Acqua Pubblica: Pubblicità Progresso



E’ iniziata la raccolta di firme per indire il referendum per l’abolizione della legge che ha privatizzato l’acqua.
Partecipa, firma anche tu. Riprenditi ciò che è tuo, la libertà di partecipare e decidere. La democrazia.

Un progetto quello di speculare sull’acqua che viene da lontano.

Le leggi approvate nei mesi scorsi dal governo Berlusconi accellerano bruscamente la privatizzazione dell’acqua processo iniziato nel 2006 con il famoso Disegno di 772 detto Legge Lanzillotta (da l’allora ministro per le autonomie locali) che riordinava i servizi pubblici locali. Un disegno di legge che di fatto apriva al privato la gestione delle cosidette aziende municipalizzate (trasporti, acqua, gas, smaltimento rifiuti).

Quello che non era riuscito al governo Berlusconi nel 2002 è riuscito al governo di centro sinistra con buona pace di tutti. Un’abitudine ormai far fare al centro sinistra cose che al centro destra non riuscirebbero mai.

Qui il testo del disegno di legge che ha dato inizio a tutto presentato nel 2006 dal governo Prodi.

Il Disegno di legge 772 è stato presentato dal’allora Presidente del Consiglio PRODI, dal Ministro per le Autonomie locali LANZILLOTTA, dal Ministro dello sviluppo economico BERSANI di concerto col Ministro dell’interno AMATO col Ministro delle infrastrutture DI PIETRO e col Ministro per le politiche europee BONINO

Gli affari sono affari. Ma questi signori che ora fanno gli indignati dovrebbero spiegarci perchè hanno cambiato idea e perchè ORA gridano allo scandalo e perchè nulla dicono sulla legge di iniziativa popolare sull’acqua presentata nel 2007 e dimenticata.

Non c’è che dire, Un bell’esempio di coerenza e di politica.
Qui gli le date e la mappa dei banchetti.
Memorandum: Qui trovate il decreto del governo Berlusconi legge dell’agosto 2008 n. 122 (articolo 23bis) convertito poi nella legge 6 agosto 2008 n.133 modificato poi con il decreto legge del 25 settembre 2009 n.135 (articolo 15) che obbliga gli enti di gestione dell’acqua a privatizzarsi entro il 2013.

F-I-R-M-A-T-E

Il banchetto del 25 aprile a Porta San Paolo, Roma

Parigi val bene un bicchier d’acqua

Da qualche parte bisogna pur ricominciare. Ricominciamo dall’acqua.

Il
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari per l’abrogazione della legge che privatizza l’acqua.

Per poter richiedere il referendum si devono raccogliere 500.000 mila firme in tre mesi.
Da sabato 24 aprile inizia la raccolta delle firme. I banchetti per la raccolta delle firme saranno allestiti su tutto il territorio nazionale. Peccato si possa firmare una sola volta.
Intanto guardate cosa ho fotografato in terra gallica …

Si capisce ma c’è scritto:
Un nuovo servizio pubblico sulla vostra tavola.
Acqua di Parigi, Acqua dei parigini. La gestione dell’acqua diventa municipale.
Per chi capisce il francese.

Acqua? Pubblica Grazie.

La manifestazione di oggi a Roma contro la legge Ronchi che privatizza l’erogazione dell’acqua.

Video di Neve* Canzone inedita di Rino Gaetano interpretata da Paolo Rossi

Nel silenzo dei mezzi di informazione qualche mese fa è stata approvata la legge che da in mano ai privati la gestione di un bene pubblico per eccellenza: l’acqua.
L’acqua è un bene primario come l’aria e quindi indisponibile.
Privatizzare l’erogazione dell’acqua è uno scempio che non ci possiamo permettere.
Qui per saperne di più
Qui il decreto legge dell’agosto 2008 n. 122 (articolo 23bis) convertito poi nella legge 6 agosto 2008 n.133 modificato poi con il decreto legge del 25 settembre 2009 n.135 (articolo 15)
La legge IMPONE la privatizzazione dell’acqua.
Nel testo si ribadisce che l’acqua è un bene pubblico ma è una affermazione vuota. La legge di fatto sancisce il contrario. Come si fa a dire che l’acqua rimane pubblica quando la rete idrica diventa privata?
Andate a sentire gli esponenti di governo che difendono a spada tratta questa vergogna di legge. Si nascondono dietro parole vuote come direttiva europea, regolamentazione del mercato, investimenti nella rete pubblica, stop agli sprechi. Parole paravento per i soliti paraculi.
Perchè l’acqua torni ad essere veramente di tutti abroghiamo la legge!

Pizza, sole e mandolino.

Ieri sera di ritorno da un bel film al cinema sono inciampata nel Festival di Sanremo.
Signori va in scena l’Italia nel mondo. Pizza sole e mandolino.
La Pizza è la Clerici, sole e o mandolino i ragazzini di nero vestiti che scimmiottano i grandi e ci mostrano le tonsille infiammate.

Suggerisco la prossima volta di far rappresentare il paese direttamente ai Sopranos.


Altamente nocivo.

Il mio video di risposta al trio e al Festival di Sanremo

Altamente consigliato

Bianco Natale

Hiroshige Tsuya Beauties in the Fashions of the Four Seasons Trittico 1830 ca

Neve sul lago Shinobazu di Ueno

Hiroshige da ‘Dodici scene della capitale orientale’
Due donne nella neve
Neve in tutta Italia, aerei cancellati, porte dei treni bloccate (non per il troppo freddo, sono i treni che sono arrivati), ondata eccezionale di gelo, temperature polari, tempesta di neve. Come mai ogni anno mi sembra di sentire sempre le stesse cose? Ci fosse una stagione che va come dovrebbe. E invece viviamo di eventi straordinari, caldo, freddo, acqua, neve.
L’Italia paese in emergenza.
Hiroshige, ‘Le cinquantre stazioni della strada Tokaido’
Ediz. Hoeido 1831 ca
Kambara

Chocolate con Churros

In tempi di attenzioni ipersalutiste e colazioni a base di pochigrassi e grassibuoni io vorrei tanto far colazione con un paio di Churros.
A Roma, una volta era di casa il maritozzo con la panna, bomba divinamente ipercalorica, ma ahimè era tempo fa, quando quasi tutti i bar avevano ancora le vetrine con gli infissi di alluminio.
Oggi pure il bar si è rifatto il look e non ti vende più il maritozzone, oppure la ciambella con il buco che pe’ esse bona deve esse piena di zucchero che quando te la magni te lo ritrovi pure su pe’ li capelli. No oggi al bar se ce trovi il cornettaccio surgelato cinquemarie sei pure fortunato.
Invece a Madrid no, se ne strafegano della deriva salutista e se  vuoi fai una sacrosanta e ghiottissima colazione in churreria, dove  compri il Churro, versione spagnola della ciambella romana.
Altro che i nostri cornettacci.

Aridatece i maritozzi!( vanno bene pure in versione bottoncino)