miscela di curry classico con l’aggiunta di zenzero)

Cuocere 200 gr di boulgour in acqua salata per 15 minuti. Nel frattempo lessare in acqua salata 100 gr di fagiolini. In una padella soffriggere un po’ di scalogno e aggiungere le rondelle di una zucchina. Lasciare cuocere finchè le zucchine non cominciano a dorare. Aggiungere poi il boulgour e i fagiolini già cotti. Amalgamare ed aggiungere due cucchiaini di curry cinese (una miscela acquistata da Castroni). Finire con una manciata di dadini di primo sale. Servire.

Da Wikipedia: Il bulgur (denominato anche boulghoul, boulgour, bulghur o bulghul) è un alimento costituito da frumento integrale, grano duro germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione. I chicchi di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, poi vengono macinati e ridotti in piccoli pezzetti; è molto diffuso in Medio Oriente.

Usagi Novembrini

Biscottini novembrini all’uva passa

Da Tokyu Handsu (il mitico Tokyu, otto piani di meraviglia) ho comprato le formine per biscotti. Roma oggi ha visto grandine e tanta pioggia, una bella scusa per rilassarsi a impastare e infornare la colazione di domani. Biscotti di riso e mais con uvetta passa.
Ingredienti:

150 gr di farina di mais
150 gr di farina di riso
1 tuorlo
120 gr di burro a pezzetti
70 gr di zucchero di canna
mezzo bicchiere di latte
una manciata di uva passa
un pizzico di sale
una bustina di lievito

Impastate le farine con il burro, aggiungete lo zucchero, il tuorlo e il latte e alla fine il lievito e l’uva passa. Fate una palla e lasciate riposare un pochino. Stendete una sfoglia di qualche centimetro e cominciate a “stampare”. Adagiate su una placca da forno imburrata e fate cuocere 20 minuti a 180 gradi.

I miei primi biscotti

Ci sono cose che non fai perchè pensi di non saper fare e cose che non sai fare, e quindi non fai. I biscotti rientrando nel primo caso pensavo di non saperli fare. In realtà non che me ne fregasse in particolar modo. E invece…..eccheli qui! Belli tondi e speriamo pure buoni.
Golosa soprattutto di salato e fondamentalmente pigra, l’idea di intrugliare per più di mezzora tra nuvole di farina, uova e burro mi ha sempre frenato ma sarà la voglia di dolce, o una certa smania di manualità che mi ha preso insieme alla voglia di provare cose nuove, mi sono decisa un pomeriggio (oggi) a cimentarmi in quest’opera titanica: biscotti frollini alla farina di riso con granella di nocciole. Sembra una cosa complicata e invece no. Io sono contenta e il mio medagliere di dolci adesso oltre al solitario ciambellone (che ho ricevuto in dote da mamma, con la variante ciambellone alle mele) annovera anche i MIEI PRIMI BISCOTTI :)

Questi gli ingredienti. La ricetta trovata su internet è stata rivista e corretta, primo perchè sono molto poco precisa secondo perchè mi piace cambiare le cose in corsa.

-150 gr di farina bianca
-200 gr di farina di riso
-130 gr di zucchero di canna integrale
-140 gr di burro
-1 uovo intero
– mezza bustina di lievito sciolta in un po’ di latte
– granella di nocciole per decorare
– un pizzico di sale (non so se serve a qualcosa, ma mi piace pensare di si)

Modus operandi: (molto a modo mio e in ordine sparso)

Mettere le due farine a fontanella e aggiungere il pizzico di sale. In una terrina mettere lo zucchero e aggiungere l’uovo. Amalgamare. Aggiungere il composto alla farina insieme al burro fuso ma non bollente. Impastare in modo da ottenere abbastanza velocemente la pasta frolla. Per ultimo inserire nell’impasto un bicchierino di latte con dentro mezza bustina di lievito, continuare ad impastare finchè non avrete ottenuto un impasto bello unto ma compatto. A quel punto stendere e ottenere una sfoglia di un cm circa (molto circa) e cominciare a fare i biscotti. Io ho usato un bicchiere piccolo. Adagiare su una placca rivestita di carta da forno, spolverare i biscotti con la granella di nocciole ed infornare a 180° per 15 minuti (mi raccomando forno già caldo).
Fatto. L’odore che gira per casa è wunderbar (come direbbero i tedeschi), dopocena sentiremo il sapore. Ciao

Nostalgia d’estate: boulgour con formaggio e ceci

Questo l’ho ho fatto un po’ di tempo fa, non molto in realtà, forse meno di un mese, ma la differenza di temperatura di questi giorni a Roma fa sembrare l’estate un ricordo sbiadito ormai.

E’ un piatto unico, veloce e piuttosto completo. Ingrediente base il Boulgour, il grano cotto e spezzato tanto utilizzato nella cucina mediorientale. Lo preferisco al cous-cous, perchè mi sembra più leggero e digeribile.

Questa insalata di boulgour si può mangiare calda oppure fredda.
Si mette il boulgour che trovate nei negozi di alimenti biologici, nei negozi intorno piazza Vittorio oppure da Castroni a bagno in acqua tiepida e lo si lascia rinvenire per circa 20 minuti. Poi si mette a cuocere un altro quarto d’ora in acqua salata. A questo punto lo si lascia riposare qualche altro minuto in modo che si gonfi ben bene, si scola e si passa al condimento. Io per questa insalata estiva ho utilizzato :

Ceci, formaggio pecorino sardo tipo fiore, olio extravergine di oliva, pepe e basilico.

Tofu marinato, sesamo e limone

Eh si oggi sono di cucina.

Si dice canta che ti passa e io invece adotto il mangia che ti passa. Sperimento …
Del tofu comprato l’altro giorno da Xin Li a piazza Vittorio e che comincia a guardarmi con una certa insistenza faccio una marinata e speriamo che sia commestibile. In credenza ho semi di sesamo, olio di sesamo ( troppo buono), tamari ( comprata solo per il nome giapponese…) che ho poi letto essere una specie di salsa di soia fermentata per 18 mesi e poi il solito profumato origano pantesco. Affetto il panetto di tofu a mo’ di mozzarella e l’adagio bene su di un piatto. Spolvero generosamente con semi di sesamo e origano.
A parte,in una ciotolina spremo un limone intero, aggiungo due cucchiai di salsa tamari, un cucchiaio e mezzo di olio di sesamo. “Ammischio” bene e assaggio. A questo punto si può aggiustare come si preferisce (più limone, più tamari ecc…).
Distribuisco la salsa sul tofu e metto a riposare. Quanto? Più tempo passa più buono sarà. Almeno spero. Da mangiare freddo, come una caprese, un po’giapponese!


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P.s è venuto ‘na vera schifezza, troppo limone, troppo tofu, boh??