Dal finestrino: murasaki fujisan

Tornata ormai da parecchio dal mio ultimo viaggio in Giappone, vorrei raccontarvi della prima cosa che ho fatto: prendere il volo Roma-Tokyo.
Il viaggio, lo sapete è lungo, infinito soprattutto se lo si fa raggomitolati in classe economica. Siamo partiti di giorno, avevamo un fortissimo vento in coda che ci ha permesso di arrivare con più di un’ora in anticipo sul previsto. Quasi undici ore anzichè le canoniche dodici.
Le prime tre ore, tra riviste di bordo e pranzo sono passate velocemente, poi no.
Fuori, quando si passa sull’europa orientale all’altezza della Polonia non si riesce più neanche a guardare fuori dal finestrino perchè comincia a far buio. Tramonto, poi buio per quasi tutta la russia e fino a tutta la siberia orientale. Il sole ci aspetta sul mar del giappone, nella terra del sollevante.
Capisco subito di essere dalla parte sbagliata dell’aereo, la destra con le spalle alla cabina di pilotaggio, cioè quella che, una volta sul Giappone non permette di ammirare (sempre che sia sereno) il perfettissimo monte
Fuji. Ma il rammarico dura poco, perchè dopo un po’ mi rendo conto di essere seduta proprio davanti all’eccellentissimo Fujisan, che altro non è che la maestosa ala del boeing, che senza neanche troppa fantasia si trasforma nella nipponica dimora degli dei. Il monte Fuji
sta lì alla mia sinistra e mi accompagnerà per tutto il viaggio.
Una fortuna così non mi era mai capitata e l’ho considerata di buonissimo auspicio per il mio seppur breve ritorno in Giappone.

Non sembra una delle 36 famose vedute del monte Fuji di Hokusai o Hiroshige? Si, si…

… e invece è solo l’ala del boeing dal finestrino.

Tokyo : NTT DoCoMo Tower

Altro che Tokyo Tower, brutta imitazione della Tour Eiffel ! Nello skyline di Tokyo insieme alle torri municipali di Kenzo Tange svetta (ed è proprio il caso di dirlo, visti i suoi 240 m) la torre della Nippon Telegraph and Telephone: la DoCoMo Tower. E’ un grattacielo del solito colore grigiolino celestino giapponese, ma ormai è un simbolo ben riconosibile nell’orizzonte di Shinjuku.
Lo stile mi ricorda i grattacieli americani anni 40 e 50.
La torre si può ammirare benissimo dalla Shinjuku Southern Terrace, ossia l’uscita Shinjuku minamiguchi(dove torno sempre :)). La torre, che è stata costruita nel 2000, possiede l’orologio più alto al mondo, ben 15 metri di altezza, aggiunto nel 2002 in occasione del decimo anniversario della Ntt docomo.
La docomo tower è un gigante silenzioso, immobile e pacifico con qualunque tempo e temperatura, un testimone tranquillo nel frenetico panorama di Shinjuku. Un pezzo di panorama oramai insostituibile.

Spicchi di Cielo e Do.co.Mo tra i binari della metro a novembre 2008


Mosaic Street Luminarie 2008

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Con quest’abbondanza di luminarie, a Tokyo è già Natale. Ai giapponesi piace il Natale e fanno di tutto, mi sembra, per creare atmosfera e aria natalizia.
Queste foto le ho scattate l’ultima sera prima di partire dopo essermi rimpinzata con una cena a base di barbecue. Passeggiata fino alla stazione di Shinjuku ovest. Da li’, tra la stazione Odakyu e i magazzini Keio parte una stradina in salita che chiamano Mosaic Street e che collega l’uscita ovest (Shinjuku nishiguchi) a quella sud (shinjuku minamiguchi). Sulla stradina scende o sale un vero fiume di luce, un’aurora boreale o se preferite una specie di via lattea (come si vede bene dall’ultima foto) mentre qua e la ci sono dei pannelli con azzurre decorazioni floreali (anche se ho scovato un giapponessissimo usagi).
La parte centrale di Mosaic street invece, di fronte al bar di tapas Paradorina ospita un vero bosco di fintissimi alberi di natale bianchi e plasticosi che non valeva la pena di fotografare (ma che invece ai giapponesi piacciono moltissimo a giudicare dalle foto che si facevano fare…). Sono passata di qua l’otto novembre e avevano già inaugurato tutto questo ben di dio che da Mosaic Street continua per tutta
Shinjuku Southern Terrace fino ad arrivare fino sotto quasi la torre Docomo. Un vero spettacolo di luci e colori. Sembra che tutto questo scintillio sia per festeggiare il decimo anniversario della costruzione di Shinjuku Southern Terrace, un bello spazio urbano che si sviluppa di fronte a Takashimaya, Kunikuniya e Tokyu Hands e che in effetti è una passeggiata larga che ospita tra le altre cose un albergo grattacielo, il ristorante Pesce d’oro, un frequentatissimo Starbuck, un perennemente affollato Krispy Donuts, e il negozio Franc Franc. Che poi è la parte di Shinjuku anzi di tutta Tokyo che preferisco, il mio posto preferito, Southern Terrace.
Le luminarie della Southern Terrace sono diverse rispetto a quelle di Mosaic Street ma ugualmente belle, appena trovo l’altra memoria fotografica le posto.

Mosaic Street


Istallazione luminosa all’ingresso di Mosaic Street dalla parte di MYLORD a Shinjuku nishiguchi

Giappone, foto scattate qua e là.

Kyoto, per le strade di Gion
Matsumoto, il castello dal ponte

Hakone, giornata limpida, il lago, il galeone spagnolo(?) e il monte Fuji.

Tokyo, matrimonio tradizionale al tempio shinto Meiji Jingu.

Kyoto, lo sfavillante Kinkakuji, il padiglione d’oro

Tokyo, bimba in kimono

Tokyo, Shinjuku est. Il comune, edificio di Kenzo Tange

Tokyo in tre giorni. Shinjuku Gyoen Hanami

A Tokyo ci sono diversi luoghi per fare “HANA-MI”( guardare i fiori ). Uno di questi è il parco di Shinjuku Gyoen che si trova a sud est della più grande e trafficata stazione di tutto il Giappone : Shinjuku appunto.

Lo ripeto, Shinjuku a Tokyo è in assoluto il posto che preferisco. Non è semplicemente un quartiere, ma una città nella città,  con più 300.000 abitanti e qualche milione di pendolari ogni giorno (e notte). Shinjuku è la quintessenza di Tokyo.

Fare Hanami a Tokyo significa andare al parco di Ueno, o al cimitero di Aoyama, oppure a Yanaka che ospita un piccolo cimitero storico. Il fiume Sumida poi, vicino al palazzo imperiale offre bei scorci e romantiche passeggiate in barca.
Le foto qui pubblicate sono state scattate tutte a Shinjuku Gyoen, preso d’assalto per l’occasione da centinaia di persone .

Per chi a Tokyo si dorme a Shinjuku raggiungere il parco di Shinjuku Gyoen è comodo e facile.
Il parco, direi che è piuttosto grande, è molto curato, e  l’ingresso è a pagamento.
Ha una buon numero di alberi di ciliegio che si specchiano anche nell’acqua.
Ce ne sono di molte varietà, che non saprei stare a descrivere, bianchi, rosa, rosa pallido, rosa rosa, rosa rossi, e tutti attirano lo sguardo ammirato di  qualcuno.

Tutte le foto sono di Neve*

In genere, nel periodo della fioritura, qualche giorno, massimo una settimana l’anno tra marzo e maggio a seconda della latitudine, il rito prevede che si venga  presto per al parco per accaparrarsi il ciliegio più bello, il pezzo di prato migliore così da  distendere a terra una grossa cerata blu e rilassarsi.  Sono pochi coloro che, come in epoca Heian, approfittano di tanta bellezza per comporre Haiku, la maggioranza molto più prosaicamente si svacca al sole ole, sbraciola,  e beve tanto, ma proprio tanto :)

Fujisama


Questa è una foto del monte Fuji scattata il novembre scorso ad Hakone, cittadina termale alle pendici del monte e ritoccata con paintbrush.

Il monte Fuji, o come amano chiamarlo i giapponesi l’onorevole Monte Fuji, è la più alta e sacra montagna del Giappone. Se si è fortunati da vederlo in tutta la sua geometrica bellezza capirete il motivo. E’ un cono quasi perfetto, e la sua visione rapisce per la sua imponenza e armonia. Il Fujiyama che è un vulcano dormiente (la sua ultima eruzione risale al 1700) , è alto ben 3776 m e la sua sommita è quasi sempre imbiancata da un cappuccio di neve.
Si erge maestoso e come un gigante immobile sembra vegliare sull’ intero Giappone.
Purtroppo è molto difficile vederlo. Su 365 giorni in un anno la visibilità del Monte Fuji è di solo 100 giornate. Bisogna essere fortunati. La stagione ideale è l’inverno. Infatti le fredde e limpide mattinate sono il momento ideale per vederlo. In queste condizioni lo si ammira addirittura da Tokyo (e quando capita, ve lo faranno notare). D’estate, invece, il Fujisama, si nasconde come un dio capriccioso, basta un po’ di foschia o qualche nuvola e la magia non si avvera. Ma è una magia che vale la pena tentare.

Giappone i colori dell’autunno


Ultimo viaggio in Giappone, novembre 2006. Tempo splendido, cieli alti e limpidi. Eccovi qualche foto di autunno nipponico scattate in giro per l’arcipelago tra Tokyo, il monte Fuji, Kamakura e Kyoto. Una vera esplosione di colori. Se è vero che le città giapponesi non brillano per bellezza (il colore dominante è il grigio topo), le colline, i parchi attorno ai templi, la campagna in generale, sono un tripudio di colori, specialmente in autunno. L’intero Giappone , a partire dal mese di ottobre si accende di tutte le tonalità del rosso, del giallo e del marrone. Uno splendore. Molti sono i giapponesi che in questo periodo dell’anno vanno in pellegrinaggio nei posti famosi per la bellezza dei colori autunnali. Una vera festa per gli occhi che vi suggerirei di non farvi scappare.