Hotaru-gari, a caccia di lucciole

::: Kobayashi Issa e le lucciole :::

蛍見や転びながらもあれ蛍
Hotaru mi ya korobi nagara mo are hotaru (haiku 1806)
Inciampa guardando le lucciole: eccone una!

Shotei Takahashi – Catching fireflies

我家や町の蛍の逃所
wagaie ya machi no hotaru no nige-dokoro (1816)

Dalla città, le lucciole vengono a rifugiarsi nella mia casa

(traduzione dal giapponese di neve*)
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Cime tempestose Wuthering Heights

Il rito del post precedente non ha funzionato. Piove.
Il
paesaggio intorno casa assomiglia sempre più alla brughiera inglese, ieri sera ho apprezzato la fotografia e i paesaggi verde smeraldo del Pembrokshire del film Robin Hood, perciò beccatevi Kate Bush (a genius), inglese del Kent, e la sua Wuthering Heights, singolo del 78 che la catapultò in vetta alle classifiche inglesi. Buon ascolto.

I ciliegi di via Panama

Negli anni venti l’imperatore del Giappone Hirohito donò alla città di Roma degli alberi di ciliegio che vennero piantati in una zona limitrofa della città. Tra Villa Ada e Via Salaria corre una strada, Via Panama. Proprio qui vennero piantati gli alberi dell’imperatore. Per l’occasione la strada fu ribattezzata via del Giappone. Questo fino alla fine della seconda guerra mondiale… Ho percorso la via alla ricerca di questo pezzetto di Giappone a Roma e con mio grande rammarico mi sono resa conto che lungo la placida strada non rimangono che due, forse tre dei bellissimi ciliegi piantati settantanni fa. Si riconoscono in mezzo a tante pianticelle rachitiche per la loro possenza e l’ampiezza del loro fusto. In questi giorni sono particolarmente belli, gonfi di rosa acceso celebrano una nuova primavera e un’antica amicizia, ignorati dal traffico che va.

ちりじりに居てもする也花の春

chiri-jiri ni ite mo suru nari hana no haru

Sono lontano da casa ma sboccia un’altra primavera

Haiku composto nel 1817 da Kobayashi Issa

Haiku d’autunno

E’ inverno lo so, ma in omaggio ai colori dell’autunno giapponese, e anche ad una certa malinconia che in questi giorni si è impossessata di me, posto alcuni haiku di Kobayashi Issa, poeta del diciottesimo secolo.
La traduzione in italiano è mia, mi sono aiutata  guardando la traduzione inglese un po’ l’originale giapponese.
見る度に秋風吹や江戸の空
*miru tabi ni aki kaze fuku ya edo no sora*

Tutte le volte che guardo,

Soffia il vento d’autunno,
Cielo di Tokyo

人顔も同じ夕や秋の山
*hito-gao mo onaji yûbe ya aki no yama*

Sulle facce degli uomini,
lo stesso colore della sera,
Montagna d’autunno.
どの星の下が我家ぞ秋の風
*dono hoshi no shita ga wagaya zo aki no kaze*
Sotto quale stella
Sarà la mia casa,
Vento d’autunno.

古壁の穴や名所の秋の月
*furu kabe no ana ya meisho no aki no tsuki*
Nel buco del vecchio muro,
Una famosa vista,
Luna d’autunno.

Tutti gli hakai di Kobayashi Issa qui

Fine autunno :dopo pioggia e grandine il sole

Sabato sera l’Arco di Costantino, Santa Maria Maggiore e la fontana delle Naiadi lucenti e bagnati tra fumi, vapori e rossori.

Domenica mattina, la città si è svegliata bianca di una grandinata eccezionale.

Ma dopo qualche ora nel cielo c’era posto solo per un cristallino azzurro, luminoso, accecante
Allora è proprio vero che dopo la pioggia viene sempre il sole :)