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***L’oro di Araki***
Oggi, per caso sfogliando il giornale mi sono accorta che a Roma c’è la mostra fotografica di uno dei più noti fotografi contemporanei giapponesi : Araki Nobuyoshi.
Si tiene nel palazzo Fontana di Trevi, ingresso di Via Poli, 54.
E’ stata organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica, con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura ed inaugurata ieri 23 novembre da Araki san in persona. Finirà il 24 febbraio 2008. L’ingresso è gratuito.
Sono andata, e nel palazzo che si affaccia su Fontana di Trevi (vale la visita anche solo la sede) mi sono ritrovata di nuovo a Tokyo.
La maggioranza delle foto sono in bianco e nero. Le più belle, oltre quelle della sezione ritratti (piena di attori e celebrità varie), mi sono sembrate quelle della sezione “Tokyo diary”, foto scattate a Ginza tra gli anni 50 e 60 e che ritraggono una città in pieno boom economico, popolata da facce che camminano spaesate, come se ancora si muovessero tra le macerie di un paese in guerra. Le ho trovate bellissime.
L’altra grande parte della mostra è dedicata a donne, molte sicuramente più di semplici modelle, ritratte in intimità.
Araki sembra amare molto il bondage e le sue composizioni più erotiche mostrano donne in bellissimi kimono legate e appese su tatami e bicchierini di sake. Moltissime sono le foto che sembrano uscite dai fumetti.
Le donne di Araki, non sempre belle e giovani, sono sempre invece sensuali e naturali, un po’meno le lucertole e i godzilla che le accompagnano.
Completano la mostra una sezione polaroid (di cui è tappezzata una parete)e una sala con un televisore che mostra il fotografo a far foto in giro per la sua Tokyo.
orario: martedì – venerdì 12.00 – 19.00, sabato e domenica 10.00 – 19.00.
Rome Japanese Freemarket- Mercatino Giapponese a Roma
In primo piano un tenugui, da noi chiamasi “canovaccio”, sul tavolino magneti vari, ciondoli per telefonini, maneki e maialini salvadanaio, scatole washi, bacchette e cianfrusaglie varie.Si è svolta il 28 ottobre scorso, la seconda edizione del Mercatino giapponese, in via Assisi 33, zona stazione Tuscolana. E’ stato divertente e piuttosto affollato. E’ forse la prima volta a Roma che viene organizzato un mercatino di cose nuove e usate provenienti dal Giappone o che si ispirano ad esso.
In realtà esisteva già una giornata simile promossa ogni anno dalla scuola giapponese di Roma, in zona Casetta Mattei, ma non direi si tratti proprio di un mercatino giapponese, piuttosto di un mercato fatto da giapponesi che vendono, soprattutto cibo e materiale vario di provenienza mista.
Il mercatino di via Assisi, ha visto riuniti privati e non, che vendevano soprattutto oggettistica proveniente dal Sollevante. Un vero successo di pubblico. I banchetti distribuiti su due piani, vendevano, tranne alcune eccezioni, tantissime cose giapponesi, cose sfiziose come manga, cibo (che come da tradizione è finito in un batter d’occhio), dvd e libri, noren, geta, hello kitty, magneti, tenugui, strap per telefonini, scatole washi, manekineko. Insomma una vera goduria per chi ama il Giappone nelle sue infinite espressioni.
La manifestazione, durata una domenica di sole, è stata invasa da una folla curiosa e affamata dalla voglia di portarsi a casa un pezzetto di estremo oriente. Direi che il successo è stato tale da spingere gli organizzatori (che gestiscono il negozio Sakurashu) ad un nuovo appuntamento, magari in prossimità delle feste natalizie, forse in uno spazio più grande e diversamente distribuito, così da permettere una migliore agibilità per espositori e visitatori.
Le foto le ho scattate in quella occasione, e sono del banchetto più bello, il mio.
Ristoranti giapponesi a Roma. Premesse.
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| Foto di Neve* |
Un angolo di Giappone a Trastevere: l’Orto Botanico di Roma

Nel cuore di Roma, proprio sotto le pendici del Gianicolo, l’Orto botanico , ospita tra un bosco romano, serre tropicali e palme nane, un angolo di estremo oriente.
In cima alla collina di Villa Corsini, da dove si scorge Roma con i suoi palazzi e il fontanone dell’Acqua Marcia vi sorprenderete di trovare un piccolo ma ben curato giardino di concezione giapponese. 



