Mosaic Street Luminarie 2008

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Con quest’abbondanza di luminarie, a Tokyo è già Natale. Ai giapponesi piace il Natale e fanno di tutto, mi sembra, per creare atmosfera e aria natalizia.
Queste foto le ho scattate l’ultima sera prima di partire dopo essermi rimpinzata con una cena a base di barbecue. Passeggiata fino alla stazione di Shinjuku ovest. Da li’, tra la stazione Odakyu e i magazzini Keio parte una stradina in salita che chiamano Mosaic Street e che collega l’uscita ovest (Shinjuku nishiguchi) a quella sud (shinjuku minamiguchi). Sulla stradina scende o sale un vero fiume di luce, un’aurora boreale o se preferite una specie di via lattea (come si vede bene dall’ultima foto) mentre qua e la ci sono dei pannelli con azzurre decorazioni floreali (anche se ho scovato un giapponessissimo usagi).
La parte centrale di Mosaic street invece, di fronte al bar di tapas Paradorina ospita un vero bosco di fintissimi alberi di natale bianchi e plasticosi che non valeva la pena di fotografare (ma che invece ai giapponesi piacciono moltissimo a giudicare dalle foto che si facevano fare…). Sono passata di qua l’otto novembre e avevano già inaugurato tutto questo ben di dio che da Mosaic Street continua per tutta
Shinjuku Southern Terrace fino ad arrivare fino sotto quasi la torre Docomo. Un vero spettacolo di luci e colori. Sembra che tutto questo scintillio sia per festeggiare il decimo anniversario della costruzione di Shinjuku Southern Terrace, un bello spazio urbano che si sviluppa di fronte a Takashimaya, Kunikuniya e Tokyu Hands e che in effetti è una passeggiata larga che ospita tra le altre cose un albergo grattacielo, il ristorante Pesce d’oro, un frequentatissimo Starbuck, un perennemente affollato Krispy Donuts, e il negozio Franc Franc. Che poi è la parte di Shinjuku anzi di tutta Tokyo che preferisco, il mio posto preferito, Southern Terrace.
Le luminarie della Southern Terrace sono diverse rispetto a quelle di Mosaic Street ma ugualmente belle, appena trovo l’altra memoria fotografica le posto.

Mosaic Street


Istallazione luminosa all’ingresso di Mosaic Street dalla parte di MYLORD a Shinjuku nishiguchi

Tokyo e Onsen Segrete

Parto. Torno una settimana in Giappone. Un po’ del solito Giappone e un po’ di nuovo Giappone. Appena 10 giorni 8 notti.
Tokyo, Tokyo, Tokyo, poi per la prima volta Nikko (Nikkô wo minai uchi wa kekkô to iu na, chi non ha visto Nikko non può dire d’aver visto il bello), una notte nella Dai inaka del Tochigi ken per un’escursione nella OKUKINU (la valle delle onsen nascoste) , infine un’escursione in giornata dalla capitale a Kawagoe, la piccola Edo.

Il resto sarà la solita Tokyo dove ho un numero infinito di posti vecchi e nuovi da vedere e rivedere. Di nuovo ad Asakusa, Shinjuku, Harajuku, Shibuya, Ueno, Yanaka, e per la prima volta Shimokitazawa, il mercato delle pulci del tempio di Hanazono, Ikebukuro, Ebisu, Kichioji e l’Inokashira park, il quartiere di Shimabata, Dayankiyama……e poi tutta una serie di negozi che devo asssssssolutamente cercare e saccheggiare. :)

Nell’attesa beccatevi un corto che è come un haiku, breve e folgorante. Si intitola “viaggetto a Tokyo” e ne è autore di Alessandro W. Mavilio, un professore di italiano a Kyoto che realizza bellissimi street movies. Protagonisti sono il Giappone e le sue strade, attori inconsapevoli coloro che le abitano e le percorrono. Brevi e illuminanti incursioni di quotidianità giapponese.

http://www.taoistmovies.com/show.asp?mid=165

My Tokyo shopping Guide (post aggiornato apr 2012)

Map of Shinjuku and Asakusa taken from here
Qui di seguito una selezione dei miei negozi preferiti a Tokyo. Quelli che non manco mai , ma proprio mai di visitare. A costo da farmi venire le vesciche ai piedi.  Eccovi le tappe del mio pellegrinaggio.
Shinjuku Sud (uscita dalla stazione Minami Shinjuku)

TOKYU HANDS, un must, un posto da non mancare come il tempio di Asakusa, ci trovate tutto,  dai sali da bagno al legno per il gazebo.
Diverse sedi in città,  le filiali più grandi  sono quella Ikebukuro e quella di Shinjuku, nella Shinjuku Southern Terrace, vicino al magazzino Takashimaya e alla libreria Kunikuniya. Otto piani di stupore. Un’ora a piano, vi ho avvisato.
KUNOKUNIYA, la più grande libreria di Tokyo, tanti punti vendita.  Non ricordo quanti piani , ma uno intero è dedicato ai libri in inglese. Bellissima. Sempre Shinjuku Southern Terrace.
LUMINE e MYLORD, sono due super negozi dentro la stazione più grande e incasinata al mondo, tanti  micro spazi che vendono abbigliamento  ed accessori di tendenza.
MOSAIC STREET una strada pedonale in salita, o in discesa, che corre tra i magazzini Keio e Odakyu e collega la parte ovest di Shinjuku a quella sud. Qui trovate negozi che vendono articoli anche tradizionali, uno su tutti il negozio di furoshiki e tenugui KAMAWANU
TAKASHIMAYA, ISETAN, ODAKYU grossi magazzini multipiano,  generalisti,  abbastanza tradizionali..
Tutti hanno un basement dedicato al cibo dove rifoccillarsi con gli assaggi.
I piani superiori, due o tre sono riservati ai ristoranti che non sono mai meno di dieci.

Sempre a Shinjuku Southern Terrace, attraversate il ponte di Takashimaya con a sx la torre DOCOMO, sulla destra i magazzini My Lord e Odakyu e sotto la stazione JR, e arrivate in un altro di quei negozi che non manco mai,  FRANC FRANC, specializzato in articoli di design e arredamento. Una volta usciti,  per gli amanti del genere c’è, oltre la fila,  KRISPY KREAM e un po’ più avanti uno STARBUCK’S dove se trovate posto appollaiatevi in vetrina a godervi lo struscio. Subito dopo trovate la trattoria “italiana” PESCE D’ORO. Continuando in direzione della stazione Shinjuku e di My Lord  (con alle spalle la torre Docomo) avrete sulla sinistra KONNE, negozio della prefettura di Miyazaki e il nuovo MOGU MOGU (che non mancherò di visitare  la prossima volta) negozio che vende specialità dell’Hokkaido.

Shinjuku Est

Tappa irrinunciabile è il nuovo, grande, minimalista Muji di Shinjuku est, stazione metro Shinjuku Sanchome, vicino al tempio di Hanazono. Dentro ci trovate anche un ristorante.

Per chi ama il kitch, meta obbligata è Don Quijote, dove faticherete a girare, ma vi divertirete tanto. Lo trovate all’ingresso di Kabuki cho.


Aoyama e Harajuku
 LAFORET all’incrocio tra Aoyama e Meiji dori, un mondo di gadgets, accessori, e outfit ultima moda.
KIDDILAND. E’ una tappa per chiunque arrivi a Tokyo e faccia tappa ad Harajuku e Aoyama. Il paradiso del kawaii e delle cazzate. Aoyama Dori, fermata di Harajuku, Yamanote line.
TAKESHITA DORI,  l’usato e abbigliamento indie, di fronte la fermata di Harajuku, sulla Yamanote line.
Ginza e Asakusa
Qui si trova il paradiso della carta ITOYA , un  negozio storico specializzato in carta tradizionale Washi, e articoli di cartoleria, andateci e Vertecchi  di Roma, vi sembrerà una merceria di paese.
Se siete alla ricerca del tradizionale e avete voglia di assaggiare i famosi crackers di riso della vecchia Edo dirigetevi a NAKAMISE DORI, la strada di Asakusa che porta al tempio di Sensoji, dove continuate a sgranocchiare ma birciate anche tra i negozietti che vendono bambole kokeshi e irresistibili manekineko.

 

***L’oro di Araki***

Oggi, per caso sfogliando il giornale mi sono accorta che a Roma c’è la mostra fotografica di uno dei più noti fotografi contemporanei giapponesi : Araki Nobuyoshi.
Si tiene nel palazzo Fontana di Trevi, ingresso di Via Poli, 54.
E’ stata organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica, con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura ed inaugurata ieri 23 novembre da Araki san in persona. Finirà il 24 febbraio 2008. L’ingresso è gratuito.
Sono andata, e nel palazzo che si affaccia su Fontana di Trevi (vale la visita anche solo la sede) mi sono ritrovata di nuovo a Tokyo.
La maggioranza delle foto sono in bianco e nero. Le più belle, oltre quelle della sezione ritratti (piena di attori e celebrità varie), mi sono sembrate quelle della sezione “Tokyo diary”, foto scattate a Ginza tra gli anni 50 e 60 e che ritraggono una città in pieno boom economico, popolata da facce che camminano spaesate, come se ancora si muovessero tra le macerie di un paese in guerra. Le ho trovate bellissime.
L’altra grande parte della mostra è dedicata a donne, molte sicuramente più di semplici modelle, ritratte in intimità.
Araki sembra amare molto il bondage e le sue composizioni più erotiche mostrano donne in bellissimi kimono legate e appese su tatami e bicchierini di sake. Moltissime sono le foto che sembrano uscite dai fumetti.
Le donne di Araki, non sempre belle e giovani, sono sempre invece sensuali e naturali, un po’meno le lucertole e i godzilla che le accompagnano.
Completano la mostra una sezione polaroid (di cui è tappezzata una parete)e una sala con un televisore che mostra il fotografo a far foto in giro per la sua Tokyo.

orario: martedì – venerdì 12.00 – 19.00, sabato e domenica 10.00 – 19.00.

Neko-chan

Il gatto beneaugurante che porta soldi, fortuna, clienti, amici….

In Giappone i gatti godono di una certa reputazione.
Sotto, nella foto un gatto all’ingresso di un ristorante punta il noren della cucina , foto sopra un banchetto intero dedicato a sua maestà Manekineko, il gatto portafortuna, lungo la Nakamise dori, la via che porta dritta al Tempio Sensojii, il maggiore di Asakusa, dedicato alla divinità buddista Kannon, una tappa obbligata della capitale.
Come miagolano i gatti in giappone? Nia-Nia

Nishi Shinjuku Hotel MyStays

Il nishi shijuku htl a Tokyo, la mia stanza è quella al penultimo piano, terza da sinistra.

L’albergo, è il “business hoteru” nel quale ho soggiornato diverse volte, nei miei ultimi soggiorni a Tokyo.
Tokyo offre un’ enorme possibilità per dormire: dall’ostello al ryokan, dal “capsule” hotel al 5 stelle lusso. Ce n’è per tutti e per tutte le tasche. Diversamente da quello che si crede, dormire a Tokyo non è caro. Un altro mito da sfatare. Dormire a Roma costa molto di più. Se ci si accontenta si può spendere anche 20 euro a notte. Certo si tratta di sistemazioni spartane, come nei capsule hotel o  di dividere il bagno.
Come illustrato in questo post il prezzo degli alberghi a Tokyo varia in base alla posizione. I quartieri di Shinjuku, Shibuya, Aoyama, Ginza, Marunouchi offrono soluzioni più care perchè più centrali e comode.
Navigando nella rete alla ricerca di una sistemazione a Shinjuku, mi sono imbattuta in questo albergo che secondo me per rapporto qualità prezzo è imbattibile, il migliore provato fino ad ora (sempre in zona ho provato lo Shirakawago hotel e il Kadoya hotel).
Il Nishi Shinjuku Hotel MyStays,  si trova a 5 minuti scarsi da Shinjuku ovest, uscita “central west exit”, nel cuore pulsante della metropoli.
Il palazzotto color solito grigio topo che lo ospita,  ha il pregio di avere le finestre che si aprono, e di non essere addossato a nessun altro palazzo (come mi è capitato altrove).
Le stanze sono nella media, cioè terribilmente piccole, ed obbligano a contorsioni se si viaggia con due valigie. A parte questo il letto è comodo, le stanze sono moderne e dotate dei normali comforts: tv, telefono, bagno (piccolo ma completo e soprattutto vero, non del genere unit), bollitore dell’acqua, frigo, phon.
In più il Nishi offre pantofole, yukata, spazzolino e dentifricio, rasoio e pettine. Nella hall c’è un computer a disposizione che costa 100 yen per 10 minuti. La reception è gentile ma il livello d’inglese come nella media in Giappone è scarso.
Nei business hotel si usa pagare quando si arriva e non quando si parte e il prezzo varia a seconda dei giorni, in genere è più alto nei fine settimana. Quanto costa? Varia tra gli 8000 e i 15000 yen a notte la doppia, colazione esclusa.
Inutile sottolineare che siete ad un passo da tutto: “combini”, ristoranti, negozi, 1 minuto dalla stazione di Seibu Shinjuku, 5 da Shinjuku ovest e dalla fermata del Limousine Bus per l’aeroporto di Narita. IL Nishi Shinjuku Hotel si trova proprio di fronte ad un parco, così lo chiamano qui un giardinetto circondato da una manciata d’alberi, ma a Tokyo il verde urbano è cosa rara e assai preziosa, che non sto a sottolineare….
Un suggerimento per chi voglia prenotare qui. Per due persone è preferibile prenotare la twin (due letti) anzichè la doppia visto che questa ha il letto ad una piazza e mezzo ed inoltre chiedete sempre una stanza che si affacci sul parco (visto che l’altra parte si affaccia su un cimitero, cosa che a qualcuno può risultare indigesta).
Buon Soggiorno a Tokyo.

Tokyo, Limousine and metro pass: un modo per risparmiare

Limousine bus, Narita-stazione di Shinjuku ovest, on the road in “guanti bianchi

Di nuovo a Tokyo. Per qualche giorno solamente.

Ogni volta che si arriva in un altro paese, il primo spostamento è uno scoglio da superare. Narita, l’aeroporto intercontinentale di Tokyo è piuttosto lontano dal centro, 60 km circa. Bisogna decidere come arrivare,in quanto tempo e soprattutto quanto spendere.

Tokyo offre più modi per arrivare in centro. La scelta dipende molto dalla destinazione. I mezzi più convenienti e comodi sono il NEX (treno Narita Express) e il Limousine Bus.

Il prezzo del biglietto è simile, circa 20 euro, la percorrenza per il centro la stessa, la scelta è questione di preferenza e praticità.

Dopo undici ore di volo e un jet lag da smaltire, l’idea di cercare la stazione e comprare il biglietto non mi piace.

Il limo-bus invece ha la biglietteria proprio di fronte la riconsegna bagagli (impossibile non vederla) e la fermata di fronte, ma proprio di fronte l’uscita del terminal. Percorrenza media 80 minuti, che spesso sono un’occasione per dormire.

Il limo-bus è sicuramente il mezzo che preferisco per arrivare a Tokyo.

In più da qualche tempo prendere questo autobus arancione conviene di più.

Al prezzo di 3100 yen , quindi con 100 yen in più, si ottiene anche un biglietto giornaliero, valido su tutte le linee del network di “tokyo metro”. Il freepass in questione acquistato da solo costerebbe circa 700 yen. Invece acquistandolo in coppia con il biglietto da Narita vi costa solo 100 yen e siete liberi di usarlo quando volete.

Muoversi a Tokyo può essere un bel problema, perciò avere un biglietto giornaliero è sicuramente un modo per evitarne un po’. Bisogna fare un po’ di attenzione alle linee che si usano, essendo Tokyo, la città al mondo piena di metro e ferrovie.

La cosa principale da sapere è che a Tokyo le linee ferroviare e metro non sono gestite dalla stessa azienda, e per noi abituati alle municipalizzate può essere complicato da capire.

La Jr, oltre a gestire le ferrovie,a Tokyo possiede la linea Yamanote (quella che circoscrive il cosidetto centro città) e la linea Chuo, ad esempio. Poi esistono le linee della Tokyo metro, poi ci sono linee gestite da altri privati ancora, come la linea Odakyu, la Keio, ecc…

Piuttosto complicato e anche snervante da comprendere. Il mio suggerimento è quello quindi di scegliere DI utilizzare un’azienda o l’altra e acquistare i biglietti giornalieri di conseguenza.

Per chi non ci vuole pensare troppo esiste anche un biglietto giornaliero buono per tutto, che costa circa 1500 yen.

Qui di seguito un link utilissimo per avere una panoramica su tutti i tipi biglietti giornalieri e cumulativi disponibili: www.jnto.go.jp/eng/arrange/attractions/practical/tonai_ticket.html

Mon Amour Tokyo, Pizzicato Five

ima no watashi wa adesso
totemo kanashikute sono molto triste
namida ga le mie lacrime
namida ga le mie lacrime
NAMIDA GA le mie lacrime
tomaranai no non riesco a fermarle
anata to wakarete da quando mi hai lasciato
watashi mo davanti a me
me no mae ga davanti ai miei occhi
ME NO MAE GA
makkura na no non vedo che nero
yappari anata wa dovevo immaginarlo che tu
utsurigi na eri il tipo di uomo
otoko no hito na no ne incostante
anna ni watashi no koto dake wo ho creduto solo
suki da to shinjiteta di piacerti
ano natsu no hi anata to quel giorno d’estate
atsui hizashi no naka de quando abbracciati sotto il sole cocente
kuchizuke shite sono ato mi hai baciato
dakareta no wa e invece per te era solo
tada no asobi na mon amour un gioco, amore mio
hitoribotchi de atemonaku tutta sola vago per la città
machi wo samayou no senza un posto dove andare
namida afurete me no mae ga con gli occhi colmi di lacrime
nannimo mienai non riesco a vedere niente
wasurerarenai hito dakara sei indimenticabile
totemo setsunai no è così dolorosa la
koi no owari ga kuru koto wa fine di questo amore
wakatte ita kedo lo so, ma
ano natsu no hi anata wa ma non riesco a dimenticare
hoshi furu sora no shita de le dolci parole d’amore
amai ai no kotoba wo che mi hai sussurrato
watashi ni sasayaita quell’estate sotto
wasurenai mon amour un cielo di stelle cadenti
hitoribotchi de atemonaku tutta sola vago per la città
machi wo samayou no senza un posto dove andare
namida afurete me no mae ga con gli occhi pieni di lacrime
nannimo mienai non riesco a vedere niente
yappari anata wa naturalemente dovevo sapere
utsurigi na otoko no hito na no ne che tu eri un uomo volubile
anna ni suteki na omoide ga e che tutti quei dolci
tada kiete yuku no
ricordi sarebbe scomparsi
ano natsu no hi anata no come quando quel giorno d’estate
ude no naka de watashi wa tra le tue braccia fremente
amai yume wo minagara furuete sognavo
nemutta no languidamente
sayonara mon amour
addio amore mio
hitoribotchi de atemonaku tutta sola vago per la città
machi wo samayou no senza un posto dove andare
namida afurete me no mae ga
con gli occhi pieni di lacrime
nannimo mienai non riesco a vedere niente
mon amour amore mio
mon amour amore mio
mon amour tokyo
amore mio, tokyo
traduzione di neve*