La Coppetta mestruale

Facciamo un po’ di  pubblicità progresso,  è ora di far conoscere  uno strumento di emancipazione eccezionale, di diffondere il verbo della coppetta, di affrancare il genere femminile da ammennicoli medievali che con ali o senza, so’ scomodi, non sanno di lavanda. Esiste un’alternativa incredibile agli assorbenti interni ed esterni che li devi abbinare ai calzoni e alla gonna per renderli invisibili, che ti fanno camminare a gambe aperte, ti costringono a girare la testa ogni tre per due, e ti fanno uscire alla ricerca disperata di una farmacia aperta la domenica sera in agosto. Esiste e l’ho scoperta lo scorso anno su internet ( inventata negli anni trenta, pensate un po’…)

Si chiama coppetta mestruale, ed è un sistema alternativo agli assorbenti esterni ed interni. Un pezzetto di silicone colorato che fa miracoli.

Dopo una normale perplessità e un attento studio mi sono documentata poichè i vantaggi parevano moltissimi. Ho cominciato a leggere in giro per la rete e nei forum e tutto quello che leggevo aveva dei toni a dir poco entusiastici. E più leggevo e più mi entusiasmavo. Ci ho messo 1 minuto a collegarmi in rete e a comprarla.  Mi dicevo, che sarà mai, avrò buttato venti euro e pace…ma se anche una sola delle qualità di questo aggeggio corrisponde a verità, sarà valso la pena provare.

La coppetta è arrivata e quando mi ci sono trovata faccia a faccia, ho pensato che no mi ero sbagliata, ma questi che se l’erano inventata erano fuori di testa. No, no l’avrei usata come porta uovo sodo.
Sembrava enorme. Poi ho seguito libretto delle istruzioni. E’ piuttosto facile inserirla, un po’ meno toglierla. E qui devo confessare che sono stata presa dal panico, cazzo, questa benedetta coppetta s’era attaccata come una ventosa al mio corpo e nun me voleva mollà, come il mostro di Alien.  Ho sudato freddo.
Ma pure qui c’èra il trucco.  Poi non contenta ho voluto provarla di notte, che poteva tornar comodo, ma dopo due ore stavo con gli occhi spalancati,  perchè  temevo di morir soffocata. Ero convinta  che, non so come, sta benedetta coppetta viaggiasse e mi arrivasse su su fino in gola!  (che scema eh?).

Ma dopo il primo incontro scontro e una volta capito il meccanismo la coppetta mi ha cambiato la vita (in quei giorni ovvio)! Una rivoluzione, non esagero, è come non avere più niente, di una comodità imbarazzante. Mi dimentico di indossarla. Adesso ci dormo anche la notte e respiro benissimo :).
Questo pezzetto di silicone mi da una libertà che ti sogni con qualsiasi altra cosa. Eppoi ne compri una e dura dieci anni ( forse è per questo che in Italia, dove c’è un quasi monopolio,  non la conosce nessuno?), e poi è igienica perchè non trattata con nulla e non da problemi di allergie.

Io dopo averla scoperta  mi sembravo un’invasata, ho cominciato a fare un proselitismo che i testimoni di Geova so’ in confronto dei principianti. E la coppetta di qua e la coppetta di la, e provala che è pratica, igienica, economica, e pure ecologica, tiè.
 Ho cominciato con le persone che mi stavano intorno, le mie colleghe di ufficio.  Però che fatica convincere le persone a cambiare, a provare. Tutti a dirne male senza averla provata. Tutti a storcere il naso, tutti a parlare per pregiudizi. Ahò ma un po’ di curiosità no?
Allora mi è venuta in mente una vecchia pubblicità molto divertente. Questa.

Ecco con la coppetta è uguale, se non la provi non ci credi. 
Ma se la provi……..
Non la provi? Beh,  .peccato! Io che la uso da tempo ormai ho un solo rimpianto; non averla scoperta prima.
Se vi è venuta curiosità e volete approfondire qui qualche indirizzo

Muji a Roma, il no brand superbrand.


Me ne sono accorta tardi. E’ più di un mese che ha aperto il primo negozio Muji della capitale! Ci sono stata ieri. A via del Tritone 199, dove prima c’era le pain quotidien oggi c’è MUJI. Non grandissimo, e secondo me anche in posizione poco felice.
Da che mi ricordi quel pezzo di via del Tritone è sempre stato abbastanza sfigato dal punto di vista commerciale. Zona di passaggio (soprattutto di autobus e taxi), ad alta concentrazione turistica (a due passi c’è fontana di trevi) ma marciapiede angusto e tratto di strada che non invita a passeggiare.
Ma Muji non ha bisogno di presentazioni e sarà un successo anche dove lo hanno aperto.
Colori del negozio rosso scuro, grigio, acciaio. Oggettistica personale e per la casa bella, funzionale, elegante, dal design minimalista, mooooolto giappo.
Rispetto ai negozi nella madrepatria, l’assortimento di Roma è piuttosto sacrificato, ma tant’è e ci accontentiamo. Sono sicura che apriranno un altro punto vendita, perchè sarà un successone. Magari non in zona ZTL e con la superficie che merita.
Nota dolente i prezzi. Rispetto a Muji Giappone mediamente il doppio, qualche volta di più, ma fa niente c’è tale fame di cose belle e dal design pulito che i romani non ci faranno caso.
Questo il sito http://www.muji.net/ con la possibilità di acquistare anche on-line.

A Vale’ ma ‘ndo stai???

Sto ragazzino è nato ma nessuno lo ha visto. Dicono che è piccolo, appena 2.250, quindi deve stare nella culla termica, ma che va tutto bene, deve solo aumentare quei 4 o 5 etti per uscire.
Ieri siamo saliti su in patologia neonatale e lo abbiamo visto da un vetro. Siccome che erano nati tutti maschi a lui lo hanno vestito di rosa, non avevano più lenzuolini azzurri.
Alla mamma glie lo hanno avvicinato al naso un nano secondo, il tempo di vedere che assomigliava ad un pollo senza penne. Tutti però hanno notato che ha i piedini lunghi. Sarà.
Io finchè ‘sto ragazzino non lo vedo da vicino, mica ce credo.
Le informazioni al San Camillo sono più preziose dei diamanti: una parola è poca e due sono troppe. Nessuno sa niente, e quel poco che sanno non lo dicono neanche sotto tortura.
Personale e organizzazione ospedaliera pessima, e meno male che siamo al reparto maternità.
Sensibilità zero, attenzione al “malato” una parola straniera.
Chissà che allegria negli altri reparti. Sono arrivata alla conclusione che in ospedale mai, neanche per partorire.
Nel frattempo Forza Valerio, mangia che mamma, papà, zia, tutti ti aspettano.