Categoria: Roma sentieri metropolitani
Passeggiata al Celio
Possiede un interno possente e spoglio, l’effetto che si ha entrando è disorientante, abituati come siamo a chiese a croce latina o greca. Si rimane colpiti dall’altezza e dal doppio giro di alte colonne con capitello corinzio, nonchè dalla quasi assenza di decorazioni. Solo un altare al centro e un ciclo di affreschi cinquecenteschi (piuttosto truculenti) rivelano che siamo in una chiesa, mentre tutto ci fa pensare di essere entrati in un tempio romano. Il sole che filtra dalle finestre rimbalza tra pareti, colonne e pavimento, inonda l’ambiente e lo satura di una luce bianca e irreale che sottolinea ancora di più la sensazione di fredda bellezza e monumentalità di Santo Stefano Rotondo.
Roma oggi sa di primavera
Dopo una settimana di pioggia, finalmente stamattina è uscito il sole, quindi, come le lumache sono uscita anch’io. Passeggiata in bicicletta da Ponte Milvio fino a Trastevere, con sosta all’arco di Settimiano, al bar che fa angolo con via Garibaldi. Ho continuato lungo via della Scala per Santa Maria in Trastevere e più giù fino a S.Francesco a Ripa, ho mangiato la pizza bianca di Frontoni e poi tornando indietro, a vicolo del Moro ho visto che c’è qualcuno che ancora fa le pecorelle pasquali di zucchero! E’ la pasticceria Valzani, specializzata in cioccolato, panpepato e torta Sacher, un pezzo di storia di Roma Trasteverina.
Maria de Medeiros – Sentimental –
Venerdì 11 gennaio, ho passato un’altra serata tropicalista assistendo a Roma al concerto di Maria de Medeiros, una cantante-attrice-regista portoghese, che ama cantare le canzoni della sua infanzia, soprattutto dei grandi della musica brasiliana.
In questo suo primo album, “A little more blue”, Maria canta con molta personalità, reinterpreta, riarrangia, recita bellissimi pezzi d’autore scritti soprattutto da Caetano Veloso e da Chico Buarque.
Tanto Mar, Acorda amor, O que sera, Sentimental, Samba e amor, questi alcuni pezzi del concerto e dell’album, tutti cantati con molta originalità, passione e sentimento.
Maria durante il concerto, non solo introduceva in italiano ogni pezzo, ma a metà canzone, o al principio ne traduceva il testo in italiano, uno sforzo apprezzabile, permettendo così a tutti di capire e godere le parole di questi classici della musica.
Sono uscita dal concerto con in testa tante parole e tanta musica. Mi è piaciuto molto, e mi piace sempre di più anche il portoghese….
Qui di seguito posto Sentimental, di Chico Buarque, scaricato da Youtube, una canzone che illustra abbastanza bene le caratteristiche di Maria de Medeiros : un mix accattivante di sogno, passione ed energia in un corpo, che a me sembra quello di abitante di un mondo fantastico, capelli neri, occhi grandi chiari, su un corpo dal quale non mi stupirei di vedere spuntare le ali….
p.s. : Maria non vi ricorda Kate Bush?
Testo
Sentimental, sentimental
Um coração saliente
Bate e bate muito mais que sente
Fica doente mas é natural, natural
Que num cochilo de agosto
Surja um outro alguém do sexo oposto
Do sexo oposto outro outro alguém
Ontem vi tudo acabado
Meu céu desastrado
Medo, solidão, ciúme
Hoje contei as estrelas
E a vida parece um filme
Gemini, gemini, geminiano
Este ano vai ser o seu ano
Ou se não, o destino não quis
Ah, eu ei de ser
Terei de serSerei felizSerei feliz, feliz
Façam muitas manhãs
Que se o mundo acabar
Eu ainda não fui feliz
Atrapalhem os pés
Dos exércitos, dos pelotões
Eu não fui feliz
Desmantelem no cais
Os navios de guerra
Eu ainda não fui feliz
Paralisem no céu
Todos os aviões
É urgente, eu não fui feliz
Tenho dezesseis anos
Sou morena clara, atraente e sentimental
Sabato tentatore, pasticceria Regoli
Te pare che con questa pioggia, ci sarà casino?, riflettevo, Roma è ancora mezza intorpidita dal torrone, non ce la fa a muoversi. Sbagliato, alla Coin di San Giovanni, c’era tutto il mondo. Impossibile non solo acquistare, provare, ma quasi neppure guardare.
Interi piani affollati da donne invasate, con mariti e prole al seguito abbandonati sui divanetti, commesse isteriche, montarozzi di maglie buttate sui banchi come neanche a Porta Portese. Un incubo.
Buone Feste!!!!
A Roma il Tevere è carcerato

A Roma abbiamo il fiume. Lo sanno tutti, ma lo conoscono in pochi.
Si perchè a Roma il Tevere è carcerato. Imprigionato com’è tra i muraglioni costruiti alla fine dell’800 per difendere la città dalle piene invernali, il fiume di Roma è finito per essere dimenticato dai suoi stessi cittadini. Scorre dimenticato, incanalato tra due muri alti di pietra, solo i platani del lungotevere sembrano tendergli qualche ramo.
Eppure Roma dal Tevere è tutta un’altra cosa. Lungo il fiume vive un’altra città, fatta di circoli sportivi, di pescatori solitari, di chiatte abbandonate e di senzatetto organizzati lungo gli argini o sotto i ponti. Roma dal fiume appare lontana e diversa, silenziosa, quasi campagnola.
Per godersi Roma dal fiume il modo migliore è percorrere gli argini in bici. Qua e la’ il fondo non è dei migliori ma si può fare. Si può partire da Saxa Rubra a nord di Roma dove si passa accanto ad ex insediamenti industriali e si costeggiano i centri sportivi della Roma bene.
Qui gli argini sono bassi, il fiume è vicino, si vede e quasi si tocca l’acqua. Il paesaggio è decisamente campestre. Dopo Ponte Milvio gli argini si alzano e la città si allontana. I ponti uno dopo l’altro ci portano a Castel Sant’Angelo, ponte Sisto annuncia Trastevere e dopo l’isola Tiberina si può continuare oltre ponte rotto fino a raggiungere Testaccio e la zona ex industriale di Ostiense. Andando avanti si arriva quasi fino al mare.
Le foto che posto sono state scattate esattamente un anno fa, ma il fiume è lo stesso e lo scorrere del tempo non si vede.
Senza Parole
Un angolo di Giappone a Trastevere: l’Orto Botanico di Roma

Nel cuore di Roma, proprio sotto le pendici del Gianicolo, l’Orto botanico , ospita tra un bosco romano, serre tropicali e palme nane, un angolo di estremo oriente.
In cima alla collina di Villa Corsini, da dove si scorge Roma con i suoi palazzi e il fontanone dell’Acqua Marcia vi sorprenderete di trovare un piccolo ma ben curato giardino di concezione giapponese. 










