La CGIL o della Fraternitè

Con  tutto lo scempio degli ultimi vent’anni adesso tutti a ricordarsi dei giovani, quegli stessi ai quali ANCHE LORO, la cosidetta sinistra e la CGIL  hanno rubato il futuro un pezzetto alla volt
Alcuni esempi, di arretramento degli ultimi anni

– Leggi sullo sciopero sempre più restrittive
– Smantellamento dei contratti collettivi nazionali a favore dei contratti di secondo livello, o locali (quelli per i quali in certi posti si guadagna di più e in altri di meno, anche avendo lo stesso contratto, loro la chiamano flessibilità, premi di produzione,)
– Rinnovi contrattuali al ribasso (migliaia, sempre in nome della flessibilità e della crisi, della globalizzazione)
– Riforme del mondo del lavoro a partire dal pacchetto Treu sempre più sfavorevoli per i giovani che tanto giovani non sono più.
– Diritti e garanzia conquistate con anni di lotte e scioperi cancellati con un tratto di penna.
– Tentato scippo del TFR
– Politiche sulla famiglia inesistenti.
– Politiche per le donne nel  lavoro inefficaci e diseguaglianza di genere (salari, dignità,opportunità, maternità)
– Scuola pubblica sempre più sfasciata e abbandonata  a favore di una privata sempre più elitaria
– Università sempre più povere e care
– Divario sempre più ampio tra redditi da lavoro dipendente e liberi professionisti, tra impiegati, operai e manager, tra ricchi e poveri
– Tasse sui redditi da lavoro dipendente sempre più onerose
– Tasse sui redditi da capitale ridicoli
– Privatizzazioni, privatizzazioni, privatizzazioni

Questi solo alcuni esempi.  E loro, vedi sopra,  hanno assistito, firmato, approvato, nel migliore dei casi taciuto a questo imbarbarimento della società italiana, a questo declino sociale economico culturale politico del paese. Responsabili, insieme a tutti quelli che ancora li sostengono.

E mo’ fanno la mossa. E mo’ fanno segretario una donna. Dopo l’UGL , sorpassati a sinistra pure da un sindacato che nel giro di qualche anno si è conquistato il diritto di sedere al tavolo con i confederali , ma di cui non si conosce il numero degli iscritti e il cui segretario è una creatura cresciuta e pasciuta nei salotti televisi.
Se so’ inventati un sindacato nel giro di pochi anni. Una creatura mediatica, cresciuta a marketing televisivo. 
Ma come? Un segretario donna in un sindacato tradizionalmente di destra. Allora anche la Cgil avrà il segretario donna, addirittura una con un passato da dura e pura Fiom. Ecco fatto.

E la Camusso che fa?  E la CGIL che fa? Fa la sfilata a Roma insieme a tutto il popolo della sinistra e a tanti ggiovani, quelli ai quali con il suo sindacato solo un paio di anni fa con una mossa truffaldina ( il silenzio assenso) ha cercato di togliere il TFR  per  farlo gestire al sindacato con i cosidetti fondi pensione, la famosa  pensione integrativa, che avrebbe fruttato tanti soldi,  non si sa a chi,  di sicuro non ai lavoratori.

Vabbè ma questo è il passato. La sinistra si rianima, la CGIL scende in piazza.  No non scende.

Stessa pasta di  Epifani, che ad un concertone del primo di maggio di qualche anno fa,  rispose così ad  un giornalista che gli domandava ” Segretario qual è la parola,  il concetto che ritiene più importante tra Libertè, Egalitè o Fraternitè?

E il segretario del più grande sindacato italiano,  come un parroco di campagna rispose

 F-R-A-T-E-R-N-I-T-E’   
Tanta FRATERNITE’ a tutti.

Ipse dixit

Ieri il Ministro Maroni ha fatto questa dichiarazione in occasione della polemica sulla scuola di Adro intitolata all’ideologo della lega Gianfranco Miglio e trasformata nella prima scuola pubblica italiana di partito.
“Miglio vuol dire tutto, è stato l’inventore delle tre macroregioni e quindi anche della padania”
Parole sante ministro, le tre macroregioni e la padania sono proprio delle invenzioni.

Sardegna appunti: Galtellì

Galtellì, centro storico – Foto di Neve*
Galtellì, Baronia, provincia di Nuoro. La Sardegna com’era.
Poi è arrivato l’intonaco a rovinare tutto , le porte bianche in plastica, le facciate adorne di colonne, le villette spatolate in colori accesi con architravi, verande, finti mattoncini a spuntare qua e là, mentre sulla costa è stato incistato lo stile pseudo sardo, un’invenzione continentale che mescola elementi locali a certi spagnoli o messicani con risultati  inverosimili e troppo spesso brutti.
I paesi nella Sardegna di Grazia Deledda erano belli, ora tranne qualche rara eccezione, come Galtellì, non lo sono più.
Cliccate sulla foto per entrare in Canne al Vento e ascoltare i passi sull’acciottolato.

Acqua Pubblica: Pubblicità Progresso



E’ iniziata la raccolta di firme per indire il referendum per l’abolizione della legge che ha privatizzato l’acqua.
Partecipa, firma anche tu. Riprenditi ciò che è tuo, la libertà di partecipare e decidere. La democrazia.

Un progetto quello di speculare sull’acqua che viene da lontano.

Le leggi approvate nei mesi scorsi dal governo Berlusconi accellerano bruscamente la privatizzazione dell’acqua processo iniziato nel 2006 con il famoso Disegno di 772 detto Legge Lanzillotta (da l’allora ministro per le autonomie locali) che riordinava i servizi pubblici locali. Un disegno di legge che di fatto apriva al privato la gestione delle cosidette aziende municipalizzate (trasporti, acqua, gas, smaltimento rifiuti).

Quello che non era riuscito al governo Berlusconi nel 2002 è riuscito al governo di centro sinistra con buona pace di tutti. Un’abitudine ormai far fare al centro sinistra cose che al centro destra non riuscirebbero mai.

Qui il testo del disegno di legge che ha dato inizio a tutto presentato nel 2006 dal governo Prodi.

Il Disegno di legge 772 è stato presentato dal’allora Presidente del Consiglio PRODI, dal Ministro per le Autonomie locali LANZILLOTTA, dal Ministro dello sviluppo economico BERSANI di concerto col Ministro dell’interno AMATO col Ministro delle infrastrutture DI PIETRO e col Ministro per le politiche europee BONINO

Gli affari sono affari. Ma questi signori che ora fanno gli indignati dovrebbero spiegarci perchè hanno cambiato idea e perchè ORA gridano allo scandalo e perchè nulla dicono sulla legge di iniziativa popolare sull’acqua presentata nel 2007 e dimenticata.

Non c’è che dire, Un bell’esempio di coerenza e di politica.
Qui gli le date e la mappa dei banchetti.
Memorandum: Qui trovate il decreto del governo Berlusconi legge dell’agosto 2008 n. 122 (articolo 23bis) convertito poi nella legge 6 agosto 2008 n.133 modificato poi con il decreto legge del 25 settembre 2009 n.135 (articolo 15) che obbliga gli enti di gestione dell’acqua a privatizzarsi entro il 2013.

F-I-R-M-A-T-E

Il banchetto del 25 aprile a Porta San Paolo, Roma

Parigi val bene un bicchier d’acqua

Da qualche parte bisogna pur ricominciare. Ricominciamo dall’acqua.

Il
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari per l’abrogazione della legge che privatizza l’acqua.

Per poter richiedere il referendum si devono raccogliere 500.000 mila firme in tre mesi.
Da sabato 24 aprile inizia la raccolta delle firme. I banchetti per la raccolta delle firme saranno allestiti su tutto il territorio nazionale. Peccato si possa firmare una sola volta.
Intanto guardate cosa ho fotografato in terra gallica …

Si capisce ma c’è scritto:
Un nuovo servizio pubblico sulla vostra tavola.
Acqua di Parigi, Acqua dei parigini. La gestione dell’acqua diventa municipale.
Per chi capisce il francese.

Acqua? Pubblica Grazie.

La manifestazione di oggi a Roma contro la legge Ronchi che privatizza l’erogazione dell’acqua.

Video di Neve* Canzone inedita di Rino Gaetano interpretata da Paolo Rossi

Nel silenzo dei mezzi di informazione qualche mese fa è stata approvata la legge che da in mano ai privati la gestione di un bene pubblico per eccellenza: l’acqua.
L’acqua è un bene primario come l’aria e quindi indisponibile.
Privatizzare l’erogazione dell’acqua è uno scempio che non ci possiamo permettere.
Qui per saperne di più
Qui il decreto legge dell’agosto 2008 n. 122 (articolo 23bis) convertito poi nella legge 6 agosto 2008 n.133 modificato poi con il decreto legge del 25 settembre 2009 n.135 (articolo 15)
La legge IMPONE la privatizzazione dell’acqua.
Nel testo si ribadisce che l’acqua è un bene pubblico ma è una affermazione vuota. La legge di fatto sancisce il contrario. Come si fa a dire che l’acqua rimane pubblica quando la rete idrica diventa privata?
Andate a sentire gli esponenti di governo che difendono a spada tratta questa vergogna di legge. Si nascondono dietro parole vuote come direttiva europea, regolamentazione del mercato, investimenti nella rete pubblica, stop agli sprechi. Parole paravento per i soliti paraculi.
Perchè l’acqua torni ad essere veramente di tutti abroghiamo la legge!

Pizza, sole e mandolino.

Ieri sera di ritorno da un bel film al cinema sono inciampata nel Festival di Sanremo.
Signori va in scena l’Italia nel mondo. Pizza sole e mandolino.
La Pizza è la Clerici, sole e o mandolino i ragazzini di nero vestiti che scimmiottano i grandi e ci mostrano le tonsille infiammate.

Suggerisco la prossima volta di far rappresentare il paese direttamente ai Sopranos.


Altamente nocivo.

Il mio video di risposta al trio e al Festival di Sanremo

Altamente consigliato

Chocolate con Churros

In tempi di attenzioni ipersalutiste e colazioni a base di pochigrassi e grassibuoni io vorrei tanto far colazione con un paio di Churros.
A Roma, una volta era di casa il maritozzo con la panna, bomba divinamente ipercalorica, ma ahimè era tempo fa, quando quasi tutti i bar avevano ancora le vetrine con gli infissi di alluminio.
Oggi pure il bar si è rifatto il look e non ti vende più il maritozzone, oppure la ciambella con il buco che pe’ esse bona deve esse piena di zucchero che quando te la magni te lo ritrovi pure su pe’ li capelli. No oggi al bar se ce trovi il cornettaccio surgelato cinquemarie sei pure fortunato.
Invece a Madrid no, se ne strafegano della deriva salutista e se  vuoi fai una sacrosanta e ghiottissima colazione in churreria, dove  compri il Churro, versione spagnola della ciambella romana.
Altro che i nostri cornettacci.

Aridatece i maritozzi!( vanno bene pure in versione bottoncino)