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| Foto di Neve* |
Appena fuori l’abitato di Macomer, a guardia della pianura di Abbasanta c’è uno dei Nuraghi più impressionanti mai incontrati, il nuraghe di Santa Barbara chiamato così perchè sorge vicino alla diroccata, ma così diroccata che non me ne sono proprio accorta, chiesa medievale di Santa Barbara.
Vi si accede dalla superstrada 131 dopo un agevole sentiero che si arrampica sulla collina accompagnati da muretti a secco foderati di muschio, finocchiella selvatica e in questa strana primavera anche di peonie sarde in fiore.
La visita è libera anche se potrebbe essere guidata poichè sul cancelletto che delimita l’aerea archeologica si trova l’avviso di una cooperativa che su richiesta organizza visite guidate e declina ogni responsabilità per piedi messi in fallo dentro o sopra il nuraghe. Peccato che il cartello anzichè essere messo all’inizio del sentiero (dove poteva essere di qualche utilità) è posizionato alla fine.
Periodo di costruzione mille anni avanti cristo. Altezza della torre 15 metri. L’interno è buio, meglio portarsi una torcia.
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| Foto di Neve* |
Il nuraghe da un’altra prospettiva. Possente.
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| Foto di Neve* |
Silhouette del Nuraghe a Macomer qualche giorno fa, con il maestrale in arrivo.