Sardegna appunti: Dolmen Mottorra

Dolmen Mottorra- Foto di Neve*
Dolmen Mottorra – Foto di Neve*
Dolmen Mottorra – Foto di Neve*
Sardegna pre-nuragica con il Dolmen Mottorra, tomba del duemila avanti cristo. Uno dei miei preferiti.
Si trova poco fuori dell’abitato di Dorgali, direttamente sull’orientale sarda ss 125 in direzione Orosei. 
Aperta campagna, accesso attraverso un sentiero piuttosto agevole. Visita libera e gratuita. 
 Cliccate per toccare il lastrone orizzontale.


Sardegna appunti: Tomba dei giganti

Foto di Neve*
Tomba a Dolmen, leggo una delle meglio conservate in Sardegna.
Epoca nuragica secondo millennio avanti Cristo.

In aperta campagna dorgalese si raggiunge dopo una breve passeggiata in terreno privato. Un luogo che evoca la forza e il rispetto che i nuragici avevano per la morte. Un monumento megalitico in granito quasi integro che non manco mai di venire a toccare ogni volta che passo di qui.
Da visitare al tramonto. Impressionante e carico di energia.

 
Tomba dei giganti S’Ena e Thomes. Dorgali (Nu)
Ingresso e visita liberi  (i-n-c-r-e-d-i-b-i-l-e)

 

Sardegna appunti: Galtellì

Galtellì, centro storico – Foto di Neve*
Galtellì, Baronia, provincia di Nuoro. La Sardegna com’era.
Poi è arrivato l’intonaco a rovinare tutto , le porte bianche in plastica, le facciate adorne di colonne, le villette spatolate in colori accesi con architravi, verande, finti mattoncini a spuntare qua e là, mentre sulla costa è stato incistato lo stile pseudo sardo, un’invenzione continentale che mescola elementi locali a certi spagnoli o messicani con risultati  inverosimili e troppo spesso brutti.
I paesi nella Sardegna di Grazia Deledda erano belli, ora tranne qualche rara eccezione, come Galtellì, non lo sono più.
Cliccate sulla foto per entrare in Canne al Vento e ascoltare i passi sull’acciottolato.

Sardegna appunti: La sentinella del Marghine

Foto di Neve*
Appena fuori l’abitato di Macomer, a guardia della pianura di Abbasanta c’è uno dei Nuraghi più impressionanti mai incontrati, il nuraghe di Santa Barbara chiamato così perchè sorge vicino alla diroccata, ma così diroccata che non me ne sono proprio accorta, chiesa medievale di Santa Barbara.
Vi si accede dalla superstrada 131 dopo un agevole sentiero che si arrampica sulla collina accompagnati da muretti a secco foderati di muschio, finocchiella selvatica e in questa strana primavera anche di peonie sarde in fiore. 
La visita è libera anche se potrebbe essere guidata poichè sul cancelletto che delimita l’aerea archeologica si trova l’avviso di una cooperativa che su richiesta organizza visite guidate e declina ogni responsabilità per piedi messi in fallo dentro o sopra il nuraghe. Peccato che il cartello anzichè essere messo all’inizio del sentiero (dove poteva essere di qualche utilità) è posizionato alla fine.

Periodo di costruzione mille anni avanti cristo. Altezza della torre 15 metri. L’interno è buio, meglio portarsi una torcia.
Foto di Neve*

Il nuraghe da un’altra prospettiva. Possente.

Foto di Neve*
Silhouette del Nuraghe a Macomer qualche giorno fa, con il maestrale in arrivo.