Maria de Medeiros – Sentimental –

Venerdì 11 gennaio, ho passato un’altra serata tropicalista assistendo a Roma al concerto di Maria de Medeiros, una cantante-attrice-regista portoghese, che ama cantare le canzoni della sua infanzia, soprattutto dei grandi della musica brasiliana.
In questo suo primo album, “A little more blue”, Maria canta con molta personalità, reinterpreta, riarrangia, recita bellissimi pezzi d’autore scritti soprattutto da Caetano Veloso e da Chico Buarque.
Tanto Mar, Acorda amor, O que sera, Sentimental, Samba e amor, questi alcuni pezzi del concerto e dell’album, tutti cantati con molta originalità, passione e sentimento.
Maria durante il concerto, non solo introduceva in italiano ogni pezzo, ma a metà canzone, o al principio ne traduceva il testo in italiano, uno sforzo apprezzabile, permettendo così a tutti di capire e godere le parole di questi classici della musica.
Sono uscita dal concerto con in testa tante parole e tanta musica. Mi è piaciuto molto, e mi piace sempre di più anche il portoghese….
Qui di seguito posto Sentimental, di Chico Buarque, scaricato da Youtube, una canzone che illustra abbastanza bene le caratteristiche di Maria de Medeiros : un mix accattivante di sogno, passione ed energia in un corpo, che a me sembra quello di abitante di un mondo fantastico, capelli neri, occhi grandi chiari, su un corpo dal quale non mi stupirei di vedere spuntare le ali….

p.s. : Maria non vi ricorda Kate Bush?

Testo

Sentimental, sentimental

Um coração saliente

Bate e bate muito mais que sente

Fica doente mas é natural, natural

Que num cochilo de agosto

Surja um outro alguém do sexo oposto

Do sexo oposto outro outro alguém

Ontem vi tudo acabado

Meu céu desastrado

Medo, solidão, ciúme

Hoje contei as estrelas

E a vida parece um filme

Gemini, gemini, geminiano

Este ano vai ser o seu ano

Ou se não, o destino não quis

Ah, eu ei de ser

Terei de serSerei felizSerei feliz, feliz

Façam muitas manhãs

Que se o mundo acabar

Eu ainda não fui feliz

Atrapalhem os pés

Dos exércitos, dos pelotões

Eu não fui feliz

Desmantelem no cais

Os navios de guerra

Eu ainda não fui feliz

Paralisem no céu

Todos os aviões

É urgente, eu não fui feliz

Tenho dezesseis anos

Sou morena clara, atraente e sentimental

Alphaville – Big In Japan

Winters cityside
Crystal bits of snowflakes all around my head and in the wind
I had no illusions
That Id ever find a glimps of summers heatwaves in your eyes
You did what you did to me, now its history I see
Heres my comeback on the road again
Things will happen while they can
I will wait here for my man tonight, its easy when your big in japan

When your big in japan, tonight
Big in japan, be tight, big in japan where the eastern seas so blue
Big in japan, alright, pay, then Ill sleep by your side
Things are easy when youre big in japan, when youre big in japan

Neon on my naked skin
Passing silhouettes of strange illuminated mannequins
Shall I stay here at the zoo
Or shall I go and change my point of view for other ugly scenes
You did what you did to me, now its history I see…
Things will happen while they can
I will wait here for my man tonight, its easy when youre big in japan

La città incantata di Hayao Miyazaki


In una giornata grigia come questa, la fantasia e le atmosfere di questo film sono proprio quello che ci vuole.
Per chi non lo conoscesse, consiglio vivamente questo film d’animazione Ghibli diretto da Hayao Miyazaki, uscito nel 2001.
Musiche come sempre perfette di Joe Hisaishi.
La città incantantata rapirà tutti con il suo palazzo magico e i suoi abitanti buffi e indaffarati
Architettura tradizionale e folletti saltati fuori dal mondo mitologico giapponese animano il film, mentre l’ eroina, la petulante e capricciosa Chihiro dovrà guadagnarsi la stima della strega YuBaba (nonna dell’acqua calda) se vuole sperare di tornare a casa con il papà e la mamma trasformati ormai in maiali.
Ma Chihiro, non sarà sola, tra i personaggi incantati del ryokan con terme , ci sarà qualcuno che saprà aiutarla e forse amarla….

La canzone “Itsudemo, Nandemo” di Yumi Kimura

Yondeiru mune no dokoka okude
Itsumo kokoro odoru yume wo mitai
Kanashimi wa kazoe kirenai keredo
Sono mukou de kitto anatani aeru
Kurikaesu ayamachi no sonotabi hito wa
Tada aoi sora no aosa wo shiru
Hateshinaku michi wa tsuzuite mieru keredo
Kono ryou te wa hikari wo idakeru
Sayonara no toki no shizukana mune
Zero ni naru kara da ga mimi wo sumaseru
Ikite iru fushigi shinde iku fushigi
Hana mo kaze mo machi mo minna onaji
Yonde iru mune no doko ka okude
Itsumo nando demo yume wo egakou
Kanashimi no kazu wo iitsuku suyori
Onaji kuchibiru de sotto utaou
Tojiteiku omoideno sononakani itsumo
Wasuretakunai sasayakiwo kiku
Kona gonani kudakareta kagami no ue ni mo
Atarashii keshiki ga utsusareru
Hajimari no asa(no) shizukana mado
Zeroni narukarada mitasarete yuke
Umi no kanatani wa mou sagasanai
Kagayaku mono wa itsumo kokoni
Watashi no naka ni mitsukerareta kara

Mon Amour Tokyo, Pizzicato Five

ima no watashi wa adesso
totemo kanashikute sono molto triste
namida ga le mie lacrime
namida ga le mie lacrime
NAMIDA GA le mie lacrime
tomaranai no non riesco a fermarle
anata to wakarete da quando mi hai lasciato
watashi mo davanti a me
me no mae ga davanti ai miei occhi
ME NO MAE GA
makkura na no non vedo che nero
yappari anata wa dovevo immaginarlo che tu
utsurigi na eri il tipo di uomo
otoko no hito na no ne incostante
anna ni watashi no koto dake wo ho creduto solo
suki da to shinjiteta di piacerti
ano natsu no hi anata to quel giorno d’estate
atsui hizashi no naka de quando abbracciati sotto il sole cocente
kuchizuke shite sono ato mi hai baciato
dakareta no wa e invece per te era solo
tada no asobi na mon amour un gioco, amore mio
hitoribotchi de atemonaku tutta sola vago per la città
machi wo samayou no senza un posto dove andare
namida afurete me no mae ga con gli occhi colmi di lacrime
nannimo mienai non riesco a vedere niente
wasurerarenai hito dakara sei indimenticabile
totemo setsunai no è così dolorosa la
koi no owari ga kuru koto wa fine di questo amore
wakatte ita kedo lo so, ma
ano natsu no hi anata wa ma non riesco a dimenticare
hoshi furu sora no shita de le dolci parole d’amore
amai ai no kotoba wo che mi hai sussurrato
watashi ni sasayaita quell’estate sotto
wasurenai mon amour un cielo di stelle cadenti
hitoribotchi de atemonaku tutta sola vago per la città
machi wo samayou no senza un posto dove andare
namida afurete me no mae ga con gli occhi pieni di lacrime
nannimo mienai non riesco a vedere niente
yappari anata wa naturalemente dovevo sapere
utsurigi na otoko no hito na no ne che tu eri un uomo volubile
anna ni suteki na omoide ga e che tutti quei dolci
tada kiete yuku no
ricordi sarebbe scomparsi
ano natsu no hi anata no come quando quel giorno d’estate
ude no naka de watashi wa tra le tue braccia fremente
amai yume wo minagara furuete sognavo
nemutta no languidamente
sayonara mon amour
addio amore mio
hitoribotchi de atemonaku tutta sola vago per la città
machi wo samayou no senza un posto dove andare
namida afurete me no mae ga
con gli occhi pieni di lacrime
nannimo mienai non riesco a vedere niente
mon amour amore mio
mon amour amore mio
mon amour tokyo
amore mio, tokyo
traduzione di neve*

久石譲-Summer (菊次郎の夏)

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Oggi è una giornata calda, troppo calda per essere una giornata d’aprile. La luce è già satura di colori e allora mi è venuta in mente la musica del film di Takeshi Kitano, l’estate di Kikujiro, un film tra i più commoventi che abbia mai visto. La colonna sonora, di Joe Hisaishi è  perfetta, a tal punto da non saper dire chi, tra il film e la musica, abbia ispirato cosa. Il brano che posto è il più famoso della colonna sonora. Godetevelo perchè è rinfrescante come un Furin, il campanellino che i giapponesi d’estate appendono alle porte e finestre affinchè con la loro melodia rinfreschino e alleggeriscano un po’ dalla calura estiva.

Nintendo commercial


Trovo la tv giapponese molto divertente, soprattutto la pubblicità. Gli spot sono molto originali e i jingle un vero spasso. Non mi stancherei mai di guardarli. Questo lo trovo particolarmente riuscito anche se un po’ inquietante. E’ stato girato ad Hong Kong ma è stato prodotto per il mercato giapponese. In realtà è un vero e proprio corto con una vera e propria sceneggiatura. Il verso del corvo, che riconoscerete, se siete stati mai a Tokyo, aggiunge una nota da brivido al finale.