Tag: Giappone a Roma
Il mercatino giapponese di Roma
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| foto di neve* |
Il posto era forse più piccolo ma sicuramente più facilmente raggiungibile e con più carattere.
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foto di neve*
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Settembre giapponese
Ingresso 10 euro
Negozi orientali nella capitale : Korean Market
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| foto @nevesottile |
Il Korean Market è a due passi dalla stazione Termini, a Via Cavour 84, scendendo dalla stazione sulla sinistra subito dopo la basilica di Santa Maria Maggiore accanto ad una agenzia di viaggi ed un negozio di birra artigianale.
Rosa Rosa
Fiori di ciliegio a Monteverde. Tra il traffico della Circonvallazione sono anche più belli. Foto scattata mentre ero in fila ad un bancomat. Insieme alla foto i miei auguri di Primavera finalmente sbocciata.
La spesa multietnica di Piazza Vittorio
Fino a qualche anno c’era solo Castroni. Le delicatessen a Roma si compravano solo li. Oggi non più. Il panorama in questa città che non cambia mai è cambiato e l’arrivo degli stranieri negli anni ha fatto si che oggi gli alimenti etnici si possano comprare in tante parti ma soprattutto in una zona ben nota di Roma: piazza Vittorio e vie limitrofe.
Lisa Ono e la Bossa Carioca a Roma
Sospesa tra due continenti, Lisa Ono ha sangue giapponese ma anima carioca. E’ una raffinatissima cantante dalla voce calda e una delle più sensibili interpreti di musica brasiliana. Da noi poco o nulla conosciuta è invece molto popolare in Giappone, dove adorano il samba, il jazz, la bossa nova e in Brasile, dove è nata e cresciuta.
Mercatino Giapponese Natale 2009 Circolo degli Artisti

Il mercatino giapponese organizzato da Sakurashu ad ogni appuntamento si arricchisce di nuovi banchi, e penso sia diventato il migliore nel suo genere a Roma. Certo è privilegiato l’aspetto commerciale, però l’atmosfera che si vive è molto carina e si possono passare un paio d’ore in maniera diversa e divertente se amate il genere Kawaii, zakka o semplicemte vi piace gironzolare per mercatini. Questo è sicuramente differente dai soliti, spesso tristi che si vedono per Roma. Qui e qui le foto delle mie edizioni passate.
Vi aspetto domenica 20 dicembre al Circolo degli Artisti di Roma dalle ore 10. Ingresso 1 euro (e non mi chiedete perchè).
Mercatino Bazar Scuola Giapponese di Roma Edizione 2009

Ve lo siete perso? Z a n n e n !!!!! Peccato.
Lo sapete che con i giapponesi bisogna cogliere l’attimo. Era tanto tempo che stavo dietro al bazar, ma per anni l’ho sempre lisciato, venivo a sapere la data esattamente una settimana dopo che c’era stato! E sappiate che c’è una sola volta l’anno.
E’ un evento per introdotti e se non siete nel giro giusto non ne verrete mai a conoscenza!
Quest’anno però grazie al tempestivo post di Paolo sul suo blog DOMU, l’ho saputo prima e per non dimenticarlo ho puntato la sveglia sul telefonino.
Solo che ovviamente non sapevo che ci sarebbe stato il DELIRIO.
Folle affamate si aggiravano fameliche tra gli stand gastronomici.
File ovunque. Per il curry rice 30 minuti, yakitori esauriti, yakisoba altri 20 minuti. Mi so’ buttata perciò sul già pronto: dorayaki, frankfurter, sushi e onigiri.
Ho firmato la petizione per la Jal e mi sono sorbita tutta l’estrazione della lotteria nella speranza di vincere i 25 chili di riso oppure la macchina che lo cuoce. Indovinate un po?
Doppio Zannen. Riprovo il prossimo anno.
Sotto un po’ di foto fresche di giornata.
Ristoranti giapponesi a Roma: Sushi ko
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| Foto di Neve* |
In un altro post ho parlato ampiamente di cosa offre Roma quando c’è di mezzo il sushi. Sempre più convinta che il pesce crudo si debba mangiare preferibilmente Giappone, quando vengo presa dal desiderio mi ritrovo a scegliere sempre tra i soliti Hamasei e Hasekura.
Difficile trovarla, perchè più che una strada si tratta di un cul de sac che finisce su una gradinata.
Aguzzate la vista perchè non c’è traccia di insegna, solo una bella porta di legno con su un foglio A4 che recita SUSHI-KO.
Niente musica, luci al punto giusto ma tovagliette segnaposto piuttosto anonime, di quelle con le foto dei nigiri che si trovano pure ai cinesi travestiti. Insomma a parte la porta d’ingresso molto bella in legno naturale il resto dell’arredamento per i miei gusti è un filo scarno.
Sì, spesso, erto, alto, proprio ciccione. Dimenticate le ostie di pesce che trovate in altri posti, qui finalmente sul riso ci sta il pesce, e che pesce!
Venti pezzi di sushi, due tempura di verdura, un gelato al te verde, un budino al sesamo nero, una birra Asahi e due tazze di te, 71 euro.








