Onigiri, polpette di riso


Eccoli come promesso. I miei primi onigiri, le polpette che i giappo consumano come acqua. Al riso ho aggiunto un pizzico di sale e il furikake di sesamo e alghe. Per la forma a triangolo mi sono aiutata con il domopack bagnato, ma già ho intenzione di comprare le formine poichè niente deve essere lasciato al caso . Il ripieno è un semplicissimo “TUNA” ossia tonno e mayonese. Ho poi avvolto la polpettina con una striscia di alghe nori. Il sapore? Che ve lo dico a fa? Li magnerei pure a colazione. Per me è già onigiri mania !

Foto di Neve*


Anto’ fa caldo

e in Giappone siccome ne fa di più, una nota casa di maglieria intima si è inventata il reggiseno che respira! Ecco il Suusuu Bra (parola onomatopeica che suggerisce l’assorbimento) il reggiseno che suusuu il sudore dal corpo e fa respirare la pelle.
Tv commercial nel più classico stile giapponese, musica facile di quella che una volta ascoltata si tatua sui neuroni, bonus la modella straniera che recita da premio oscar :(
“toppu no naka no mure mure ni suu suu bura”!
Efficace.

*En**joy**

Giappone Super Hotel


Super Hotel Tokyo
Originally uploaded by Thomas Birke

Su YENFORLIVING, il blog del The Japan Times ho trovato un articolo interessante che spero possa essere utile per chi è alla ricerca di indirizzi per dormire a Tokyo e altrove.


Tra le numerose catene dei business hotel in Giappone la catena dei SUPER HOTEL è risultata da un sondaggio tra le più gradite in assoluto. La catena ha 92 alberghi in tutto il Giappone e i prezzi sembrano alquanto convenienti: 4900 yen a notte per una singola colazione compresa ( giapponese o occidentale) . Nella maggior parte delle grandi città i prezzi sono più alti ma non così tanto.

Tokyo ad esempio ha dieci super hotel, il più caro dei quali si trova a Shimbashi mentre il più economico a Kameido .

Vale la pena? Se siete mai stati in un business hotel con le loro finestrelle, bagni di plastica e stanze minuscole sapete quello che vi aspetta, ma i Super Hotel, aperti per la prima volta ad Osaka nel 1989, offrono un po’di più.

Tutti i letti sono una piazza e mezza, 34 alberghi offrono bagni pubblici e molte stanze hanno wi fi gratuito.

Il superfluo di cui pensano si possa fare a meno consiste nell’aria condizionata negli ascensori e nella lobby, il personale (che è presente solo in alcune fasce orarie come 7-10 mattina e 15-24 pomeriggio) e i telefoni nelle stanze.

Particolarità dei Super Hotel

*Si paga solo in contanti, solo in yen e al momento del check-in (come in tutti i business htl).
* Dopo le 24 non è possibile fare il check-in.
* Niente animali
* Nessuno parla inglese
* Non si può rimanere in stanza tra le 10 e le 15
* No early check-in ne’ late check out



Qui il sito in inglese dei SUPER HOTEL

Maison de Culture du Japon a Paris

Foto e Collage di Neve*
Ovvero tanto del Giappone che trovate a Parigi andate a cercarlo alla Maison de la Culture du Japon a Paris . L’istituto ha un’offerta ricchissima è piuttosto diversa da quella dal nostro istituto di Cultura Giapponese di Roma.
Sebbene i duei istituti dipendano entrambi dalla Japan Foundation a prima vista non si direbbe proprio. La Japan Foundation è un organo finanziato in gran parte dal governo giapponese ed ha il compito di far conoscere l’arte, la cultura e la lingua giapponese nel mondo. Ha più di 20 uffici nel mondo, 7 in Europa ( Parigi, Madrid, Colonia, Londra, Roma, Budapest e Mosca) e si occupa attraverso questi di promuovere il Giappone e la sua cultura.
Senza andare troppo lontano (sito brasiliano o americano )il primo confronto che mi viene da fare tra l’ Istituto di Cultura giapponese di Roma e gli altri della vecchia Europa è sul sito. Se tutti i siti europei sono uguali per impostazione e struttura, sono colorati, ricchi di link e veloci, la pagina dell’istituto italiano giapponese è lento, pesante e poco appetibile. Completamente diversa dalle altre.
Ma è il contenuto a fare la differenza. Non capisco il tedesco ma se confrontate il sito parigino e quello londinese con quello italiano vi renderete conto della differenza. Molti più corsi di lingua, speech contest che in Italia non si fanno più, conferenze sugli argomenti più disparati, concerti, spettacoli teatrali, retrospettive cinematografiche.
Non che l’istituto di Cultura giapponese di Roma non proponga. Il problema forse è lo spazio, forse i finanziamenti, forse la mancanza di personale.
Certamente non la mancanza di interesse verso il Giappone e il mondo giapponese che in Italia c’è ed è in costante crescita.
L’istituto giapponese di Roma propone ottimi corsi di lingua, molte mostre, film, spettacoli teatrale e concerti. Sempre poco però confrontato con l’offerta parigina. Nell’istituto giapponese di cultura resiste un approccio teorico, accademico, museale, insomma un po’ ingessato.

Date un’occhiata all’agenda della Maison de Culture du Japon a Paris un giorno qualsiasi di questo mese per notare la differenza.
Ad esempio il programma di sabato 17 aprile

Offerta ricchissima che non si può ahimè paragonare con quella dell’istituto giapponese di cultura di Roma.
Senza considerare che oltre ai canonici corsi di giapponese e a tutto il resto, la Maison organizza anche corsi di :
Chanoyu – dimostrazione e degustazione del te
Chado – corso introduttivo alla cerimonia del te
Shodo – corso introduttivo di Calligrafia
Kodo – corso introduttivo all’arte dell’incenso
Ikebana -l’arte giapponese dei fiori
Origami – l’arte di piegare la carta
Corsi introduttivi di manga
Corsi di Haiku

Perchè qui no?

A Parigi, un indirizzo da non mancare

Ievan Polka

Con un certo ritardo scopro canzoni così…
Sul satellite in un programma russo una coppia cantava questa che poi su YOUTUBE ho scoperto chiamarsi Ievan Pollka.
Si tratta di una canzone tradizionale finlandese in dialetto della Karelia (la regione confinante con la Russia) scritta negli anni 30 e portata al successo dai Loituma nel 1995 e strano a sentirsi conosciuta nel mondo grazie all’anime giapponese BLEACH, nella versione Ievan Polka, ed in innumerevoli altre. Uno scioglilingua che incanta e non ti lascia più. Nella versione dei Loituma dal 1 minuto fino al 1.55 il testo non è in finlandese bensì in gibberish,un gramelot , parole e suoni senza senso ma che sembra ne abbiano uno.
Imparare il testo può essere un modo alternativo di passare una serata. Provare per credere. Tupput Tapput!
Versione a cappella con il testo finlandese .
Versione con musica. Qui la Russia è veramente vicina.
Versione del cartone animato giapponese con il testo in lingua inventata.

Shunga

Disegni e Foto di Neve*

Mi sono sempre piaciuti gli shunga. Arte erotica bidimensionale. Origami in pittura.
Questo l’ho fatto io qualche tempo fa.
Avevo un libro “Il libro sul cuscino” edito Frassinelli e da lì ho preso la stampa. Purtroppo non so chi sia l’autore, forse si tratta di Shigenobu Yanagawa.

Di seguito canzoni di geisha (prese qui e tradotte)

               Ho sognato che eravamo tornati insieme,
                  la mia risata mi ha svegliato.
               Allora ti ho cercato freneticamente
                   gli occhi pieni di lacrime

Lo so che è frivola e infedele,
ma è tornata da me molto pallida, triste e anche pentita
Una farfalla ha bisogno di un luogo per riposare

quando scende la sera.

Il Giappone a Milano

Foto e Collage di Neve*

Una giornata a Milano. Fredda, grigia e con la nebbia. Milano respingente, Milano con le guglie del duomo contundente.
A Palazzo Reale c’erano però due mostre che tenevo d’occhio da tempo:Shunga, Arte e Eros e Giappone, Potere e Splendore. Due mostre interamente dedicate al Giappone. Due signore mostre in un solo palazzo. Troppa grazia.

Ho acquistato i biglietti on line la sera prima e sono passata leggiadra davanti a tutti il giorno dopo. Unica nota stonata la mancanza di punti ristoro all’interno del Palazzo Reale e l’impossibilità di fare foto nelle sale. Alla mostra nuotavano squali dotati di gracchianti radiotrasmittenti, difficile fregarli.
 
Sazia di cultura ho fatto poi un salto a Via Montenapoleone, e mi sono guardata intorno. Le vetrine delle firme, la fila per i saldi alla Hogan, miss in stivali e colbacco, russi in estasi e con le braccia cariche come alberi di Natale. Più Ferrari parcheggiate che cicche in terra.


Impressioni di un freddo sabato a Milano. Due cose: una coppia di cinesi assaliti dai piccioni in piazza Duomo e l’Isetta parcheggiata a Via Montenapoleone.

 

Foto e Collage di Neve*

Le zampe d’orso a Shinjuku

Le stradine intorno al tempio di Hanazono agli inizi di novembre sono stipate di bancarelle cariche di migliaia di zampe d’orso, care, colorate, forse un po’ barocche, ma il KUMADE, talismano magico, più carico è meglio è,  visto che con la fortuna è meglio non lesinare. La fiera che si svolge nei giorni del gallo ha radice nel periodo Edo quando in alcuni templi si svolgeva una festa particolare, quella del Tori no ichi e alla quale tante persone affidavano preghiere di prosperità e salute per l’anno che stava per arrivare.
Così, anche oggi, l’anima shinto di Tokyo si riversa ai templi per il Tori no ichi e paga volentieri il suo tributo agli dei, acquistanto il KUMADE per assicurarsi un nuovo anno prosperoso. 
Guardate i due minuti di video girato al tempio di Hanazono, a Shinjuku, per capire la festa e il rito del Kumade. Scusate la qualità, devo migliorare :)
Talmente bello il “sanbonjime” che vorrei svegliarmici ogni mattina!
YOOOHO:
TA-TA-TA /TA-TA-TA /TA-TA-TA TA !
TA-TA-TA/ TA-TA-TA/ TA-TA-TA TA!

                           TA-TA-TA/ TA-TA-TA/ TA-TA-TA TA !

Citadines Apart hotel Shinjuku

Bella scoperta in piena Tokyo. Servizi e qualità quattro stelle al prezzo di un business hotel.

Foto di Neve*

Non i soliti loculi, niente SEMI-DOBLE con il letto una piazza e mezza, niente contorsioni per sistemare la valigia in anguste stanze di 14 metri quadri. Qui siamo al Citadines di Shinjuku. Un affare. Apart hotel aperto nel marzo 2009 che ad un prezzo imbattibile offre il lusso che a Tokyo costa molto di più.
Studio di venticinque metri quadri completi di due letti, bagno, angolo cottura, micronde, tostapane, frigo, collegamento internet, tv, dvd, armadio, cassetta di sicurezza, tavola e ferro da stiro, asciugacapelli, riscaldamento centralizzato. Il prezzo? Una media di 12000 yen a notte. A due fermate da Shinjuku sulla Maronouchi line, fermata Gyonmae, la parte residenziale e tranquilla della stazione più affollata al mondo. Sito web qui.
Troppo contenta, stare qui è come avere un appartamento.



Foto di Neve*

L’angolo cottura con tutto il necessario per cucinare in stanza, bollitore, bottigliette d’acqua e caffè istanteneo inclusi.


Foto di Neve*

Il lavabo separato dal bagno

Foto di Neve*

Scrivania con telefono, radiosveglia, tv e dvd (il portatile è il mio, ma il collegamento è a gratise.

Prenotato attraverso il sito Jalan net  (in giapponese)