Japanese Snow Monkey Drinking Hot Tea by Patrick-McQuade
– Un paesaggio appena velato da una neve sottile è davvero stupendo. E’ anche bello, in una sera in cui intorno alla casa sia steso ovunque un folto manto di neve, raccogliersi vicino al braciere presso la terrazza con alcune amiche molto affiatate, e rimanere a discorrere a lungo su vari argomenti. Si è fatto ormai buio, ma invece di accendere le lampade rimestiamo i carboni del braciere al riverbero luminoso e bianchissimo della neve, e ci raccontiamo a vicenda storie tristi e divertenti.
A Rikuzentakata nel Giappone nordorientale c’era una foresta di pini famosa in tutto il paese. Dopo il terremoto di marzo 2011 la pineta è stata spazzata via quasi completamente. Un solo pino ha resistito alla furia delle onde. E’ da qui che si è deciso di ripartire, crendo il progetto IPPON-MATSU BEER, la birra del pino solitario. Il pino come simbolo di resistenza e ricostruzione dopo il terremoto e lo tsunami di marzo 2011. Il progetto grafico è di Kota Kobayashi e i proventi della birra IPPON-MATSU andranno tutti per la speranza di un dopo terremoto migliore.
[…] D’inverno, il primo mattino: bellissimo, inutile dirlo, quando cade la neve. Bello è anche il candore della brina; oppure, oltre a questo, riattizzare il fuoco rapidamente, quando il freddo è più intenso e attraversare le sale portando il carbone. E’ anche piacevole verso mezzogiorno, quando l’ambiente si è intiepidito, vedere il fuoco del braciere, non più alimentato, ridursi a bianca cenere.
Se le radiazioni fanno male proviamo a diventare libellula e volare. “Abita” i suoi sogni di carta e colori è il miglior film di animazione all’ Uranium Film Festival di Rio de Janeiro edizione 2013. Di Shoko Hara e Paul Brenner.
Quanti tipi di tè esistono? Ad un primo sguardo tanti.
In realtà anche a un secondo.
foto di neve*sottile
Cominciamo col dire che la bevanda del tè, si ricava tutta da un’unica pianta – la camellia sinensis – Ciò che distingue il tipo di tè è il metodo di coltivazione, di raccolta e lavorazione e soprattutto una cosa, l’ossidazione delle foglie. Un tè ossidato è nero, non ossidato o parzialmente ossidato è di un altro colore. Il mondo si divide in chi beve tè nero (a colazione, a merenda, quando sta male) e lo aggiusta con latte, zucchero, miele, spezie e limone e il resto del mondo che beve tè di altri colori, in genere, verde, e non ci aggiunge niente. Per intenderci gli english breakfast, gli assam, i darjeeling, i ceylon sono tutti tè neri o miscele di tè neri, dal sapore intenso e forte, ottenuti dalle foglie del tè raccolte e lasciate ossidare in vario modo e più o meno completamente. Tutti gli altri tè sono verdi, blu-verdi, bianchi, gialli, o anche rossi. Fatta questa prima distinzione, quanti tipi di tè verde ci sono? Provo a classificare in maniera grossolana i tè verdi giapponesi, tralasciando gli altri, i cinesi ad esempio e aiutandomi con un’introduzione presa in una famosa “torrefazione” del quartiere Yanaka di Tokyo, dove mi sono rifornita di Sencha e Genmaicha lo scorso mese.
Queste le principali varietà di tè coltivate in Giappone e come gustarle al meglio. Mi raccomando di rispettare i tempi di infusione e le temperature per evitare la “ciofeca” amara. 煎茶Sencha – il più coltivato e popolare tè verde. Rappresenta la stragrande maggioranza della produzione giapponese. E’ il più bevuto e in genere il primo approccio al mondo dei tè verdi. Ne esistono infinite varietà e qualità. Coltivazione in pieno sole. Sapore molto bilanciato. Uno o due cucchiaini a persona, 80-90° 1 minuto di infusione. 茎茶 Kukicha – tè ricavato dagli steli anzichè dalle foglie. Sapore molto verde. Acqua 80-90°, 1 minuto di infusione 玉露 Gyokuro -tè ottenuto da un procedimento speciale per enfatizzare gusto e aroma particolarmente dolci. Detto anche te d’ombra perchè prima della raccolta si usa coprirlo per evitare che i raggi del sole colpiscano le piante e per fare in modo che aumenti la produzione di clorofilla. Elevato contenuto di caffeina. Tra i tè più pregiati e cari. Acqua 50-60° infusione 2 minuti. 焙じ茶 Hojicha – Sapore tostato, dal leggero aroma di caramello. Coltivazione in pieno sole. Tè povero di tannini e caffeina, e perciò adatto ad anziani e bambini. Indicato per pasteggiare perchè sembra aiuti la digestione. Acqua 100°, 15 secondi di infusione. 玄米茶 Genmaicha – Miscela di foglie di tè sencha a riso integrale tostato. Il tè dei poveri. Sapore intenso ed aromatico. Tra i tè verdi il mio preferito. Acqua 100°, infusione 15 secondi. Oolongcha – Tè cinese nero, semi ossidato. In Giappone si beve preferibilmente freddo. Molto popolare d’estate. Nella pronuncia giapponese è Uroncha.
Sanpincha – tè verde al gelsomino, il tè di Okinawa e delle isole Ryukyu. Si ottiene da una miscela di sencha e fiori di gelsomino.
抹茶 Matcha il re dei tè giapponesi, il più antico, il tradizionale utilizzato nella cerimonia del tè, il più difficile da preparare e gustare. Tè d’ombra con un colore verde brillante. Dopo il raccolto le foglie vengono essicate e macinate. Si presenta in polvere finissima e ha un sapore deciso e consistenza densa. Si sposa bene con i dolci tipici giapponesi e oggi nella preparazione di bevande e desserts. Molto caro.
Non sarà per questo piatto che gli abitanti di Okinawa sono tra i più longevi al mondo, ma il TAKORAISU, (pronuncia giapponese per taco rice) inventato a Okinawa negli anni sessanta per assecondare il gusto degli occupanti americani è un piatto di cucina tex-mex-jap riuscito e buonissimo.
A Okinawa e in tutte le isole Ryukyu il Takoraisu è piatto comune ed economico, e si mangia ovunque.
La ricetta è semplice ma vi sono diverse modi di fare il tacoraisu.
Tutte le ricette hanno in comune : riso per sushi, carne macinata, insalata, salsa di pomodoro, salsa tex mex e formaggio.
Il Giappone è facile, il Giappone è bello, il Giappone è un viaggio alla portata di tutti. Basta prepararlo bene.
Negli ultimi anni molte cose sono cambiate: alcuni strumenti che erano indispensabili oggi sono stati sostituiti da altri, il Japan Rail Pass non è più conveniente come un tempo e anche il modo di prenotare voli e alloggi si è evoluto.
Ecco quindi il mio kit indispensabile per organizzare un viaggio in Giappone.
Prima di tutto: informarsi
Per organizzare le idee consiglio di partire da alcune fonti affidabili:
il sito dell’Ente Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO) in italiano;
Se avete dubbi sui documenti necessari per entrare nel Paese, controllate sempre il sito dell’Ambasciata del Giappone in Italia, che rimane la fonte ufficiale più aggiornata.
Come trovare un buon volo
Il biglietto aereo rappresenta ancora oggi una delle voci di spesa più importanti di un viaggio in Giappone. Il consiglio principale è prenotare con un certo anticipo e mantenere una certa flessibilità sulle date.
Non sempre il volo diretto è la soluzione più conveniente. Molto spesso le tariffe migliori prevedono uno scalo, soprattutto se si parte in alta stagione.
Per confrontare le offerte consiglio di utilizzare comparatori come:
Skyscanner
Kayak
Google Flights
Una volta individuata la tariffa migliore, verificate sempre anche il prezzo direttamente sul sito della compagnia aerea.
Muoversi in Giappone: serve davvero il Japan Rail Pass?
Per anni il Japan Rail Pass è stato quasi una scelta obbligata per chi visitava il Giappone. Oggi non è più così. Dopo i forti aumenti di prezzo degli ultimi anni, il Rail Pass conviene soltanto per alcuni itinerari particolarmente lunghi e ricchi di spostamenti.
Prima di acquistarlo fate sempre una simulazione dei costi dei vostri treni. Molti viaggiatori oggi risparmiano acquistando semplicemente i singoli biglietti. Esistono inoltre numerosi pass regionali che possono risultare più convenienti del Japan Rail Pass nazionale. Che trovate qui
Come pianificare gli spostamenti
Se un tempo il riferimento assoluto era Hyperdia, oggi la maggior parte dei viaggiatori utilizza:
Google Maps
Navitime Japan Travel
Japan Travel by Navitime
Sono strumenti molto semplici e permettono di verificare orari, coincidenze, tempi di percorrenza e costi.
Dove dormire
L’offerta ricettiva giapponese è enorme e adatta a tutte le tasche. Per cercare alberghi, ryokan, guesthouse e appartamenti consiglio di confrontare più siti:
Booking.com
Agoda
Rakuten Travel
Jalan
Airbnb
Per chi viaggia con un budget limitato restano ottime soluzioni anche gli ostelli e le guesthouse. Per Tokyo ho raccolto una selezione di strutture che trovate qui.
Connessione internet
Oggi avere internet durante il viaggio è quasi indispensabile. La soluzione più semplice è acquistare una eSIM prima della partenza oppure prenotare una SIM dati da ritirare all’arrivo. Chi viaggia in gruppo può anche valutare il noleggio di un pocket Wi-Fi.
Pagamenti
Il Giappone è molto più digitale rispetto a qualche anno fa e oggi accetta carte di credito praticamente ovunque nelle grandi città.
Detto questo, consiglio sempre di avere con sé una piccola quantità di contanti, soprattutto se si visitano zone rurali, piccoli ristoranti o mercati locali. In Giappone cash è ancora the king.
Meteo
Per sapere che tempo troverete durante il viaggio continuo a consigliare il sito della Japan Meteorological Agency (JMA), che rimane una delle fonti più affidabili per previsioni e allerte meteo.
Un ultimo consiglio
Molti immaginano il Giappone come una destinazione difficile, complicata e piena di ostacoli linguistici. In realtà è uno dei paesi più semplici da visitare in autonomia. I trasporti funzionano, le città sono sicure, l’organizzazione è eccellente e, con un minimo di preparazione, anche chi parte per la prima volta può viaggiare senza problemi.
Il segreto non è essere esperti di Giappone. Il segreto è preparare bene il viaggio prima di partire.
A colorful illustrated map highlighting major landmarks and cultural sites across Japan.
Lo street food alla vaccinara. Oltre la pizza con la mortadella, il filetto di baccalà, il pezzo di pizza rossa, il kebab, il tramezzino (triste) c’è il panino di Sergio al nuovo mercato di Testaccio.
La cucina romana infilata nel panino più buono di tutta Roma ad un prezzo ridicolo.
Top –> panino con allesso di scottona (un bollito da urlo), panino con trippa e spolverata di pecorino, panino con salsiccia di Cecchini al vino bianco e cicorietta ripassata in padella.
Il nome non è azzeccato. Se vieni a mordere da Sergio non vai via, bissi, perchè qui il paradiso si conquista a mozzichi.
Mordi e Vai –> Nuovo mercato di Testaccio, box nr 15, dalla parte dell’entrata ex mattatoio, dal lunedì al sabato fino alle 14.30.