Quanti tipi di tè esistono? Ad un primo sguardo tanti.
In realtà anche a un secondo.
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| foto di neve*sottile |
Cominciamo col dire che la bevanda del tè, si ricava tutta da un’unica pianta – la camellia sinensis –
Ciò che distingue il tipo di tè è il metodo di coltivazione, di raccolta e lavorazione e soprattutto una cosa, l’ossidazione delle foglie. Un tè ossidato è nero, non ossidato o parzialmente ossidato è di un altro colore.
Il mondo si divide in chi beve tè nero (a colazione, a merenda, quando sta male) e lo aggiusta con latte, zucchero, miele, spezie e limone e il resto del mondo che beve tè di altri colori, in genere, verde, e non ci aggiunge niente.
Per intenderci gli english breakfast, gli assam, i darjeeling, i ceylon sono tutti tè neri o miscele di tè neri, dal sapore intenso e forte, ottenuti dalle foglie del tè raccolte e lasciate ossidare in vario modo e più o meno completamente. Tutti gli altri tè sono verdi, blu-verdi, bianchi, gialli, o anche rossi.
Fatta questa prima distinzione, quanti tipi di tè verde ci sono? Provo a classificare in maniera grossolana i tè verdi giapponesi, tralasciando gli altri, i cinesi ad esempio e aiutandomi con un’introduzione presa in una famosa “torrefazione” del quartiere Yanaka di Tokyo, dove mi sono rifornita di Sencha e Genmaicha lo scorso mese.
Queste le principali varietà di tè coltivate in Giappone e come gustarle al meglio. Mi raccomando di rispettare i tempi di infusione e le temperature per evitare la “ciofeca” amara.
煎茶 Sencha – il più coltivato e popolare tè verde. Rappresenta la stragrande maggioranza della produzione giapponese. E’ il più bevuto e in genere il primo approccio al mondo dei tè verdi. Ne esistono infinite varietà e qualità. Coltivazione in pieno sole. Sapore molto bilanciato. Uno o due cucchiaini a persona, 80-90° 1 minuto di infusione.
茎茶 Kukicha – tè ricavato dagli steli anzichè dalle foglie. Sapore molto verde. Acqua 80-90°, 1 minuto di infusione
玉露 Gyokuro -tè ottenuto da un procedimento speciale per enfatizzare gusto e aroma particolarmente dolci. Detto anche te d’ombra perchè prima della raccolta si usa coprirlo per evitare che i raggi del sole colpiscano le piante e per fare in modo che aumenti la produzione di clorofilla. Elevato contenuto di caffeina. Tra i tè più pregiati e cari. Acqua 50-60° infusione 2 minuti.
焙じ茶 Hojicha – Sapore tostato, dal leggero aroma di caramello. Coltivazione in pieno sole. Tè povero di tannini e caffeina, e perciò adatto ad anziani e bambini. Indicato per pasteggiare perchè sembra aiuti la digestione. Acqua 100°, 15 secondi di infusione.
玄米茶 Genmaicha – Miscela di foglie di tè sencha a riso integrale tostato. Il tè dei poveri. Sapore intenso ed aromatico. Tra i tè verdi il mio preferito. Acqua 100°, infusione 15 secondi.
Oolongcha – Tè cinese nero, semi ossidato. In Giappone si beve preferibilmente freddo. Molto popolare d’estate. Nella pronuncia giapponese è Uroncha.
Sanpincha – tè verde al gelsomino, il tè di Okinawa e delle isole Ryukyu. Si ottiene da una miscela di sencha e fiori di gelsomino.
抹茶 Matcha il re dei tè giapponesi, il più antico, il tradizionale utilizzato nella cerimonia del tè, il più difficile da preparare e gustare. Tè d’ombra con un colore verde brillante. Dopo il raccolto le foglie vengono essicate e macinate. Si presenta in polvere finissima e ha un sapore deciso e consistenza densa. Si sposa bene con i dolci tipici giapponesi e oggi nella preparazione di bevande e desserts. Molto caro.