Il pezzo è in francese e il titolo è les oiseaux.
Chiedo venia per la qualità del video colpa della mia vecchia olympus
Giappone, viaggi indipendenti e piccole storie metropolitane dal 2007
Ecco come promesso e ispirata dal bel post del Colonnello in storieinutili.blogspot.com/
questo è quello che sono riuscita a trovare tra i miei scatti.
Non è un granchè e ammetto la mia totale ignoranza in materia. Le macchine le considero solo se camminano, non guardo il colore figuriamoci il modello. Però, quando incontro modelli in lamiera, e mi capitano parafanghi lucenti, quando vedo targhe a 5 o 6 cifre, quando ci son di mezzo sedili in plastica similpelle nera allora mi accendo e guardo. A dir la verità non mi fermo alla macchina, mi interessa forse di più chi la guida.
Le macchine vecchie di divertono e mi emozionano.
Le tregge, come le chiama Venturik, esperto in materia e autore di un gran bel blog, le tregge alle quali sono più affezionata sono i modelli della mia infanzia, i modelli italici che mi riportano indietro, tanto indietro quando insieme a mia sorella usavamo ronfare alla grande soprattutto di ritorno da gite a bordo della Fiat 127 gialla canarino targata ROMA H69 di papà decorata con la bambola e i cuscini lavorati a uncinetto.
Pagherei per rivedere una 127 con il lunotto posteriore con i cuscini di uncinetto.
Le foto che ho postato, tranne la 600 scattata al Celio e dietro la quale mi sono messa a correre per poterla immortalare, sono state tutte scattate fuori Roma.
Cliccate per ingrandire.
Hiroshige Tsuya Beauties in the Fashions of the Four Seasons Trittico 1830 ca
Hiroshige, ‘Le cinquantre stazioni della strada Tokaido’
Emiliana Torrini, Sunny Road dall’album Fisherman’s woman, rough trade 2005
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| Foto e Collage di Neve* |
TA-TA-TA/ TA-TA-TA/ TA-TA-TA TA !