La tapisserie

di Bayeux. La storia illustrata della conquista normanna al trono inglese raccontata con fili di lana colorata e latino.
Cliccateci sopra e tornate nel Medioevo.













Arazzo ricamato secondo la tradizione dalla Regina Matilda e le sue dame di compagnia qualche anno dopo la battaglia di Hastings, secondo gli esperti invece fatto in una bottega artigiana di Canterbury. Registrata come Memoria del Mondo dall’Unesco.
Fotografato di nascosto.

Lucciole e Lanterne

Altri due ukiyo-e del periodo Edo che illustrano come andare per lucciole fosse un passatempo comune nelle serate estive giapponesi. Esistevano i venditori di lucciole, i festival che le celebravano e le gabbiette che le imprigionavano.

Chikanobu- 1897- Beauty with fireflies


Quanto di tutto questo sopravvive ancora oggi? Ben poco purtroppo. Per chi volesse rivivere la nostalgia della propria infanzia la Sunnoda propone la Denshi Hotaru, la lucciola elettrica. Vera gabbietta di bambu, tre lucciole adagiate su un letto di verdure e un’autonomia luminosa di 200 ore. Spegnete la luce, inizia lo spettacolo…made in Japan :)

qui

Anche qui tra gli oggetti del periodo Edo

Hotaru-gari, a caccia di lucciole

::: Kobayashi Issa e le lucciole :::

蛍見や転びながらもあれ蛍
Hotaru mi ya korobi nagara mo are hotaru (haiku 1806)
Inciampa guardando le lucciole: eccone una!

Shotei Takahashi – Catching fireflies

我家や町の蛍の逃所
wagaie ya machi no hotaru no nige-dokoro (1816)

Dalla città, le lucciole vengono a rifugiarsi nella mia casa

(traduzione dal giapponese di neve*)
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La Malposte, vecchio mulino normanno

Un vecchio mulino e il suo giardino. Un indirizzo di charme a Reviers una manciata di case nel Calvados, Bassa Normandia.  Due notti alla MALPOSTE, nel cuore della Normandia, nel Calvados, famoso per le mele, il sidro, i pascoli e i formaggi cremosi. 
Un lungo fine settimana ci ha portato da Parigi in 300 km alle spiagge dorate del D day di 66 anni fa. 
Il paese di Reviers si è rivelato un’ottima base di partenza per la scoperta della regione: appena 3 km dal mare e dalle spiagge Juno, Gold, Sword, Omaha Beach. Pochi minuti di strade di campagna coltivate a lino per arrivare a Bayeux, centro storico risparmiato dai bombardamenti alleati e custode di una bella cattedrale e del noto arazzo. Pochi km da Caen, da Deauville, da Honfleur, dalla penisola del Cotentin e da tutta una serie di castelli, fattorie e paesi di pietra grigia intatta.
L’accoglienza gentile e premurosa di Patricia (che sembra uscita da un film di Eric Rohmer) , il giardino allietato dall’acqua del ruscello ci facevano uscire ogni mattina dalla Malposte un po’ a malincuore.
 
15 rue des Moulins, Reviers



Come le ciliegie

foto presa qui

Domenica ora di pranzo, due caffè di fronte al Circo Massimo, nella succursale del monteverdino Cristalli di Zucchero, locale piccolo tutto fucsia e gentilezza.
I caffè li accompagnamo con tre mignon tre, e scegliamo dalla vetrinetta gioielleria un cubo di guanajata, una cassatina sicula e un earl grey.
Un bel sorriso ci apostrofa “Solo tre ne prendete? Ma questi sono come le ciliege, uno tira l’altro”
Allora un altro sorriso risponde ” Si, però questi non costano come le ciliege…”

Voracità e Veracità romane

Roma dal Gianicolo, foto di Neve*
Domenica mattina, in un bar pieno di colore di Porta Portese. Conversazione tra la barista e un cliente.

“Ah Le’, ma che te sei preso?… Un caffè americano? Embè pe’ un caffè americano te piji 25 bustine de zucchero?
Aho’ so’ 25 bustine de zucchero! 25! E pe’ un caffè americano tu me usi tutto ‘sto zucchero?… A’ Le’ e a prossima vorta me le paghi ste venticinquebustinedezucchero.
Se mo’ qui tutti fanno come te e me useno tutto ‘sto zucchero io vado a rubba’, vado….

Si è trattato più di un monologo che di conversazione.