Nello spazio tra le nuvole

Stanotte ho volato e la mia giornata comincia così

Migro anch’io con il cambio di stagione, apro le ali, scendo in picchiata meglio di aeroplani, cambio le prospettive al  mondo….voli imprevedibili ed ascese velocissime,  traiettorie impercettibili codici di geometrie esistenziali.

Neve, le cinque caratteristiche

Un libro paraculo, che m’è piaciuto. Una favola delicata che trasformerei in un corto animato, magari cambiando il nome del protagonista, poichè Yuko in Giappone è nome di donna e non di uomo.

More about Neve
La neve…

“E’ bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di grande purezza. Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell’inverno. Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve. E’sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi un funambolo. Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.”

“Veniva da Parigi, in Francia. Si chiamava Neve. L’avevano soprannominata così perchè aveva la pelle bianchissima, gli occhi di ghiaccio e i capelli d’oro. E anche perchè quando guizzava nell’aria pareva leggera come un fiocco di neve… Aveva iniziato con una fune tesa a pochi centimetri da terra. Poi, poco a poco, era andata sempre più su sia nell’altezza sia nella maestria della sua arte. E’ così era diventata una delle prime donne funambole. Salita sulla fune, non ne era mai più discesa.”

Non abbiate paura, sbarrateve in casa!

Che cazzari i Maya, altro che 2012, la fine del mondo sarà domani a Roma!

Per la beatificazione del Giovanni Paolo arriveranno circa un milione di persone. Dopotutto perchè preoccuparsi, anche il futuro beato amava ripetere “Non abbiate paura”.
Io invece ce l’ho e ai romani dico annatevene se potete. In giro vedo tonache svolazzanti  attraversare strade e ponti romani, affollare ristoranti, intonare alleluja sugli autobus, assaltare negozi e bar.
Roma questa volta ce la farà? Dicono che sarà una città blindata.  Davero?

Hanno stabilito solo il
  • Divieto di sorvolo
  • Auto e Bus bloccati
  • ZTL interdetta  
    Per permettere poi
    • La veglia solenne sabato 30 aprile al Circo Massimo con i papaboys
    •   La beatificazione il 1 maggio a pzza San Pietro con esposizione delle spoglie del nuovo beato
    • Il concertone il 1 maggio a pzza San Giovanni  ( Roma è proprio cattocomunista)
    • Il concerto al Campidoglio in onore di Giovanni Paolo
    • La confessione e comunione per tutti  (no questa l’ho aggiunta io :-)
    • Il deflusso, il deflusso, e ancora il deflusso, la parte più temuta, lunga e pericolosa.

    Ancora dubbi, perplessità? Vediamo se vi convinco con l’ultima trovata di Alemanno.
    Per evitare problemi  la giunta capitolina ha proibito i cortei per questo fine settimana.
    Mizzica! direbbe qualcuno, questa cosa l’hanno tirata fuori sicuro da un brainstorming.
    Mi sono convinta, non ho più paura…. terrore è la parola adatta.
    e per tirarci su come dice la signorina Vaccaroni:
    “La festa è finita, sbarrateve in casa, siamo al baratro!
    Ma com’è questo baratro? DEFINITIVO!
    Non lo dico io, o dice a circolare!”

    da AVANZI Cinzia Leone magno cum gaudio


    *Sometimes the Stars*

    Una bambina di nome Lost è in viaggio su un un tram strampalato, in un sogno di binari che corrono nel nulla e fermate che si aprono sul buio. Un viaggio alla ricerca di qualcuno perso o forse mai incontrato.
    Perchè qualche volta le stelle sembrano più vicine di quello che dovrebbero e confondono invece di orientare.

    Proprio bello. Guardatelo piano.

    ‘cause sometimes the stars seem closer than they should
    like the more I knew the less I understood
    and the further that you got from me
    the more I felt like I could see
    and the more I wondered if I should trust the stars
    ‘cause sometimes the stars
    sometimes the stars
    sometimes the stars

    La savana sulla Subaugusta

    Avete mai letto un articolo di Focus sulla sopravvivenza scritto da un tossico? Ci ha pensato Battista.
    Vi renderete conto che serve eccome per uscire vivi da un un dirottamento, per evitare una valanga, le fughe di gas, le alluvioni, le sabbie mobili e gli alligatori, ma soprattutto per imparare ad affrontare un leone!
    Non importa se vivete sulla subaugusta o nella savana, indispensabile è avere una giacca da aprire e un bambino da portare a cavalcioni.

    E-s-i-l-a-r-a-n-t-e.

    “….Ahooooo io abito sulla subaugusta… e che incontro i leoni?”

    Con un cuore che batte a tempo determinato…

    …quanto si può andare lontano?

    Per rimanere in tema.
    Troppo bello questo claim (se dirà così?)
    E’ di Kasai, un etiope alto e gentile che fa e vende magliette con la firma palindromo Tookool (come le costruzioni tipiche del suo paese, i tucul ) in giro per Roma. Io l’ho incontrato e conosciuto una domenica alla Città dell’Altra Economia a Testaccio.